La parola ai tecnici, Santoro “La rappresentativa al Nicoletti, i nostri giovani restino”

di Simone Milioti

Il responsabile tecnico dell’Unime si è concesso alle domande di SportWebSicilia in esclusiva riguardanti però l’incarico che ha ricevuto dalla Fin Sicilia lo scorso anno in qualità di responsabile del settore vasca e in particolare sull’ormai ambita Rappresentativa Sicilia che grazie all’impegno della comitato regionale permetterà a 16 atleti siciliani di prendere parte al prossimo Trofeo Nicoletti a Riccione di inizio giugno.
Lo scorso anno, ricorda Santoro, la federazione ha promosso un collegiale, l’idea era di maturare tecnicamente sia per gli atleti che per i tecnici, e poi si è partecipato al prestigioso SwimTo a febbraio. Quest’anno ci si concentrerà più sui ragazzi, 8 Juniores e 8 Cadetti, che avranno modo di confrontarsi in contesti competitivi e stimolanti. Gli atleti sarebbero già stati convocati e si attende l’ufficialità da parte della Fin Sicilia.
Per Diego Santoro il lavoro sta ripagando con i frutti raccolti dalle competizioni Nazionali sia ai Criteria che ai campionati Assoluti. Quello che il tecnico vuole portare avanti è l’idea, andando contro una tendenza attualmente che sembra andare per la maggiore, è che in Sicilia i problemi di impiantistica andranno verso una risoluzione e per i giovani siciliani non è detto che andare via sia la soluzione migliore. Cita ad esempio il caso di Gianluca Messina, che continua ad allenarsi a Palermo, della Poseidon che riesce a portare i suoi atleti da Esordienti a Seniores e anche il programma studente-atleta dell’UniMe che imita il college americano.

Santoro commenta i risultati dei siciliani

Prima dei Criteria avevamo fatto il punto, ora dopo la doppia parentesi del campionato italiano tracciamo un bilancio del nuoto siciliano?
“Rispetto alla vigilia abbiamo confermato i numeri che ci aspettavamo. Il movimento è in crescita e l’abbiamo. Sono arrivate le medaglie attese e a questi livelli confermarsi non è mai facile. Il movimento a mio avviso si sta muovendo bene, i tecnici stanno facendo un ottimo lavoro, voglio sottolineare che molti atleti non erano accreditati di quelle posizioni. Discorso diverso va fatto per chi ha staccato il pass all’ultimo e la condizione via via facendo dopo le regionali è andata un pochettino a scemare è normale che qualche contro prestazione c’è stata”.
Sempre a Riccione ma in vasca lunga? Le presenze siciliane erano meno almeno per quanto riguarda i tesserati.
“In questa manifestazione magari risentiamo anche del fatto che molti arrivano a quell’appuntamento alla prima volta in lunga nella stagione. Al di là di Giada Marchese, Daniele Carfi e Ludovica Lacca che erano magari già più esperti come atleti e anche in manifestazioni assolute gli altri partecipanti erano comunque abbastanza giovani. Quindi sostanzialmente erano quasi tutti alle prime esperienze però si è riusciti a fare delle ottime prove in quanto al di là della finale B di Emma Arcudi che bene o male ha confermato quello che è comunque il suo standard sui 50 delfino, ci sono state le bellissime prove di Sabrina Ferrara che ha vinto la finale junior e di Silvia Raffa che comunque da 2011 tra le più giovani della manifestazione è riuscita a fare due due finali da wild card, nel 100 tra l’altro è riuscita a fare il tempo quindi è stata un’ottima prestazione. Da non dimenticare anche la finale di Ionut Tifrea nei 200 stile libero. Ripeto la qualità tecnica secondo me sta venendo fuori tutto il lavoro di tutti i tecnici, vanno anche considerati i casi Gianluca Messina, non tesserato con una società siciliana ma è un atleta tutti gli effetti siciliano che si allena con il tecnico bravissimo Roberto D’Agati e la stessa Claudia Santonocito che purtroppo non è stata presente ai campioni italiani perché ancora non ha recuperato al cento per cento”.

La visione di Santoro

Si parla dei risultati dei giovani in crescita e ai campionati assoluti ci ritroviamo gente come Gargani, Candela, Di Maria, Faraci giusto per fare qualche nome. Lo spettro è che un domani anche altri andranno via?
“Questo è il punto focale e magari introduco anche quello che il nostro progetto (dell’ Unime ‘studente-atleta’, ndr) a mio avviso problemi con le strutture che c’era ora sembra magari di uscirne un pochettino fuori. Arrivano notizie di prossima apertura a Ragusa, la stessa Enna, si parla di Caltanissetta e Palermo, voglio dire in tante realtà stanno ritornando le strutture. In Sicilia la realtà natatoria è stata sempre qualitativamente alta, ma anche quella tecnica quindi secondo me il nostro obiettivo deve essere quello di cercare non di mettere le catene ai nostri ragazzi ma cercare di trovare le condizioni per le quali i nostri ragazzi non debbono mai venirci a dire io qui non ho più possibilità di crescere ho bisogno di andare via. La stessa Poseidon a Catania fa in modo che dal settore giovanile al settore assoluto la maggior parte gli atleti rimangono. Si possono costruire percorsi universitari in Sicilia come anche qui a Messina, il programma studente-atleta ti permette di continuare il percorso sportivo e ti mette a disposizione una struttura all’avanguardia per allenarti non solo nel nuoto. Le squadre nazionali che sono sono venute qua per i collegiali hanno tutti vantato questa struttura, il progetto nasce quasi come il College americano”.
Quindi secondo lei si può continuare a nuotare ad alti livelli senza andare via?
“Qui non manca niente e a mio avviso nei prossimi anni non mancherà niente in tantissime strutture siciliane. Sembra ormai una consuetudine spostarsi fuori per esprimersi al cento per cento, non sono d’accordo perché di molti atleti che hanno fatto questo passaggio non tutti sono riusciti. Qualche atleta vedi Marchello partito proprio da Messina, ma sono pochi rispetto a quelli che sono andati via”.

La rappresentativa al Nicoletti

Prossimi appuntamenti il trofeo Nicoletti, ci sarà il ritorno della rappresentativa con 16 atleti.
“Credo che sia tra le manifestazioni estive uno dei più importanti ora senza togliere niente gli altri trofei. Infatti con la federazione siciliana si erano valutato vari trofei di caratura internazionale e poi alla fine si è scelto questo per tanti motivi. Ci teniamo di mettere i nostri ragazzi in condizioni di potersi esprimere in un contesto che conosciamo, è sempre la vasca di Riccione, ma a fianco di un parterre di atleti di altissimo livello e quindi diventa molto stimolante. Lo scorso anno abbiamo lavorato in un collegiale, il lavoro era più mirato da un punto di vista di crescita tecnica sia per gli atleti ma anche per gli allenatori. Quest’anno con la rappresentativa ci finalizziamo sui ragazzi per la crescita proprio personale, perché si abituino a vivere nei contesti importanti. Presenteremo una squadra diversa e la Sicilia parteciperà solo con Juniores e Cadetti, tutti gli atleti vorranno mettersi in mostra. Immagino poi ci saranno anche altri atleti siciliani che parteciperanno le proprie squadre”.