Salvatore Catanzaro vince il 4° Slalom Città di Montemaggiore Belsito

di Redazione

Con una prova di forza e grande determinazione, Salvatore Catanzaro si aggiudica la quarta edizione dell’Autoslalom Città di Montemaggiore Belsito, conquistando il suo secondo successo stagionale. Il pilota di Sciacca, portacolori della Trapani Corse al volante di una Gloria B5 Evo Suzuki, ha firmato l’impresa proprio nell’ultima sessione cronometrata, conquistando anche il Memorial “Antonio Mesi”.

La manifestazione, corsa lungo i 2,750 km della s.p. 7 “Montemaggiore-Alia”, ha assegnato punti per la Coppa AciSport 5ª zona, il Campionato Siciliano e il 4° Challenge degli Emiri 2026, con l’organizzazione promozionale curata da Misilmeri Racing e Belsitana Racing e il supporto del Comune di Montemaggiore Belsito.

La cronaca della gara: la risalita di Catanzaro

L’avvio di gara non era stato dei più fortunati per Catanzaro: sia in Gara 1 sia in Gara 2 ha abbattuto un birillo, incappando in due penalità da 10 secondi. La svolta è arrivata in Gara 3, dove il saccense ha espresso tutto il suo potenziale fermando il cronometro sul tempo record di 130,30 punti-secondi, ribaltando la classifica e agguantando il gradino più alto del podio.

Cerniglia

Piazza d’onore per il giovane misilmerese Riccardo Cerniglia (Misilmeri Racing) su Bogani SN84 Suzuki. Cerniglia, dopo aver fatto sua Gara 1 e rimediato un testacoda con 40″ di penalità in Gara 2, ha chiuso con una prestazione solida in Gara 3 a 131,57, staccato di solo 1″27 dal vincitore.

Slalom Montemaggiore Belsito

Carfì

Il podio è stato completato dal gelese Gianni Carfì (Motor Team Nisseno) su Radical SR4 Suzuki, che nonostante alcune noie al pescaggio del carburante ha staccato il terzo crono assoluto in 133,34.

La “Top 10” e gli altri protagonisti

Sfiora il podio l’ex kartista marsalese Francesco Bigione (RO Racing), 4° su Gloria B5 Evo Suzuki (133,75) e vincitore della seconda manovra. Quinta piazza per Nino Di Matteo (136,71 su Gloria C8F Evo Suzuki), rallentato da problemi elettrici dopo la prima salita.

A seguire nella prima metà della graduatoria:

Santi Leo (Radical SR4 Suzuki, Nebrosport) – 137,35

Alfonso Belladonna (Fiat Uno Turbo i.e., Puntese Corse) – 140,48 (primo in gruppo Speciale e classe S7)

Gaetano Pizzi (Fiat 126 Kawasaki, Misilmeri Racing) – 142,61 (vincitore E1 Italia)

Alfredo Giamboi (Fiat X1/9 Coupé Dallara) – 145,17

10° Francesco Morici (Fiat Cinquecento Sporting, Misilmeri Racing) – 145,65

Trofei speciali, Gruppi e Autostoriche

Il Memorial “Antonio Mesi” (in ricordo dell’ex sindaco scomparso a fine 2024) è andato al vincitore assoluto Salvatore Catanzaro (primo anche in E2SS/TMSS). Il Memorial “Pino Guccione”, destinato al miglior pilota locale, è stato assegnato a Cosimo Gelsomino, seguito da Filippo e Antonino Millonzi.

Slalom Montemaggiore Belsito

Gelsomino

Tra i vincitori delle varie categorie:

Gruppo A: Fabio La Greca (Fiat Seicento Sporting, Puntese Corse)

Gruppo N: Cosimo Gelsomino (Peugeot 106 Gti 16v)

Bicilindriche VBC: Rosario Campobello (Fiat 126, Misilmeri Racing)

Prototipi Slalom: Gianfranco Barbaccia (Fiat 126 Proto, Misilmeri Racing)

Racing Start: Pietro Coppola (Citroen Saxo Vts, Trapani Corse)

Racing Start Plus: Salvatore Licitra (Renault Clio Williams, Scuderia Aspromonte)

Gruppo E2SC: Riccardo Cerniglia (Bogani SN84 Suzuki)

Classifica Femminile: Angelica Giamboi (Fiat X1/9 Coupé Dallara)

Under 23: Manuel Damiani (Renault Clio Rs Rally4, Sunbeam Motorsport)

Scuderie: Successo per la Misilmeri Racing, davanti a Puntese Corse e Trapani Corse.

Tra le Autostoriche, affermazione per il locale Salvatore Ortolano su Fiat X1/9 (Cst Sport), davanti a Fabio Cardella (Peugeot 106 Rallye) e Matteo Cuccia (A112 Abarth 70 HP). La gara, diretta da Carmine Capezzera con la supervisione AciSport di Ninni Rotolo, si è conclusa regolarmente con 54 piloti classificati su 56 verificati.

Slalom Montemaggiore Belsito

Ortolano

Classifica Assoluta (Top 15):

  1. Salvatore Catanzaro (Gloria B5 Evo Suzuki) – 130,30

  2. Riccardo Cerniglia (Bogani SN84 Suzuki) – 131,57

  3. Gianni Carfì (Radical SR4 Suzuki) – 133,34

  4. Francesco Bigione (Gloria B5 Evo Suzuki) – 133,75

  5. Nino Di Matteo (Gloria C8F Evo Suzuki) – 136,71

  6. Santi Leo (Radical SR4 Suzuki) – 137,35

  7. Alfonso Belladonna (Fiat Uno Turbo i.e.) – 140,48

  8. Gaetano Pizzi (Fiat 126 Kawasaki) – 142,61

  9. Alfredo Giamboi (Fiat X1/9 Coupé Dallara) – 145,17

  10. Francesco Morici (Fiat Cinquecento Sporting) – 145,65

  11. Nicolò Incammisa (Radical SR4 Suzuki) – 146,89

  12. Gianfranco Barbaccia (Fiat 126 Proto) – 147,99

  13. Angelica Giamboi (Fiat X1/9 Coupé Dallara) – 148,24

  14. Salvatore Sinagra (Peugeot 106 Rallye) – 149,12

  15. Biagio Meli (Fiat Uno Turbo i.e.) – 149,65

 

Ph Mario Gallà