L’Italia capitola contro la Grecia e rinuncia al sogno della vittoria in World Cup

di Andrea Addezio

Deve ingoiare il boccone amaro della sconfitta l’Italia che nella seconda semifinale di World Cup capitola 10-9 contro la Grecia. Gli azzurri pagano a caro prezzo i quattro minuti di inferiorità subiti nel secondo parziale per l’espulsione di Del Basso, qualche disattenzione di troppo nei momenti topici e l’eccellente giornata del portiere avversario. La truppa allenata da Campagna tornerà in acqua domani mattina per la finale di consolazione contro l’Australia.

L’Italia apre le ostilità con la rete firmata da Dolce su uomo in più. Il gigantesco Skoumpakis deve inarcarsi sull’assist di Gardikas per insaccare da distanza ravvicinata l’1-1. Gli azzurri tornano in vantaggio con il fulmine di Guerrato che incrocia all’angolino per il 2-1 piegando la resistenza dell’ottimo Tzortzatos.

Il diagonale dietro il braccio di Del Basso scagliato da Chalyvopoulos vale il 2-2 in apertura di seconda frazione e il rigore trasformato da Kalogeropoulos griffa il sorpasso ellenico sul 3-2. Il pareggio immediato porta la firma di Ferrero, bravo a scagliare la gran diagonale da posizione due del 3-3.  La colossale ingenuità commessa da Del Basso, colpo in faccia a Papanastasiou, viene punita con la sacrosanta espulsione per gioco violento.

Nicosia è provvidenziale nel parare il rigore tirato da Argyropoulos, ma poco più tardi deve capitolare sulla gran diagonale del capitano avversario. L’universale del Ferencvaros è lesto a schiaffeggiare il pallone sottomisura per il 5-3. Il doppio miracolo del portiere ellenico su Cannella e Iocchi Gratta nega il -1 al sette in calottina bianca. Tzortzatos continua la sua giornata straordinaria con il rigore parato a Ferrero. Iocchi Gratta, a rimorchio sulla ripartenza di Dolce, infila all’angolino il tiro del 5-4.

La ripresa si apre con la doppietta messa a segno, in superiorità numerica, da Gkiouvetsis che regala ai suoi il massimo vantaggio sul 7-4. Il missile dalla distanza di Cannella, palla all’angolino per il numero quattro, riporta i suoi sul 7-5 e Condemi, sulla micidiale ripartenza innescata dal pasticcio avversario, parte in controfuga e finalizza il 7-6.

La situazione si complica ulteriormente quando, in apertura di quarta frazione, l’espulsione contemporanea di Nikolaidis e Gianazza toglie a Campagna anche il secondo centro. Gkiouvetsis trasforma il rigore dell’8-6 sopra la testa dell’ottimo Nicosia, poco più tardi è Skoumpakis con la staffilata dal perimetro a trafiggere la porta avversaria per il nuovo +3. Carnesecchi, su uomo in più, trova il varco del 9-7 e, a poco più di un minuto dalla conclusione, insacca la perentoria diagonale del 9-8. Il rigore trasformato dal capitano ellenico, a poco meno di un minuto dalla fine, mette la parola fine all’incontro con il 10-8. La scelta di attaccare senza portiere propizia il 10-9 dello scatenato mancino toscano.