Messina beffato dal CastrumFavara, l’1-1 arriva su rigore al 95′

di Alessandro Calleri

Al “Bruccoleri” il Messina vede sfumare la vittoria proprio sui titoli di coda. Tourè torna al gol sbloccando la partita al 17′ e illude i peloritani in casa del CastrumFavara. In un finale infuocato, il rigore trasformato da Varela al 95′ fissa l’1-1 nello scontro diretto e sa di beffa enorme.

Primo tempo

Nel delicato incrocio valido per la 26^ giornata di Serie D-girone I, Feola può fare affidamento sui rientri di Trasciani e Bosia dalla squalifica e di Aprile dallo stop per infortunio. Nel CastrumFavara il tecnico Infantino, un ex, appiedato dal Giudice Sportivo, è costretto a guardare i suoi dalla tribuna. Out Lomasto, infortunato: il difensore conquistò la promozione in C con i giallorossi nel 2021. Il Messina approccia meglio e ci prova in avvio con Tourè e Aprile, entrambi non inquadrano lo specchio. Di Silvestro blocca il colpo di testa di Trasciani. L’equilibrio si spezza al 17′: Tourè controlla al limite dall’area e esplode il tiro, imparabile per il portiere avversario. L’attaccante, che era rimasto a lungo ai box, ritrova il gol che mancava dal 19 ottobre, quando aveva siglato l’1-1 sul terreno del Sambiase. Il CastrumFavara prova a riordinare le idee. Sulla conclusione di Etchegoyen proteste dei locali per un presunto tocco con il braccio di Aprile. Al 30′ insidioso colpo di testa di Varela che termina a lato. Giardino è quindi bravo a deviare sopra la traversa sulla punizione battuta da Piazza. Prima dell’intervallo, gol annullato a Varela per un fallo precedente, mentre sul fronte opposto si registra il tentativo (alto) di Saverino. Squadre al riposo con il Messina meritatamente in vantaggio.

Secondo tempo

In apertura di ripresa è sempre Varela il più pericoloso dei suoi, ma Giardino è sempre attento. Il Messina cerca di controllare le operazioni. Touré, lanciato in profondità, viene anticipato da Di Silvestro in uscita. Al 18′ Tedesco indirizza di testa fuori misura. Il CastrumFavara mischia le carte inserendo dalla panchina, in rapida successione, Privitera, Tripicchio, Limblici e Scolaro. L’inzuccata di Piazza non impensierisce Giardino: sfera sul fondo. La gara sembra scorrere liscia e Feola ricorre alle sostituzioni soltanto a partire dal 36′. Zerbo entra al posto di Touré, Clemente per Saverino e Maisano in luogo di Oliviero. Quando Werner è in procinto di rilevare l’acciaccato Pedicone (cambio poi non effettuato) si accendono gli animi. Ne fanno le spese i due tecnici, entrambi ammoniti dall’arbitro che assegna ben 7′ di recupero. Durante l’extra-time i gialloblù ottengono un calcio di rigore per un fallo ai danni di Varela. Lo stesso argentino si incarica dell’esecuzione e non fallisce, insaccando con freddezza per l’1-1. Così come accaduto nel derby dello Stretto al “Granillo” il Messina si vede raggiungere nel finale. Una beffa atroce. Agganciato l’Acireale a quota 23 e tenuti comunque dietro gli agrigentini, la salvezza diretta per Garufi e compagni è distante quattro punti, complice il sorprendente successo del Ragusa a Milazzo.

Il tabellino

CastrumFavara-Messina 1-1
CastrumFavara (4-4-2): Di Silvestro; Di Paola, Lo Duca, De Min, Lomolino (13′ st Privitera); Ferrante (22′ st Tripicchio), Etchegoyen (36′ st Chmarek), Schembari (25′ st Scolaro), Lanza (22′ st Limblici); Piazza, Varela. A disposizione: Lauritano, Francofonte, Sorce, Saito. Allenatore: Di Dio (Infantino squalificato).
Messina (3-4-3): Giardino; De Caro, Trasciani, Bosia; Saverino (42′ st Clemente), Garufi, Aprile, Pedicone; Oliviero (44′ st Maisano), Tedesco, Tourè (36′ st Zerbo). A disposizione: Paduano, Kaprof, Matese, Roseti, Bonofiglio, Werner. Allenatore: Feola.
Arbitro: Andrea Paccagnella di Bologna. (Assistenti: Marco Infante di Battipaglia e Napolitano di Caserta)
Marcatori: 17′ pt Touré (M), 50′ st Varela (C) su rigore.
Note – Ammoniti: Giardino (M), Tedesco (M), Maisano (M), Di Dio (C), Clemente (M). Recupero: 2′ pt e 9′ st.