Gabriele Minì Montreal F2, Altro Podio nella Feature Race 2026

di Redazione

Si chiude con un altro risultato straordinario per i colori siciliani il weekend storico della Formula 2 sul circuito cittadino di Montreal. Nella Feature Race della domenica – la frazione più lunga e con l’obbligo del cambio gomme – a trionfare è il norvegese Martinius Stenshorne (Rodin Motorsport), al suo primo successo nella categoria. Ma a fare festa è ancora una volta Gabriele Minì: il pilota margheritese gioca di strategia, esce indenne da una gara ad altissima tensione e artiglia un eccezionale terzo posto che blinda il suo momento d’oro in campionato.

Avvio viscido e prime Safety Car

Le condizioni meteo variabili della vigilia lasciano spazio a una pista che si va asciugando, spingendo la quasi totalità della griglia a rischiare le gomme slick (Supersoft). Al via dalla pole posizione, Laurens van Hoepen si difende dagli attacchi di Nikola Tsolov, dando vita a un duello ravvicinato. Nelle retrovie Minì gestisce le prime fasi, subendo il sorpasso di Rafael Câmara al 4° giro.

Il primo vero scossone alla corsa arriva al 7° giro: il leader van Hoepen commette un errore fatale, impatta violentemente contro il celebre “Muro dei Campioni” e rimescola le carte, forzando l’ingresso della Safety Car. Alla ripartenza Tsolov prova a scappare, ma la quiete dura pochissimo. Un contatto tra John Bennett e Rafael Villagómez all’ingresso della pitlane blocca la Trident del pilota britannico, provocando una nuova carambola che costringe quasi tutto il gruppo a rientrare ai box per il pit stop obbligatorio. In questa fase concitata Alex Dunne e Joshua Duerksen subiscono pesanti danni e accumulano un forte ritardo.

Caos pit-stop e la rimonta di Stenshorne

Mentre i piloti partiti con gomme Soft (tra cui Bilinski e Boya) decidono di rimanere fuori ereditando momentaneamente la testa della corsa, la pista si fa insidiosa a causa di una pioggia leggera in alcune zone del tracciato. Al giro 19 Bilinski va lungo al tornante e cede la posizione a Stenshorne, apparso subito il più incisivo sul bagnato. Poco dopo, una fiammata di Dino Beganovic riaccende la sfida diretta per la vittoria virtuale, mettendosi a caccia del norvegese.

Nel frattempo, a centro gruppo si scatena la bagarre: tra il 23° e il 24° giro, Câmara e Bilinski si toccano finendo in testacoda, mentre Gabriele Minì ingaggia un duello rusticano con Alex Dunne. Il pilota della MP Motorsport va largo strategicamente per sfruttare il DRS nel rettilineo successivo, contendendo la terza posizione virtuale all’irlandese.

Il gran finale a tempo: Minì sul podio

Al giro 26 la monoposto di Beganovic si ammutolisce a bordo pista per un problema tecnico, congelando le posizioni con l’ingresso della Virtual Safety Car prima e della Safety Car poi. Quando la vettura di sicurezza si fa da parte al giro 33, Stenshorne è magistrale nella ripartenza, accumulando subito 1.4 secondi su Dunne.

Nelle retrovie la tensione resta altissima: Goethe e Miyata si scontrano al tornante chiamando l’ennesimo intervento della Safety Car. Con il cronometro ormai azzerato e meno di tre minuti ancora da disputare, la corsa si conclude di fatto in regime di neutralizzazione.

Martinius Stenshorne vince così la sua prima gara in F2 davanti ad Alex Dunne. Terzo sul traguardo un monumentale Gabriele Minì, capace di capitalizzare al massimo ogni singola opportunità in un weekend canadese che lo consacra definitivamente tra i grandissimi protagonisti della stagione 2026.

Le parole di Minì: «Gara movimentata, ora testa bassa»

Nel post gara, un maturo e riflessivo Gabriele Minì ha commentato così la sua prestazione ai microfoni ufficiali della FIA Formula 2:

«È stata una gara molto movimentata, a essere sinceri. Il ritmo non è stato eccezionale, quindi si trattava soprattutto di evitare problemi. Ho fatto un’ottima partenza, guadagnando tre o quattro posizioni. Poi ho faticato un po’, quindi ho dovuto solo rimanere in pista, ed è quello che abbiamo fatto. Il team ha fatto un buon lavoro al pit stop, siamo riusciti a guadagnare qualche posizione e dopo si trattava solo di non commettere errori. Non ho fatto molti sorpassi, ma alla fine ho guadagnato posizioni, questo è ciò che contava oggi».

Interpellato sulla leadership del campionato conquistata proprio a Montreal e sulle tribune gremite del tracciato canadese, il talento siciliano non si sbilancia:

«Mantenere la vetta sarà molto impegnativo, abbiamo ancora 11 weekend di gara e dobbiamo lavorare per trovare un ritmo migliore rispetto a questi ragazzi, perché chiaramente non eravamo veloci come loro. Ma è troppo presto, siamo ancora a maggio e mancano 22 gare, è troppo tempo per pensarci. Mi concentrerò giro per giro, cercando di stare fuori dai guai e guadagnare punti. Vedremo dopo l’ultima gara a dicembre. I tifosi? C’è un’atmosfera fantastica qui, tantissimi fan fuori dal paddock e non ho mai visto le tribune così piene dopo una corsa. Già ieri, partendo dalla pole, vedere tutta la tribuna piena è stato pazzesco».

Credit Gabriele Minì Fb