Simone Faggioli trionfa al 61° Trofeo Fagioli, a Gubbio è festa per il 15° sigillo

di Redazione

La settimana-show del 61° Trofeo Luigi Fagioli si chiude sotto il segno del suo re indiscusso. In una domenica dal meteo perfetto, Simone Faggioli ha conquistato la prima finale del Campionato Italiano Supersalita, allungando in classifica generale e firmando la sua quindicesima vittoria personale nella celebre “Montecarlo delle Salite”. Al volante della Nova Proto Np01 Zytek da 3000cc, l’asso fiorentino ha dominato entrambe le manches lungo i 4.150 metri che collegano Gubbio a Madonna della Cima. Con un crono totale di 3’11”32, Faggioli ha preceduto l’abruzzese Stefano Di Fulvio su Nova Proto Np01 Turbo, secondo a 2”13, e il senese Mirko Torsellini su Norma M20 Fc, terzo a 3”66.

Organizzata dal Comitato Eugubino Corse Automobilistiche, la manifestazione ha registrato ben 258 iscritti e uno straordinario successo di pubblico, confermandosi punto di riferimento per logistica, sicurezza e coinvolgimento del territorio attraverso i grandi eventi allestiti nell’Arena Paddock.

Samuele Cassibba

La top-10 e la grande rimonta di Samuele Cassibba

Alle spalle del podio si è scatenata una serrata battaglia a suon di centesimi. Il quarto posto assoluto porta la firma di Samuele Cassibba, portacolori della Scuderia Ateneo e grande protagonista della giornata. Il pilota comisano ha costruito il suo risultato con una straordinaria rimonta in gara 2: dopo il sesto tempo della prima manche, Cassibba ha alzato il ritmo siglando un eccellente 1’37″49, suo record personale a Gubbio, chiudendo con un crono complessivo di 3’16″99 sulla Nova Proto V8 3000. Al termine della gara, Cassibba ha espresso tutta la sua soddisfazione:

“Ho un team che mi supporta in ogni momento e credo che ormai possiamo dire con certezza che la direzione intrapresa sia quella giusta. Sono felice dei progressi che stiamo facendo e soprattutto di aver ottenuto il mio record personale a Gubbio, un risultato che mi rende particolarmente soddisfatto. Condivido ogni gratificazione con la Scuderia Ateneo, tutti i partner che continuano a sostenermi durante la stagione e la mia squadra, per il lavoro svolto durante il weekend. Adesso guardiamo avanti con fiducia ai prossimi appuntamenti.”

La quinta piazza è andata a Francesco Conticelli su Nova Proto Np01, seguito da Franco Caruso, sesto su vettura gemella. La prima Osella Pa30 al traguardo è quella di Luigi Fazzino, settimo davanti al compagno di marca Achille Lombardi. Hanno completato la top-10 Giancarlo Maroni Jr., primo tra le classe 2000 turbo su Np01, e il pluricampione francese Sebastien Petit.

Andrea Di Caro è Campione Italiano tra le Sport Car Motori Moto

Prestazione maiuscola sul tracciato eugubino per Andrea Di Caro, che trasforma il primo match point della stagione nel suo terzo titolo tricolore consecutivo fra le Sport Car con motorizzazione motociclistica. Il 23enne nisseno della Best Lap ha completato le due salite in 3’23″75, conquistando un ottimo 11° posto assoluto grazie a due manches fotocopia (1’41″83 in gara 1, con la nona piazza assoluta di manche, e 1’41″92 in gara 2). La vittoria assume un valore speciale: Gubbio era infatti l’unico appuntamento del calendario in cui Di Caro non aveva ancora trionfato. Un cammino tricolore perfetto, costruito insieme al team Best Lap e al costante supporto del coach Simone Faggioli al volante della Nova Proto NP03.

“Sono partito pensando al campionato ma anche alla gara, dato che Gubbio era l’unica che non ero ancora riuscito a vincere – ha dichiarato Andrea Di Caro –. Riuscire a centrare entrambi gli obiettivi nella stessa giornata è una soddisfazione enorme. Vincere qui e conquistare lo scudetto rende questa giornata davvero speciale. Ringrazio la Best Lap, i tecnici, Simone Faggioli per il percorso di crescita che stiamo facendo insieme, la mia famiglia e i partner. Ora mi godrò la Coppa Nissena senza più calcoli di classifica per festeggiare davanti al pubblico di casa.”

Alle sue spalle ha concluso l’orvietano Filippo Ferretti su Wolf Gb08 Thunder, primo tra i piloti umbri al traguardo e vincitore del Trofeo Mauro Rampini.

Piero Lottini

I campioni italiani e le sfide di categoria a Gubbio

Trasmessa in diretta su ACI Sport TV, la tappa eugubina ha assegnato gli altri titoli italiani di categoria per la stagione 2026. Nel Gruppo CN il ciociaro Alberto Scarafone su Osella si laurea campione italiano nonostante il ritiro in gara 2 per un’uscita di strada, favorita dal successo di manche del bolognese Marco Capucci.

Nelle categorie coperte Lucio Peruggini domina e sigilla lo scudetto in Supercup Divisione I al volante della sua Ferrari 296 Challenge, mentre il titolo GT3 va al romano Marco Iacoangeli su Bmw Z4, preceduto nella classifica di giornata da Ilario Bondioni su Lamborghini Huracan GT3 e Giuseppe D’Angelo su Ferrari 488. In RS Plus il titolo va a Giovanni Angelini su Mini Cooper, mentre al cosentino Paolo Scarpelli su Peugeot 106 basta il quarto posto di gruppo per festeggiare il primo Scudetto in carriera tra le RS Aspirate.

Nelle altre classi la competizione ha offerto colpi di scena fino all’ultimo metro. Nel Gruppo E2Sh continua il duello tricolore tra Manuel Dondi su Fiat X1/9, vincitore a Gubbio, e Marco Gramenzi su Alfa 4C Judd, giunto secondo. Tra le TCR sorpasso a sorpresa del marchigiano Emidio Luzi su Seat Leon Cupra davanti a Selina Prantl su VW Golf. In E1 trionfo per il leader di campionato Giuseppe Aragona su Golf 7 Audi davanti ad Alessandro Tortora su Peugeot 106 turbo.

Equilibrio assoluto nella RS Cup, dove Salvatore Tortora e Francesco Savoia si sono divisi le due manche a bordo delle rispettive Peugeot 308, e spettacolare pareggio al millesimo nella RS Turbo, dove i due rivali cosentini Salvatore Mondino ed Antonio Aquila hanno chiuso la gara con lo stesso identico tempo complessivo di 4’17”31. Infine, per il CIVM Nord/Sud la vittoria è andata a Orazio Maccarrone su Gloria C7, mentre il Tricolore Bicilindriche ha premiato Angelo Mercuri su Fiat 500. Nella Coppa Città di Gubbio riservata alle auto storiche, il successo finale ha visto festeggiare Piero Lottini su Osella Pa9/90 Bmw nel 4° Raggruppamento e l’inossidabile Giovanni Cassibba su Osella Pa20 Bmw tra le vetture Classic.