Pellegrino nuovo ds del Messina “Orgoglioso di sposare il progetto”

di Alessandro Calleri

Il Messina volta ufficialmente pagina. L’annuncio è arrivato proprio il 29 giugno, come il presidente Justin Davis aveva assicurato tramite social. Maurizio Pellegrino è il nuovo direttore sportivo dell’Acr. Dopo essere balzato improvvisamente in pole nei giorni scorsi, il dirigente siracusano, ex di Catania e Reggina, sarà chiamato ad avviare il prossimo ciclo dei giallorossi, nella prima vera stagione targata Racing City Group. Se in Eccellenza o in serie D questo si saprà soltanto a metà luglio. Non sarà comunque facile arrivare al ripescaggio (in attesa di conoscere la graduatoria e il numero effettivo dei posti liberi), ma il club sta facendo tutto il possibile per non lasciare nulla di intentato. Il bacino d’utenza non basta, se altre realtà possono contare rispetto ai peloritani su un migliore settore giovanile, un aspetto scarsamente curato negli ultimi anni che potrebbe costare carissimo.

Si riparte da Maurizio Pellegrino

All’inopinata retrocessione maturata al playout, complice le scelte sbagliate sul fronte mercato e in ambito dirigenziale del duo Justin Davis-Morris Pagniello dopo aver acquisito la proprietà del Messina nello scorso dicembre, segue il progetto di rilancio. La piazza attendeva risposte, i lunghi silenzi avevano non poco indispettito una tifoseria in preda a troppe cocenti delusioni. Maurizio Pellegrino, a cui è stato affidato il ruolo di direttore sportivo per la stagione sportiva 2026/2027, “è una scelta di competenza ed esperienza, in linea con il progetto di crescita del club: a Pellegrino il compito di guidare l’area sportiva nella costruzione di una rosa competitiva e ambiziosa per il prossimo campionato” commentano i vertici della società. In passato, a Catania, è stato impegnato in più vesti, anche come allenatore (nel 2002 la promozione in B in coppia con Graziani), responsabile del settore giovanile e coordinatore dell’area tecnica rossoazzurra. Nel Messina colma la casella rimasta vacante in seguito all’addio di Martello prima (non senza rimpianti, alla luce del -14 azzerato in fretta dalla squadra da lui costruita) e Evangelisti poi. “Sono orgoglioso di sposare questo progetto – afferma Pellegrino – e di mettermi al servizio di una piazza dalla storia gloriosa come Messina. Ci aspetta un lavoro impegnativo, che affronteremo con dedizione, programmazione e l’obiettivo di restituire ai tifosi le soddisfazioni che meritano”. Ora non c’è più da tempo da perdere. In cima alla lista sul fronte panchina il 44enne Alfio Torrisi, catanese di nascita, reduce dall’esperienza alla Reggina e verso l’addio agli amaranto, già protagonista a Trapani, vincendo un campionato di D con la squadra del presidente Valerio Antonini. Dall’altra parte dello Stretto non è riuscito a bissare quella promozione, chiudendo al terzo posto. Torrisi ha guidato anche Matera e Paternò. Accetterà ora la scommessa Messina?