Vingegaard è un uomo solo al comando e vince anche a Piancavallo. Il Giro 26 è suo
Ciclismo30 Maggio 2026 - 16:47
Vingegaard domina a Piancavallo vince la tappa il Giro e Tripla Corona (Giro, Tour, Vuelta).
Oggi è la sua quinta vittoria in questa edizione del Giro.
Il danese senza avversari
Piancavallo incorona Jonas Vingegaard. Il campione danese della Visma | Lease a Bike conquista la ventesima tappa del Giro d’Italia 2026 con una dimostrazione di superiorità impressionante e scrive una pagina di storia del ciclismo mondiale. E con il successo nella corsa rosa, dopo Tour de France e Vuelta a España, entra infatti nel ristretto club dei corridori capaci di conquistare la Tripla Corona. Prima di lui soltanto Anquetil, Gimondi, Merckx, Hinault, Contador, Nibali e Froome.
Tappa durissima
La tappa regina, 200 chilometri da Gemona del Friuli a Piancavallo, ha mantenuto tutte le promesse della vigilia: una lunga battaglia, prima per costruire la fuga, poi sulle due ascese finali verso Piancavallo, teatro dell’assolo decisivo del dominatore del Giro.
La fuga prende forma dopo una lunga bagarre
La corsa si accende subito dopo il via ufficiale. I primi chilometri sono caratterizzati da continui scatti e contrattacchi, con diverse squadre interessate a portare uomini davanti. Dopo numerosi tentativi riescono a evadere Jonas Geens, Axel Huens, Jack Haig, Thomas Guillermo Silva e Andreas Leknessund. A loro tentano di riportarsi Manuele Tarozzi e Larry Warbasse, mentre il gruppo lascia fare senza mai concedere troppo margine.
La Visma | Lease a Bike controlla costantemente la situazione. Il vantaggio dei battistrada oscilla tra i tre e i cinque minuti, ma il messaggio della squadra olandese appare chiaro fin da subito: Jonas Vingegaard vuole vincere anche a Piancavallo.
Nel gruppo maglia rosa si pedala a ritmo regolare, mentre cresce l’attesa per il doppio passaggio sulla salita finale. Tra i temi più interessanti della giornata c’è anche la lotta per la maglia bianca tra Davide Piganzoli e il portoghese Afonso Eulálio.
Clauzetto e il primo Piancavallo: Visma prende in mano la corsa
Sul GPM di Clauzetto, Leknessund transita per primo, ma il vero snodo della giornata arriva con il primo passaggio sul Piancavallo. La Visma aumenta progressivamente il ritmo con Tim Rex e soprattutto Victor Campenaerts, che sfoltiscono il gruppo dei migliori.
La fuga perde pezzi: davanti restano Haig, Leknessund e Warbasse, mentre il plotone recupera rapidamente terreno. Si staccano uomini importanti come Ben O’Connor e Chris Harper, mentre Afonso Eulálio fatica nelle ultime posizioni del gruppo.
E c’è l’imprevisto per la Maglia Rosa
A circa metà salita arriva anche un momento di tensione: Vingegaard accusa un problema meccanico e perde temporaneamente contatto dal gruppo. Il danese però rientra rapidamente senza mostrare alcun segno di difficoltà.
Nel finale della prima scalata il gruppo riduce drasticamente il margine sui fuggitivi. Jack Haig passa per primo al GPM, ma la notizia più importante riguarda Giulio Ciccone: il corridore della Lidl-Trek conquista matematicamente la maglia azzurra di miglior scalatore del Giro.
La discesa e il fondovalle prima della resa dei conti
Dopo il primo Piancavallo la corsa affronta una lunga e tecnica discesa. Alcuni corridori provano ad anticipare: Igor Arrieta e Ludovico Crescioli si lanciano all’attacco nel tentativo di rientrare sui battistrada, mentre davanti si forma un gruppo di sei uomini.
Nel tratto pianeggiante la Visma continua però a controllare senza concedere illusioni. Il vantaggio della fuga scende progressivamente sotto i due minuti, mentre tutti attendono la seconda e decisiva ascesa.
Al Red Bull KM Arrieta conquista i secondi di abbuono, ma ormai l’attenzione è tutta rivolta alla salita finale.
L’attacco di Vingegaard spacca la corsa
Appena la strada torna a salire verso Piancavallo la Visma cambia definitivamente ritmo. Campenaerts prima e Lemmen poi impongono un’andatura durissima che manda in crisi gran parte del gruppo.
Uno dopo l’altro saltano gli uomini meno brillanti. Pellizzari perde contatto, Ciccone si stacca, mentre davanti resistono solo i migliori della classifica generale: Gall, Hindley, Gee, Bernal, Arensman, Piganzoli ed Eulálio.
A poco più di dieci chilometri dall’arrivo Vingegaard rompe gli indugi. Il danese accelera con violenza e soltanto Felix Gall riesce inizialmente a seguirlo. È però un’illusione destinata a durare poche centinaia di metri.
A 10,4 km dal traguardo arriva lo scatto decisivo: Vingegaard si alza sui pedali e lascia sul posto anche Gall. Da quel momento in avanti la tappa si trasforma in una cavalcata trionfale.
Un uomo solo al comando
Il vantaggio della maglia rosa cresce chilometro dopo chilometro. Prima 20 secondi, poi 40, quindi oltre un minuto sugli inseguitori. Dietro si formano e si disfano gruppetti: Gall viene ripreso da Gee e Hindley, Bernal lavora per riportare sotto Arensman, mentre Piganzoli prova invano a staccare Eulálio nella lotta per la maglia bianca.
Negli ultimi chilometri Vingegaard appare persino in controllo, quasi senza arrivare al limite. Pedala con fluidità impressionante e continua a guadagnare terreno su tutti. E va a vincere.
Dietro, Eulálio resiste con carattere agli attacchi di Piganzoli e conquista virtualmente la maglia bianca, mentre Gall riesce a vincere lo sprint dei battuti per il secondo posto.
Il trionfo a Piancavallo
Il danese taglia il traguardo in solitaria tra gli applausi del pubblico di Piancavallo, conquistando la quinta vittoria di tappa del suo Giro e chiudendo definitivamente ogni discorso sulla classifica generale.
Felix Gall arriva secondo a 1’15”, davanti a Jai Hindley e Derek Gee. Più indietro Arensman e Bernal, quindi Eulálio, Caruso, Storer e Piganzoli.
Per Vingegaard è il coronamento di un Giro dominato in lungo e in largo. La sua superiorità in salita non ha lasciato spazio agli avversari e l’ultima dimostrazione sulle rampe di Piancavallo certifica un dominio assoluto.
Con questo successo il campione danese entra definitivamente nella leggenda del ciclismo mondiale. Il Giro d’Italia 2026 parla la lingua di Jonas Vingegaard.
Ordine d’arrivo della tappa
1 Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike)
2 Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) +1’15”
3 Jai Hindley (Red Bull – BORA – hansgrohe) +1’15”
4 Derek Gee (Lidl – Trek) +1’15”
5 Thymen Arensman (Netcompany INEOS) +1’19”
6 Egan Bernal (Netcompany INEOS) +1’25”
7 Afonso Eulálio (Bahrain – Victorious) +2’03”
8 Damiano Caruso (Bahrain – Victorious) +2’13”
9 Michael Storer (Tudor Pro Cycling Team) +2’13”
10 Davide Piganzoli (Team Visma | Lease a Bike) +2’13”
Classifica generale
1 Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike)
2 Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) +5’22”
3 Jai Hindley (Red Bull – BORA – hansgrohe) +6’25”
4 Thymen Arensman (Netcompany INEOS) +7’02”
5 Derek Gee (Lidl – Trek) +7’56”
6 Afonso Eulálio (Bahrain – Victorious) +9’39”
7 Michael Storer (Tudor Pro Cycling Team) +10’13”
8 Davide Piganzoli (Team Visma | Lease a Bike) +10’52”
9 Damiano Caruso (Bahrain – Victorious) +11’24”
10 Egan Bernal (Netcompany INEOS) +12’54”