Giro 26: sul traguardo di Sofia l’urlo di Magnier spegne i sogni di Milan

di Valentino Sucato

Terza tappa del Giro d’Italia e Sofia è ancora festa per Paul Magnier che dopo aver vinto la prima tappa taglia il traguardo della terza frazione bruciando Jonathan Milan.  Come da pronostico i 175 km dell’ultima tappa del trittico bulgaro con partenza da Plovdiv è stata forgiata dal lavoro delle squadre degli sprinter che hanno concesso una “passerella alla fuga” senza che mai quest’ultima imprssierisse le ruote veloci.

Magnier è il re di Bulgaria, Milan battuto per un soffio

Si chiude nel segno di Paul Magnier dunque il trittico del Giro d’Italia 2026 in terra bulgara. Sul traguardo di Sofia, il giovane talento francese della Soudal Quick-Step ha firmato una doppietta magistrale, piegando allo sprint un generosissimo Jonathan Milan in un finale vietato ai deboli di cuore. Per il “Gigante di Buja”, la piazza d’onore arriva al termine di una rimonta furibonda che si è spenta solo per pochi centimetri sulla linea bianca.

La fuga della speranza

La frazione partita da Plovdiv sotto un sole primaverile, è stata caratterizzata fin dai primi chilometri dall’azione di tre coraggiosi: lo spagnolo Diego Pablo Sevilla (sempre più leader della maglia azzurra) e gli italiani Alessandro Tonelli e Manuel Tarozzi. Il terzetto ha interpretato la tappa con grande spirito battagliero, arrivando a sfidare il gruppo anche lungo le rampe del Borovets Pass, l’unica vera asperità di giornata.

Nonostante il vantaggio accumulato, il destino dei battistrada è apparso segnato quando le squadre dei velocisti hanno iniziato a mulinare rapporti lunghi verso la capitale. Il ricongiungimento, avvenuto proprio all’interno dell’ultimo chilometro, ha trasformato la passerella finale in una vera e propria arena.

Uno sprint da fotofinish

Il finale è stato ad altissima tensione. La Lidl-Trek ha lavorato duramente per pilotare Milan, ma è stata la Soudal Quick-Step a prendere il tempo perfetto. Magnier è partito con una progressione devastante; Milan, rimasto leggermente chiuso nelle fasi preparatorie, ha sprigionato tutta la sua potenza negli ultimi cento metri, risalendo posizioni con una velocità doppia rispetto agli avversari.

Il colpo di reni finale ha lasciato il pubblico col fiato sospeso per diversi secondi, prima che il fotofinish assegnasse ufficialmente la vittoria al francese. Al terzo posto si è piazzato l’olandese Dylan Groenewegen, tornato protagonista dopo le sfortune dei giorni precedenti.

Riflessi di classifica e sfortuna

Mentre la maglia rosa resta sulle spalle di Guillermo Thomas Silva, che ha gestito senza affanni la giornata, il Giro deve purtroppo registrare perdite pesanti a causa delle cadute. Dopo i ritiri eccellenti di ieri, anche Adam Yates e Andrea Vendrame sono stati costretti ad alzare bandiera bianca, lasciando la carovana decimata prima ancora di toccare il suolo italiano.

Si torna in Italia

Con la tappa di Sofia si conclude la parentesi balcanica della Corsa Rosa. Domani il gruppo osserverà il primo giorno di riposo per consentire il trasferimento logistico in Calabria. Da martedì con la Catanzaro-Cosenza il Giro d’Italia inizierà la sua vera risalita lungo lo Stivale.

Ordine d’arrivo:

1 Paul Magnier Soudal Quick-Step

2 Jonathan Milan Lidl – Trek s.t.

3 Dylan Groenewegen Unibet Rose Rockets s.t.

4 Madis Mihkels EF Education – EasyPost s.t.

5 Matteo Malucelli XDS Astana Team s.t.

6 Erlend Blikra Uno-X Mobility s.t.

7 Pascal Ackermann Team Jayco AlUla s.t.

8 Davide Ballerini XDS Astana Team s.t.

9 Tobias Lund Andresen Decathlon CMA CGM Team s.t.

10 Enrico Zanoncello Bardiani CSF 7 Saber s.t.

 

Classifica generale

1 Guillermo Thomas Silva XDS Astana Team

2 Florian Stork Tudor Pro Cycling Team +0:04

3 Egan Bernal INEOS Grenadiers s.t.

4 Thymen Arensman INEOS Grenadiers +0:06

5 Giulio Ciccone Lidl – Trek s.t.

6 Jan Christen UAE Team Emirates – XRG +0:10

7 Martin Tjøtta Uno-X Mobility s.t.

8 Johannes Kulset Uno-X Mobility s.t.

9 Enric Mas Movistar Team s.t.

10 Lennert Van Eetvelt Lotto Intermarché s.t.