Giochi del Mediterraneo 2034, il senatore Pogliese lancia la sfida, «La Sicilia si candidi ad ospitare l’evento»

di Redazione

Dopo il successo dell’edizione di Taranto, il parlamentare di Fratelli d’Italia invita la Regione e le istituzioni locali ad aprire subito un tavolo con CONI e Governo. «Occasione irripetibile per infrastrutture, turismo ed economia dell’Isola».

La Sicilia guardi al futuro e punti a diventare il baricentro dello sport nel bacino del “Mare Nostrum”. È la proposta lanciata dal senatore di Fratelli d’Italia Salvo Pogliese, che invita la Regione Siciliana e gli enti locali a lavorare sin da subito alla candidatura di una città dell’Isola per ospitare i Giochi del Mediterraneo del 2034.

L’iniziativa prende spunto dall’importante bilancio economico, infrastrutturale e d’immagine registrato dall’edizione appena conclusasi a Taranto, modello che secondo il parlamentare la Sicilia possiede tutti i requisiti per replicare.

L’analisi di Pogliese: «Un modello vincente per lo sviluppo dell’Isola»

Nelle sue dichiarazioni, il senatore Pogliese ha evidenziato l’impatto strategico che una manifestazione di questo livello garantirebbe al territorio siciliano: «I Giochi del Mediterraneo di Taranto sono stati un autentico successo, capace di coniugare sport, promozione del territorio e ricadute economiche: 3.500 posti di lavoro stimati, oltre 70mila pernottamenti e 170mila biglietti emessi. Un modello che la Sicilia ha tutte le carte in regola per replicare, candidando una delle sue città per il 2034. La Sicilia, crocevia del Mare Nostrum e crogiolo di culture, è la naturale sede di un evento che rappresenta il Genius loci dei popoli mediterranei. Dopo l’assegnazione dell’edizione 2030 a Kosovo e Albania, abbiamo una finestra temporale da sfruttare per costruire un progetto serio e credibile».

Pianificazione e investimenti: l’appello a Governo e CONI

Per supportare la fattibilità del progetto, Pogliese ha ricordato i numeri dell’investimento messo in campo per Taranto (75 milioni di fondi statali per l’organizzazione, 275 milioni per l’impiantistica, oltre ai contributi regionali, del CONI e degli sponsor privati), sottolineando come il ritorno economico superi di gran lunga la spesa iniziale.

«Serve programmare sin da ora un tavolo di lavoro con CONI, Regione Siciliana e Comuni interessati, per avviare l’interlocuzione con il Ministro dello Sport Abodi in vista della formalizzazione della candidatura presso il Comitato Internazionale. Il governo regionale e quello nazionale possono e devono sostenere questo percorso: la Sicilia merita di tornare protagonista sulla scena sportiva internazionale».