Italnuoto da Record ai Giochi del Mediterraneo di Taranto, 51 Medaglie e Primato Storico
Sport25 Agosto 2026 - 21:07
L’Italia del nuoto conclude la propria avventura ai Giochi del Mediterraneo di Taranto firmando una pagina storica. Nella giornata di chiusura del programma, la spedizione azzurra ha arricchito il proprio bottino con un bilancio di sei ori, sei argenti e quattro bronzi, certificando il primato assoluto nel medagliere per nazioni. Il totale complessivo raggiunge la cifra record di cinquantuno medaglie (composte da diciannove ori, ventidue argenti e dieci bronzi), superando il precedente primato stabilito a Mersin nel 2013, quando l’Italia concluse la rassegna con cinquanta podi totali.
Le reazioni dei vertici federali: soddisfazione e prospettive future
Il presidente federale Paolo Barelli ha espresso parole di apprezzamento per i risultati ottenuti, sottolineando come le prestazioni degli atleti siano il frutto di un lavoro corale che coinvolge società, tecnici e famiglie. Barelli ha ricordato l’importanza del supporto governativo per le strutture, tra cui la piscina di Torre d’Ayala, proiettando già lo sguardo verso le prossime tappe che condurranno ai Mondiali di Budapest e alle qualificazioni per le Olimpiadi di Los Angeles. Sulla stessa linea il direttore tecnico Cesare Butini, che ha evidenziato l’ottimo stato di salute del movimento e la riuscita integrazione tra i nuotatori più esperti e i giovani emergenti, oltre a ringraziare il pubblico tarantino per il sostegno costante offerto lungo tutto l’arco della manifestazione.
I successi dell’ultima giornata: trionfi nei misti e primati infranti
La sessione conclusiva si è aperta con i 200 misti, categoria nella quale la livornese Sara Franceschi ha conquistato il gradino più alto del podio in 2’11″22, precedendo la compagna di squadra Chiara Della Corte, d’argento in 2’11″65. In campo maschile, Simone Spediacci ha firmato una prestazione di valore imponendosi in 1’57″70, tempo che vale il nuovo record della manifestazione e abbatte lo storico limite stabilito da Oussama Mellouli nel 2008. Nella medesima finale Jacopo Barbotti si è assicurato la medaglia di bronzo.
Velocità, farfalla e dorso: la pioggia di medaglie azzurre
Nelle prove veloci dei 50 stile libero, Giovanni Guatti ha conquistato l’oro toccando in 21″96, precedendo di appena quattro centesimi il compagno di nazionale Lorenzo Ballarati. Tra le donne, Elena Capretta e Agata Maria Ambler si sono aggiudicate rispettivamente l’argento e il bronzo nella gara vinta dalla cipriota Kalia Antoniou. La gara dei 200 farfalla ha registrato il successo di Paola Borrelli in 2’08″47 nel settore femminile, mentre tra gli uomini Alberto Razzetti ha conquistato il suo terzo titolo personale della rassegna stabilendo anche il primato dei Giochi in 1’55″29, seguito al secondo posto da Andrea Camozzi. Nei 100 dorso sono arrivate la medaglia d’argento di Federica Toma e il bronzo di Martina Biasioli nella finale femminile, affiancate dal secondo posto di Francesco Lazzari nella prova maschile disputata alle spalle del greco Apostolos Christou.
La chiusura nei 1500 stile libero
A sigillare l’esperienza dell’Italnuoto a Taranto è stata la prova dei 1500 stile libero. Matteo Diodato si è imposto con il tempo di 15’06″27, regolando lo spagnolo Cristob Vargas e il connazionale Ivan Giovannoni, che ha completato il podio conquistando la medaglia di bronzo e chiudendo la rassegna continentale.
Credit foto FIN