Castrianni torna dal Brasile, il portiere pronto per la We Beach
Altri sport11 Maggio 2026 - 19:29
È pronto a mettere in campo energia, maturità e quella voglia di crescere maturata sulle spiagge del Brasile. Tra i volti più attesi c’è quello di Salvatore Matteo Castrianni, per tutti “Toti”, portiere classe 2000 originario di Lentini, reduce da una significativa esperienza internazionale in Brasile che ha arricchito il suo percorso umano e sportivo. Castrianni è tornato a casa con un bagaglio importante, costruito tra sacrifici, allenamenti e confronti quotidiani nella patria del beach soccer. Un’esperienza che il portiere rossazzurro racconta con emozione e consapevolezza.

Il racconto dell’avventura brasiliana
«Questa esperienza in Brasile è stata qualcosa che mi porterò dentro per sempre, non solo dal punto di vista sportivo ma soprattutto umano. Vivere lì ogni giorno, allenarmi in un contesto diverso, conoscere una cultura così passionale e respirare calcio continuamente mi ha fatto crescere tantissimo. Sono stati mesi intensi, fatti di sacrifici, allenamenti, adattamento e anche momenti complicati, ma proprio queste situazioni mi hanno aiutato a maturare sia come calciatore che come persona».
Nuova mentalità e fame di obiettivi
Il numero uno della We Beach sottolinea quanto questa avventura gli abbia restituito ancora più motivazione e fame in vista della nuova stagione. «In Brasile ho ritrovato ancora di più la voglia di migliorarmi ogni giorno, di lavorare in silenzio e di capire davvero quanto bisogna dare per inseguire certi obiettivi. È stata un’esperienza molto importante perché ho avuto modo di confrontarmi quotidianamente con fenomeni di livello mondiale e con un calcio diverso, più tecnico, più creativo e molto intenso. Torno con una mentalità diversa, più aperta, con maggiore consapevolezza dei miei mezzi ma anche con ancora più fame».
Un curriculum tra sabbia e prato
Una carriera costruita tra calcio a 11 e beach soccer, con esperienze in Italia e all’estero. Nel beach soccer Castrianni ha vestito le maglie di Catania FC, We Beach e del club ceco SK Bosnia Teplice, conquistando anche la Coppa Italia e la Fortuna Beach Soccer League, massima divisione della Repubblica Ceca. Nel calcio tradizionale ha invece militato tra Sicula Leonzio Berretti, Paternò in Serie D, San Pio X, Acicatena Calcio, Città di Taormina, Città di Aci Sant’Antonio, Leonzio 1909 e Imesi Atletico Catania. Nel suo percorso internazionale, sulla sabbia, anche due reti realizzate nel campionato di Serie A della Repubblica Ceca.
L’amore per il beach soccer e l’esordio stagionale
Il rapporto con il beach soccer resta però qualcosa di speciale, legato alle emozioni più autentiche dello sport. Il campionato scatterà a fine mese in Sardegna, a Castelsardo, dal 30 maggio al 2 giugno. «Le sensazioni di leggerezza e spensieratezza che dà questo sport, come gioco e con tutto l’ambiente che gli sta attorno, sono il motivo per cui ho iniziato a giocare da bambino. È puro divertimento e spettacolo in riva al mare, capace di regalare emozioni uniche nonostante la grande fatica che richiede giocare sulla sabbia».
Il progetto We Beach e le ambizioni future
Parole che si intrecciano perfettamente con lo spirito della We Beach, società che negli ultimi anni ha costruito un progetto tecnico ambizioso e sempre più solido, puntando sulla crescita dei giovani e sulla valorizzazione del territorio. «Il progetto We Beach ormai ha una continuità da qualche anno e punta a vincere cercando di valorizzare la crescita dei giovani, come dimostra la rosa creata quest’anno dalla società. Le sensazioni sono più che positive e non vedo l’ora di iniziare. Sono sicuro che con il gruppo di grandi atleti e soprattutto di grandi uomini che faranno parte della rosa riusciremo a prenderci diverse soddisfazioni durante l’anno, sia come squadra che a livello personale».