Nuoto

La parola ai tecnici, Bellocchio “Per Scanzano scelte pensando alle staffette”

Giuseppe Bellocchio tra i più giovani allenatori (Sicilia Nuoto) del panorama siciliano è anche l’unico tecnico che figura come Consigliere Regionale della Fin Sicilia. Con lui, lo scorso anno responsabile della trasferta degli Esordienti A a Scanzano Jonico al Trofeo delle Regioni, abbiamo parlato della visione Comitato Regionale Fin Sicilia sugli Esordienti.
Nel breve periodo, e quindi sul prossimo Trofeo delle Regioni (26-28 giugno a Scanzano Jonico) e la prova di qualificazione prevista a Caltagirone questo sabato, e nel lungo periodo, e quindi sul valore attuale del movimento siciliano cosa si può fare per migliorarlo e cosa si sta già facendo.

Intervista a Giuseppe Bellocchio

Partirei subito da questa novità delle qualificazioni per il Trofeo delle Regioni.
“Sarà una sorta di selezione esattamente ad un mese dall’appuntamento di Scanzano Jonico per dare anche un criterio un pochino più oggettivo sulle convocazioni. Lo immaginiamo come uno scontro diretto, che avrà una valenza maggiore rispetto alle prove già svolte. Voglio però specificare che non sarà l’unico criterio, sarà preso in considerazione anche il trascorso delle gare nuotate in precedenza. La nostra idea è quella di un primo approccio anche a questa realtà, per farli abituare anche ad un contesto più competitivo nazionale”.
Andrà anche considerata una logica di squadra per tutte le gare in programma? Si punterà non solo sulla prestazione singola ma anche sulla duttilità?
“Si, si deve formare una squadra di cinque atleti maschi e cinque femmine, quindi siamo anche molto limitati nelle scelte per rendere la squadra più competitiva possibile. È chiaro che viene presa in considerazione anche l’ecletticità e dobbiamo ragionare anche in ottica staffette perché là a Scanzano daranno un punteggio doppio e quindi si imposta tutto anche in funzione di quello”.

Le scelte delle Federazione

Nelle scelte rientra anche l’anno di categoria del Ragazzo? Primo o secondo anno?
“Se c’è qualcuno di meritevole, anche se al primo anno, lo portiamo. Poi se le prestazioni si equivalgono magari la tendenza è quella di premiare l’atleta del secondo anno come fatto in passato”.
Fare la selezione immagino porta a confrontarsi con gli altri tecnici e magari le scelte vanno spiegate anche ai genitori?
“È normale che ci sia sempre qualcuno scontento e qualcuno contento, ma questo è in tutte le decisioni che prende la federazione. Ne siamo consapevoli ma è anche giusto partire da dei criteri che siano quanto più oggettivi possibile”.
Restando in tema di decisioni da qualche anno non si svolge più il campionato regionale in corta per gli Esordienti.
“Questa è un’indicazione che arriva a livello federale nazionale, noi ci adattiamo anche a quelle che sono le indicazioni date da Roma. Optiamo comunque per un evento finale per completare la stagione invernale, ma il vero campionato regionale è quello che si disputa in estate. Altra indicazione della federazione è non assegnare medaglie, secondo me anche correttamente, al Trofeo delle Regioni. In questo modo si cerca di esaltare meno gli atleti a questa età puntando poi sul lungo termine verso quelle che sono le categorie superiori”.

Qual è lo stato del nuoto siciliano tra gli Esordienti?

All’ultima domanda che gli poniamo Giuseppe Bellocchio risponde: “Il livello generale non è altissimo a livello oggettivo, poi ci sono sempre delle punte ogni anno. Questi atleti magari sono un po’ più competitivi anche a livello nazionale, però noi siamo un pochino più svantaggiati. Lo siamo per le difficoltà che abbiamo nel trovare momenti per gareggiare, dovremmo farlo più spesso, più insieme con entrambi i concentramenti e magari confrontandoci anche con altre regioni. Come federazione cerchiamo di migliorare col tempo cercando di fare più gare possibili negli ultimi anni e con tutti gli atleti siciliani. Il Piskeo di questo weekend appena trascorso è stato un esempio positivo perché appunto erano tutti insieme ed erano presenti pure diverse società calabresi, quindi se ci sono queste possibilità chiaramente si sfruttano”.

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Published by
Simone Milioti