Pigiessiadi 2026, lo sport salesiano accende Scicli e Modica
Eventi21 Maggio 2026 - 16:22
Il grande sport giovanile e i valori educativi del mondo salesiano tornano a essere protagonisti nel cuore della provincia di Ragusa. Da oggi e fino a domenica prossima, il territorio compreso tra Scicli e Modica ospiterà l’edizione 2026 delle Pigiessiadi, l’evento di punta nel calendario delle Polisportive Giovanili Salesiane (PGS) di Sicilia.
La kermesse vedrà scendere in campo trentadue squadre provenienti da tutta l’isola, pronte a sfidarsi in una quattro giorni intensa di tornei di calcio a cinque e pallavolo.
La novità logistica: una formula diffusa sul territorio
L’edizione di quest’anno segna il ritorno della manifestazione nel ragusano, introducendo una novità strategica per la gestione dell’evento: il quartier generale è stato individuato nel Villaggio Baia Samuele a Scicli.
Tuttavia, per garantire un livello qualitativo superiore e una gestione ottimale del folto calendario di gare, l’organizzazione ha optato per una formula diffusa. Le competizioni non si limiteranno alle strutture del villaggio turistico, ma si estenderanno anche agli impianti sportivi della vicina città di Modica, attivando una virtuosa sinergia con il territorio locale.
Le province partecipanti e le categorie in campo
Dal 21 al 24 maggio, la provincia iblea si confermerà il fulcro sportivo della regione. Il programma agonistico si articolerà su tre intensi giorni di partite, che vedranno confrontarsi le società calcistiche e pallavolistiche dei comitati provinciali di Caltanissetta, Catania, Ragusa, Messina e Trapani.
Il quadro delle discipline e delle categorie impegnate:
Calcio a 5: tornei dedicati alle categorie Propaganda, Under 15, Under 17 e Libera.
Pallavolo: sfide riservate alle compagini Under 16, Under 18/19 e Libera femminile.
Molto più che competizione: i valori delle PGS
Le Pigiessiadi, fedeli alla tradizione salesiana, superano di gran lunga la dimensione puramente competitiva. Lo spirito della manifestazione unisce da sempre l’agonismo sano all’inclusione sociale.
L’obiettivo principale resta quello di trasformare i campi da gioco nell’occasione ideale per stringere nuove amicizie, favorire l’aggregazione giovanile e far sperimentare ai ragazzi la pratica sportiva nel suo significato più alto, formativo e intenso.