La 110ª Targa Florio al servizio della scienza, UNIPA studia lo stress dei piloti nel motorsport

di Redazione

La Targa Florio non è solo storia, leggenda e velocità; nella sua 110ª edizione, la competizione automobilistica più antica del mondo si trasforma in un sofisticato laboratorio di ricerca a cielo aperto. Nella settimana dal 11 al 16 maggio, mentre i motori si accenderanno per le sfide valide per quattro Campionati Italiani, l’Università degli Studi di Palermo (UNIPA) scenderà in campo con un progetto scientifico d’avanguardia.

La Scuola di Medicina dell’Ateneo palermitano ha infatti promosso uno studio multidisciplinare finalizzato all’analisi della performance sportiva e alla tutela della salute globale nel motorsport. Un’iniziativa che sposta l’attenzione dal mezzo meccanico all’organismo umano, sottoposto a sollecitazioni estreme durante le prove speciali.

Il cuore della ricerca: l’apparato stomatognatico

Il progetto è coordinato dal Prof. Alessandro Giuseppe Scardina, Ordinario di Malattie Odontostomatologiche presso UNIPA. L’obiettivo primario è valutare l’entità dello stress da competizione correlato all’attività agonistica e il conseguente rischio di alterazioni che possono colpire funzioni vitali come la masticazione, la fonazione e la deglutizione.

Spesso ignorato nelle preparazioni atletiche tradizionali, l’apparato stomatognatico (bocca e mascelle) è in realtà un centro nevralgico della postura e della gestione della tensione. Lo stress prolungato alla guida può causare contrazioni muscolari involontarie che influenzano non solo il benessere generale del pilota e del co-pilota, ma anche la loro capacità di concentrazione e reazione.

Protocollo non invasivo: come si svolge lo studio

Il team di ricercatori di UNIPA è attualmente impegnato nel reclutamento di piloti e navigatori disposti a partecipare volontariamente alle sessioni di valutazione. Il protocollo scientifico è stato studiato per essere totalmente non invasivo e indolore, garantendo agli equipaggi di non subire alcuna interferenza con la routine di gara. Le attività prevedono:

Pre-gara: Valutazioni elettromiografiche dei muscoli masticatori per stabilire i parametri di base.

Durante la gara: Applicazione di un piccolo dispositivo esterno sulla guancia. Questo sensore monitorerà la funzione muscolare in tempo reale durante lo shakedown, le prove speciali e persino nei trasferimenti.

Analisi dati: Raccolta di informazioni complementari per incrociare i livelli di stress fisico con le fasi più critiche del percorso.

Un vantaggio per gli atleti

Oltre al contributo fondamentale alla ricerca scientifica applicata, i piloti che aderiranno al progetto riceveranno un riscontro personalizzato sul proprio stato funzionale. Questi dati rappresentano uno strumento prezioso per migliorare la performance sportiva, permettendo di correggere eventuali squilibri muscolari o posturali che potrebbero tradursi in stanchezza precoce o calo della lucidità al volante.

Come partecipare

La 110ª Targa Florio offre così agli equipaggi l’opportunità di essere protagonisti attivi di un’iniziativa che mette la scienza al servizio dello sport. Per informazioni dettagliate e per comunicare la propria adesione, i piloti e i co-driver possono contattare direttamente il Professor Alessandro Giuseppe Scardina all’indirizzo e-mail: alessandro.scardina@unipa.it.