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Caruso resta alla Bahrain Victorious, la nuova vita in ammiraglia

Il futuro di Damiano Caruso sarà ancora targato Bahrain Victorious. Il team mediorientale ha annunciato ufficialmente che il corridore siciliano rimarrà all’interno della struttura anche dopo il termine della sua carriera agonistica, confermata per la fine del 2026. L’accordo per il suo passaggio al ruolo di Direttore Sportivo è stato siglato a Roma proprio durante la giornata conclusiva del Giro d’Italia.

La decisione di trattenere il trentottenne ragusano permetterà alla squadra di preservare un patrimonio inestimabile di esperienza, leadership e competenza tecnica. L’annuncio arriva a coronamento di un altro Giro d’Italia d’altissimo livello per Caruso, capace di chiudere al nono posto nella classifica generale, di conquistare un podio nella 17ª tappa e di ricevere il premio di Corridore Più Combattivo della manifestazione dopo tre settimane vissute all’attacco.

Il valore del mentor: la crescita di Eulálio e il plauso dei manager

Oltre allo spessore delle sue prestazioni su strada, l’influenza di Caruso è stata determinante dietro le quinte. Durante la Corsa Rosa, il siciliano ha svolto un ruolo pivotale nel supportare e guidare il giovane compagno portoghese Afonso Eulálio, autentica rivelazione del Giro con nove giorni in Maglia Rosa, la conquista della Maglia Bianca e il sesto posto finale in classifica generale.

La capacità di fare da chioccia alle nuove generazioni è una dote ampiamente riconosciuta dal management. Milan Eržen, Managing Director del team, ha espresso grande soddisfazione: “Damiano comprende a fondo la nostra cultura, i nostri corridori e il nostro metodo di lavoro. È diventato un mentore eccezionale per i più giovani e questa esperienza sarà preziosissima nel suo nuovo ruolo”.

Sulla stessa linea il Performance Manager Rod Ellingworth, che ha sottolineato il grande vantaggio strategico dell’operazione: “Damiano è perfetto per questo incarico. Il valore aggiunto è che arriva direttamente dal plotone: ha corso insieme a questa generazione di atleti, capisce l’evoluzione continua del nostro sport e sa perfettamente cosa serve oggi per competere ai massimi livelli”.

Caruso: “La Bahrain è la mia famiglia. Ma prima c’è il Tour de France”

“Per me si tratta di un passo del tutto naturale”, ha commentato Damiano Caruso. “Faccio parte della Bahrain Victorious dal 2019 e negli anni questa squadra è diventata molto più di un team, è diventata una famiglia. Ho sempre cercato di aiutare i giovani, condividere la mia esperienza e fare da ponte tra i corridori e il management; per molti aspetti questo nuovo ruolo è la continuazione di ciò che ho già fatto. Ringrazio la dirigenza per questa opportunità, significa molto per me poter trasmettere i valori che lo sport mi ha dato”.

Il ragusano ha poi dedicato un pensiero speciale allo staff e ai compagni: “Quest’anno mi hanno spinto a credere in me stesso ogni giorno, ricordandomi quanto sia speciale questo gruppo. Quando arriverà il momento di scendere dalla sella, so che lo farò senza rimpianti e con grande entusiasmo per il nuovo capitolo”.

Il sipario sulla carriera da atleta non è però ancora calato. Caruso rimarrà completamente concentrato sugli obiettivi del 2026 e, prima del ritiro definitivo, inseguirà un ultimo grande sogno sportivo: conquistare una vittoria di tappa al Tour de France, l’unico successo parziale che ancora gli manca per completare la prestigiosa trilogia nei Grandi Giri, dopo i trionfi già ottenuti al Giro d’Italia e alla Vuelta a España.

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Redazione