Ortigia batte Telimar 14-11, espugna Palermo e resta in Serie A1
Pallanuoto03 Giugno 2026 - 23:32
La CC Ortigia 1928 centra la salvezza in Serie A1 sconfiggendo il Telimar per 14–11 a Palermo e chiudendo la serie dei play-out sul 2–0. I biancoverdi di Stefano Piccardo ottengono un successo fondamentale in una sfida molto combattuta, caratterizzata da grande fisicità e ritmi sostenuti, imponendosi soprattutto grazie a una reazione decisa nell’ultimo scatto della partita.
Fin dal fischio iniziale sono i palermitani a dettare il ritmo, grazie a una difesa aggressiva che limita le partenze degli attaccanti siracusani. Il Telimar arriva al doppio vantaggio per due volte, ma Riccardo Torrisi e Alessandro Carnesecchi tengono l’Ortigia in carra, mantenendo il distacco minimo.
La partita: dall’equilibrio iniziale al parziale decisivo
Nel secondo tempo l’Ortigia trova subito il pareggio e la gara si fa più aperta. Le due squadre si rispondono colpo su colpo, con un equilibrio che si mantiene fino al finale del parziale. A cinque secondi dal termine della prima frazione, Tankosic realizza una splendida palombella che porta il risultato sul 7–7 all’intervallo.
Nella terza frazione il match si fa più nervoso e il livello fisico sale, anche a causa della stanchezza accumulata. Il Telimar ne beneficia e riesce a Portarsi fino a +2, ma Aranyi, in superiorità numerica, riduce lo svantaggio. Poco dopo, Vucurovic restituisce il doppio vantaggio ai padroni di casa.
Negli ultimi otto minuti l’Ortigia cambia completamente marcia. La squadra di Piccardo aumenta la velocità, resta lucida e si rende pericolosa in continuazione in attacco, soprattutto per merito di Torrisi e Carnesecchi, protagonisti assoluti della rimonta. I biancoverdi realizzano un parziale di 6–1 e gestiscono con calma i secondi finali, esultando alla sirena finale per la salvezza conquistata.
Le parole di Stefano Piccardo: “Salvezza tra le più importanti della mia carriera”
Al termine della gara, Stefano Piccardo esprime tutta la sua soddisfazione:
«La chiave giusta per affrontare questa partita era andare più forte di loro e, alla fine, siamo andati al doppio della velocità. Voglio ringraziare questo gruppo di giocatori. È stato un anno difficilissimo, ma ci sono dei giocatori che sono cresciuti in maniera incredibile e io ne sono davvero orgoglioso. Abbiamo vinto questi play-out e ci siamo salvati, e questo era il nostro obiettivo stagionale, ma ciò che più mi rende felice è vedere la crescita impressionante avuta da almeno 5-6 di questi ragazzi. Sono contento per loro, perché hanno meritato questa salvezza. Di questa partita mi ricorderò il carattere dei miei giocatori, la loro grinta e le loro facce nel quarto tempo. Questa è una squadra che può avere un futuro, se continua a lavorare in questo modo. Poi, mi permetto di fare una menzione speciale per Alessandro Carnesecchi, che ha fatto una grandissima stagione».
Il tecnico biancoverde colloc a questa salvezza tra le più significative della sua esperienza:
«La metto ai primi tre posti nella mia classifica personale di sempre. Al primo posto c’è la gara con il Mladost ai preliminari di Champions, poi c’è la semifinale di Euro Cup contro l’Oradea che ci era valsa la finale (poi cancellata dal Covid, ndr) e poi c’è questa. Che vale persino più della finale di Coppa Italia».
Riccardo Torrisi: “Salvezza importantissima per un gruppo giovane”
Riccardo Torrisi, autore di una prestazione di alto livello con 4 reti, sottolinea l’importanza del risultato per una compagine in gran parte rinnovata:
«Per noi questa è una salvezza importantissima, perché siamo un gruppo di ragazzi molto giovani, una squadra che ha cambiato tanti giocatori quest’anno. Non è facile salvarsi in un campionato molto competitivo come la Serie A1, quando hai dieci innesti nuovi e per di più molto giovani. È un traguardo molto importante e da questo finale di stagione dobbiamo ripartire per il futuro. Personalmente, sono molto orgoglioso di quello che siamo riusciti a fare».
L’ universale siciliano analizza anche la tattica usata nella sfida palermitana:
«Oggi sapevamo che loro ci avrebbero messo le mani addosso fin dal primo minuto, e così è stato. Già dopo gara 1, a Siracusa, ci eravamo detti che qui a Palermo avremmo dovuto giocare con la mente molto fredda, consapevoli del fatto che ci avrebbero aggrediti dal punto di vista sportivo. Per fortuna nel quarto tempo siamo rimasti lucidi e si è visto, perché abbiamo avuto quella marcia in più rispetto a loro per mettere i sigilli alla partita».
L’Ortigia guarda al futuro dopo aver battuto Telimar 14-11
Torrisi proietta già la squadra verso la prossima stagione:
«Si riparte da questo finale, perché siamo cresciuti tantissimo rispetto al girone di andata, come dimostrano i punti e le vittorie tra girone di ritorno e play-out. Se avessimo iniziato la stagione allo stesso modo di come abbiamo fatto sin da gennaio, non saremmo stati nella parte bassa della classifica e ci saremmo tolti qualche soddisfazione in più. Questo non deve essere un rammarico, ma un punto di partenza. Sapevamo tutti che non sarebbe stato facile, però eravamo consapevoli delle nostre qualità e per questo abbiamo chiuso in bellezza. E ne siamo contentissimi».
Bilancio: Ortigia batte Telimar 14-11 e chiude la stagione con la salvezza
Con la vittoria su Telimar, l’Ortigia non si limita a restare in Serie A1: dimostra di aver maturato una condizione mentale e fisica che potrà essere la base per i prossimi obiettivi. La prova di oggi, soprattutto nel finale, conferma che la squadra di Piccardo ha costruito un gruppo in grado di reagire sotto pressione e di crescere in corso d’opera.
Per il Telimar rimane il rimpianto di non aver sfruttato a fondo le occasioni create in una partita molto fisica, decisa dalla maggiore lucidità e la forza di volontà dei siracusani nell’ultimo quarto.
Dati tecnici del match TeliMar Ortigia
Risultato finale:
Telimar 11 – 14 Ortigia (parziali: 3–2, 4–5, 3–1, 1–6)
Superiorità numeriche:
Telimar: 1 realizzazione su 10 tentativi + 1 rigore
Ortigia: 8 realizzazioni su 19 tentativi + 2 rigori
Espulsioni definitive:
Marangolo (Ortigia), secondo tempo: gioco violento
Fabiano (Telimar), Lo Dico (Telimar), Rossi (Ortigia): terzo tempo
Alfonso (Telimar), Giliberti (Telimar): quarto tempo per limite di falli raggiunto
Arbitri:
Raffaele Colombo (Maslianico, CO) e Daniele Bianco (Rapallo, GE)
Formazioni in campo
CC Ortigia 1928 (allenatore Stefano Piccardo):
Ruggiero; G. Rossi; Torrisi 4; Baksa 1; Di Luciano (capitano); Giribaldi; Tringali Capuano; Carnesecchi 5; Radic; Marangolo; Aranyi 2; Tankosic 2; Valenza; Trimarchi; Scordo.
Telimar (allenatore Ivano Quartuccio):
Massaro; Mangiante; Vucurovic 2; Boggiano; Alfonso Pozo 2; Giliberti; Muscat Melito 6; Lo Cascio (capitano); Fabiano; Lo Dico 1; Pettonati; Mauthe; Giannino; Taormina.