Fine settimana dai grandi contenuti agonistici e dalle forti emozioni per la sezione canottaggio della Canottieri TeLiMar. Il club palermitano ha brillato contemporaneamente su due fronti di primissimo piano: da un lato la linea verde che ha fatto incetta di podi al 37° Festival dei Giovani di Ravenna, dall’altro l’orgoglio internazionale sul leggendario percorso del Tamigi.
Il bacino della Standiana a Ravenna ha incoronato i giovani talenti del TeLiMar, capaci di collezionare un bottino complessivo di otto medaglie nelle selettive gare sprint sulla distanza dei 500 metri e nei confronti tra le selezioni dei vari comitati d’Italia.
L’autentico mattatore della trasferta romagnola è stato Raffaele D’Angelo. Il giovane canottiere ha messo in mostra una condizione strepitosa mettendosi al collo ben tre medaglie complessive: un argento e due bronzi, di cui uno conquistato difendendo i colori della rappresentativa regionale siciliana. In grandissimo spolvero anche Giuseppe Riminella, autore di una prova maiuscola nel singolo 7.20 valsa la medaglia d’argento, a cui ha poi aggiunto un ottimo bronzo nel doppio proprio in equipaggio con il compagno di squadra D’Angelo.
La spedizione palermitana ha trovato linfa e piazzamenti pesanti grazie alle ottime performance di Enrico La Rosa, Christian Mandalà e Salvo Spinello, tutti capaci di graffiare il podio nelle rispettive finali di categoria. Menzione d’onore e applausi per Greta Bellavia, che nella categoria Allievi C (singolo 7.20) ha accarezzato il podio fino all’ultimo colpo in acqua, chiudendo al quarto posto una gara di assoluto temperamento.
Dalla Romagna all’Inghilterra, i colori della scuderia dell’Addaura si sono fatti valere ai massimi livelli mondiali. Si è conclusa infatti la prestigiosa avventura di Emanuele Gaetani Liseo alla celeberrima Henley Royal Regatta.
L’atleta del TeLiMar, imbarcato sull’otto azzurro, è stato grande protagonista nella Grand Challenge Cup, la gara storicamente più antica e ambita dell’intero programma britannico. Dopo una cavalcata trionfale nelle batterie eliminatorie, l’ammiraglia della Nazionale italiana ha ceduto le armi soltanto nella finalissima contro i fortissimi padroni di casa della corazzata mista Oxford Brookes/Leander, che si sono imposti sul classico tracciato da 2.112 metri sul fiume Tamigi. Una finale d’altissimo livello che certifica lo spessore internazionale dell’atleta siciliano.