Ortigia Telimar 18-12, i biancoverdi vincono gara 1 dei play-out

di Redazione

Nel momento più cruciale dell’anno, la piscina “Paolo Caldarella” si conferma il teatro di un derby siciliano infuocato. In gara 1 delle semifinali play-out per la permanenza in Serie A1, la C.C. Ortigia 1928 fa valere il fattore campo e si aggiudica il primo punto della serie battendo il Telimar Palermo per 18-12. Una sfida intensa, in cui i padroni di casa mettono subito in mostra i muscoli, ma che vede gli ospiti lottare con enorme orgoglio nonostante una rotazione ridotta all’osso dalla pesante squalifica di Saveljic.

Nell’altra semifinale del tabellone salvezza, la RN Salerno espugna la vasca della Canottieri Napoli vincendo per 16-13.

Fuga aretusea e la “remuntada” firmata Vucurovic

L’avvio del match è di marca totalmente biancoverde: Scordo sblocca subito in ripartenza e Baksa raddoppia. Il Telimar prova a scuotersi in superiorità numerica con Pettonati, ma Carnesecchi risponde immediatamente. L’attacco dell’Ortigia gira a pieno regime e, dopo la rete palermitana di Vucurovic, allunga prepotentemente sul 5-2 grazie a Di Luciano e ancora a uno scatenato Carnesecchi.

I padroni di casa falliscono l’occasione per scappare via su un triplo uomo in più e subiscono la controfuga letale di Vucurovic. Nel finale di frazione, i palermitani sprecano a loro volta un doppio extra player, permettendo a Baksa di siglare il rigore del 6-3 con cui si chiude il primo quarto.

La seconda frazione si apre con la firma dalla distanza di Radic, a cui ribatte Alfonso da sotto misura. Qui la partita vive un momento di grande drammaticità sportiva: la panchina del Telimar decide l’avvicendamento tra i pali inserendo Mandalà al posto di Massaro. Il secondo portiere ospite subisce il gol dell’8-4 da Trimarchi ma, proprio in quell’azione, rimedia un doloroso infortunio alla mano che lo costringe ad abbandonare la vasca.

Dopo le cure mediche d’urgenza rientra Massaro e il Club dell’Addaura trova una reazione d’orgoglio straordinaria: Lo Dico va a segno due volte consecutive, seguito a soli 5 secondi dall’intervallo lungo da una spettacolare invenzione balistica di Vucurovic, che con una beduina dalla distanza sorprende la retroguardia siracusana e fissa il clamoroso 8-7.

Il capolavoro del terzo tempo e il finale con record

Al rientro in acqua dopo il riposo, coach Piccardo striglia i suoi e l’Ortigia confeziona il parziale che decide l’incontro. Di Luciano interrompe subito l’inerzia degli ospiti con un diagonale a incrociare, Baksa firma la doppia cifra in superiorità e, dopo un errore sottoporta del Telimar, Trimarchi punisce in contropiede per l’11-7. Una doppietta di Aranyi schianta definitivamente la resistenza palermitana, sigillando un parziale di 5-0 che taglia le gambe agli uomini di Quartuccio.

L’ultimo quarto si apre con un sussulto d’orgoglio del Telimar: Mangiante, Vucurovic e un rigore di Giliberti provano a riaprire la contesa portando il punteggio sul 13-10. Le energie residue degli ospiti però si esauriscono qui. L’Ortigia scaccia la paura grazie al tap-in di Giribaldi e alle devastanti giocate di Carnesecchi (rigore e controfuga), autore di un poker personale.

Nel finale c’è spazio per i rigori di Muscat e Torrisi, con quest’ultimo che delizia il pubblico della “Caldarella” firmando il diciottesimo gol con una raffinata palomba. A pochi istanti dalla sirena arriva però la gioia più grande per il giovane difensore palermitano Giovanni Taormina: il classe 2011 insacca in tap-in la sua prima storica rete nel massimo campionato di A1, fissando il risultato sul definitivo 18-12.

Il reset mentale e il prossimo appuntamento a Terrasini

Al termine delle ostilità, la sponda siracusana celebra il punto ma predica immediata concentrazione. Sia mister Stefano Piccardo che il difensore Lorenzo Giribaldi sottolineano la perfezione del terzo tempo disputato, ma avvertono l’ambiente: la serie è ancora lunga, non è stato fatto ancora nulla e da domani mattina si torna a faticare in piscina in vista della battaglia di ritorno. Giribaldi ci tiene inoltre a ringraziare pubblicamente lo splendido pubblico di Siracusa, definito a tutti gli effetti l’ottavo uomo in acqua.

La serie adesso si sposta ufficialmente in provincia di Palermo, nella vasca di Terrasini. Mercoledì 3 giugno il Telimar darà fondo a tutte le forze per agguantare il pareggio e allungare la sfida a gara 3, che si disputerebbe nuovamente a Siracusa sabato 6 giugno. Per l’Ortigia, invece, ci sarà il primo match-point per archiviare la pratica e chiudere la stagione.

Il tabellino ufficiale dell’incontro

C.C. ORTIGIA 1928 – TELIMAR PALERMO 18-12 (Parziali: 6-3; 2-4; 5-0; 5-5)

CC Ortigia: Ruggiero, Rossi G., Torrisi 2 (1 rig), Baksa 3 (1 rig), Di Luciano 2, Giribaldi 1, Tringali Capuano, Carnesecchi 4 (1 rig), Radic 1, Marangolo, Aranyi 2, Tankosic, Valenza, Trimarchi 2, Scordo 1. Allenatore: Stefano Piccardo

TeLiMar: Massaro, Mangiante 1, Vucurovic 4, Boggiano, Alfonso 1, Giliberti 1 (rig), Muscat 1 (rig), Lo Cascio, Fabiano, Lo Dico 2, Pettonati 1, Mandalà, Taormina 1. Allenatore: Ivano Quartuccio

Arbitri: Marco Ercoli (Montelparo) e Attilio Paoletti (Roma) – Delegato: Maurizio Raffone

Superiorità numeriche: Ortigia 5/11 + 3 rigori; TeLiMar 5/17 + 2 rigori

Note: Usciti per limite di falli nel quarto tempo Rossi (O), Tringali (O), Torrisi (O) e Giliberti (T).