Giro 26: oggi il Piancavallo deciderà tutto. Gli uomini di classifica preparano l’ultima battaglia con Vingegaard che otterrà il sigillo finale

di Valentino Sucato

Il Giro d’Italia entra nella sua fase decisiva con una ventesima tappa che promette spettacolo, tensione e possibili colpi di scena.

Tappa durissima

Da Gemona del Friuli a Piancavallo, 200 chilometri e 3750 metri di dislivello rappresentano l’ultima vera occasione per cambiare il volto della classifica generale prima della passerella conclusiva. Una giornata che comunque consacrerà definitivamente Jonas Vingegaard. Solo un vero crollo del danese, attuale leader della classifica generale potrebbe riaprire scenari che sembravano ormai chiusi.

La Corsa Rosa arriva a questo appuntamento dopo la tappa regina vinta da Sepp Kuss, una giornata che avrà lasciato segni profondi nelle gambe e nella classifica. Ora, però, il terreno torna ad essere favorevole agli attacchi da lontano e alle strategie aggressive.

Vingegaard, tattica di difesa o di attacco?

La ventesima tappa del Giro d’Italia 2026 ha tutti gli ingredienti della grande montagna: due ascese micidiali, una classifica ancora aperta in diverse posizioni e un leader deciso a dominare fino all’ultimo. Sul Piancavallo si decideranno gli ultimi equilibri della Corsa Rosa, prima che Roma incoroni definitivamente il suo campione. Gli occhi saranno inevitabilmente puntati su Jonas Vingegaard. Il leader della classifica generale ha mostrato solidità, gestione e una superiorità costante in salita. La sensazione è che il danese voglia chiudere il Giro senza lasciare nulla agli avversari, cercando un’altra vittoria di prestigio su un arrivo iconico. La sua squadra proverà probabilmente a controllare la corsa fino ai chilometri decisivi, ma molto dipenderà dalla condizione degli uomini di classifica alle sue spalle. Vingegaard si presenta ancora una volta come l’uomo da battere: il danese vuole chiudere il Giro con il quinto successo di tappa e mettere il sigillo definitivo su una corsa dominata con autorità. Ma dietro di lui nessuno sembra disposto ad arrendersi.

Il disegno della tappa

La tappa si apre con una prima parte movimentata sulle strade attorno a Gemona del Friuli, lungo la piana del Tagliamento. Un continuo saliscendi che potrebbe favorire la formazione di una fuga numerosa e di qualità. La salita di Forgaria nel Friuli e soprattutto il GPM di Clauzetto, 6,8 chilometri al 5,7%, rappresentano il primo banco di prova della giornata prima dell’ingresso nella Val Cosa e del passaggio verso Maniago.

Il cuore della tappa, però, sarà il doppio passaggio sul Piancavallo. La salita simbolo di questa penultima giornata è lunga 14,5 chilometri con una pendenza media del 7,8%, ma i numeri non raccontano completamente la durezza dell’ascesa. Nei primi dieci chilometri le pendenze restano costantemente vicine al 9%, con punte che toccano il 14%, un terreno ideale per gli scalatori puri e per chi vuole tentare il tutto per tutto.

Dopo il primo passaggio in vetta, i corridori affronteranno una discesa tecnica verso il lago di Barcis, seguita dalla lunga galleria di oltre quattro chilometri che riporterà il gruppo verso la pianura. Sarà lì che le squadre dovranno decidere se controllare o trasformare la corsa in una battaglia totale prima dell’ultima scalata.

Gli uomini di classifica…

Felix Gall e Jai Hindley restano i principali candidati per il podio finale. L’austriaco ha impressionato per continuità e brillantezza nelle grandi salite, mentre l’australiano cercherà di difendere una posizione sempre più sotto pressione. Thymen Arensman è chiamato all’ultimo assalto: l’olandese ha bisogno di attaccare per ribaltare le gerarchie e potrebbe muoversi anche da lontano.Non vanno infine sottovalutati corridori come Derek Gee, Michael Storer, Damiano Caruso o Chris Harper, atleti capaci di inserirsi nelle azioni decisive soprattutto se la corsa dovesse esplodere presto. Anche Egan Bernal ed Enric Mas, pur senza ambizioni di classifica ormai concrete, potrebbero cercare gloria personale in una giornata che si presta agli attacchi.

…e gli italiani

Grande attenzione anche agli italiani. Giulio Ciccone vive la sua ultima opportunità per conquistare una vittoria di tappa in questo Giro e, allo stesso tempo, consolidare la maglia azzurra di miglior scalatore. Il corridore abruzzese ha mostrato segnali di crescita nelle ultime giornate e il Piancavallo sembra perfetto per le sue caratteristiche. Giulio Pellizzari, invece, arriva a questa tappa in evidente crescita di condizione e potrebbe essere una delle sorprese di giornata.

Tra i temi più interessanti c’è anche la lotta per la maglia bianca. Davide Piganzoli proverà a recuperare terreno su Afonso Eulalio in una sfida che potrebbe regalare spettacolo fino agli ultimi metri della salita finale. In una tappa tanto dura ogni secondo può diventare decisivo.