Trionfo continentale, Salvo Sallustro si laurea Campione Europeo Superbike 2026

di Redazione

Una di quelle domeniche in cui ci si gioca una vita di sacrifici e passioni in pochi minuti. Salvo Sallustro ha conquistato il titolo di Campione Europeo Superbike 2026 al termine della 44ª Cesana-Sestriere, quinto e decisivo round dell’European Hill Climb Championship. Un successo cercato, voluto e finalmente ottenuto che inserisce l’ultimo, prestigioso tassello in un palmarès che ora brilla in tutta Europa.

Salvo Sallustro Campione Europeo Superbike

Un fine settimana sul filo dei nervi: «Una sfida di testa»

L’avvicinamento all’appuntamento piemontese non è stato affatto semplice, tra imprevisti logistici durante il viaggio e l’inevitabile tensione di chi sa di giocarsi un intero campionato sul filo dei punti. Ma Sallustro ha risposto da campione vero:

«Sapevamo che sarebbe stato un weekend durissimo — spiega Salvo Sallustro — perché la classifica era cortissima e ci stavamo giocando il titolo punto su punto. Chi vinceva queste due manche di gara, conquistava l’Europeo. La sfida non è stata soltanto una questione di gas aperto, ma soprattutto di nervi. Sono partito forte già dal venerdì, siglando i migliori tempi in tutte le batterie e rimanendo sempre in vetta alle classifiche assolute, sia nelle prove del venerdì sia nelle prime gare del sabato, dove ho voluto correre anche per l’Italiano proprio per mantenere alta la concentrazione e il ritmo gara».

La domenica decisiva: la caduta del rivale e la freddezza tattica

Domenica mattina la tensione era palpabile. Per Sallustro e il suo diretto avversario c’erano solo due strade possibili: fare il tempo della vita o commettere un errore fatale.

«Siamo partiti entrambi con l’intento di spingere al massimo, sapendo che l’errore era dietro l’angolo. Il mio avversario è partito prima di me ed è incappato in una caduta, fortunatamente senza conseguenze fisiche. A quel punto, il mio compito è stato solo quello di salire amministrando il vantaggio. Il mio ritmo, anche senza forzare o prendere rischi inutili, era comunque estremamente veloce rispetto a tutti gli altri inseguitori dal terzo posto in giù, quindi non ho avuto problemi a gestire gara 1 e gara 2, incamerando i punti necessari per il titolo».

Grazie a questa condotta magistrale, Sallustro non solo ha conquistato l’alloro europeo Superbike con la sua performante PRC A6 gestita dal team BMW Moto di Trento, ma ha anche fatto sua la tappa del Campionato Italiano disputata in contemporanea.

L’assalto alla Supermoto e un palmarès leggendario

La fame di vittoria di Sallustro non si è esaurita con la Superbike. Il pilota ha infatti tentato una clamorosa doppietta gareggiando anche nella categoria Supermoto. Dopo aver dominato e vinto Gara 1, riaprendo di fatto il campionato, ha accarezzato il sogno iridato fino a Gara 2, dove ha chiuso al secondo posto assoluto, laureandosi vice-campione europeo per pochissimi punti.

Con questo trionfo, la bacheca di Salvo Sallustro si completa, raggiungendo una dimensione eccezionale:

2 Titoli di Campione Italiano (Superopen 1000 e Naked)

2 Titoli di Campione Europeo (Supermoto e, da oggi, Superbike)

«Ci tenevo moltissimo a questo titolo Superbike perché era l’unico che mi mancava per completare il quadro — confessa Sallustro —. Mi definisco un pilota eclettico, mi piace sapermi districare in tutte le discipline motociclistiche e questo alloro lo inseguivo da parecchi anni. Rispetto al passato, quest’anno ho fatto uno step in avanti importante grazie a una moto decisamente più veloce e performante, merito dello straordinario lavoro di preparazione svolto dall’officina BMW Moto di Trento che mi segue».

Un successo che Sallustro condivide con le persone a lui più vicine:

«Un grazie immenso va alla mia famiglia, che mi sostiene, mi accompagna e mi sopporta in ogni trasferta. Grazie agli amici del paddock per la splendida compagnia di questo fine settimana e, naturalmente, a tutti gli sponsor che hanno creduto insieme a me in questa grandiosa impresa».

Credit Ph Niccolò Burberi