Giochi del Mediterraneo 2034, il senatore Pogliese lancia la sfida, «La Sicilia si candidi ad ospitare l’evento»
Attualità06 Settembre 2026 - 09:24
Dopo il successo dell’edizione di Taranto, il parlamentare di Fratelli d’Italia invita la Regione e le istituzioni locali ad aprire subito un tavolo con CONI e Governo. «Occasione irripetibile per infrastrutture, turismo ed economia dell’Isola».
La Sicilia guardi al futuro e punti a diventare il baricentro dello sport nel bacino del “Mare Nostrum”. È la proposta lanciata dal senatore di Fratelli d’Italia Salvo Pogliese, che invita la Regione Siciliana e gli enti locali a lavorare sin da subito alla candidatura di una città dell’Isola per ospitare i Giochi del Mediterraneo del 2034.
L’iniziativa prende spunto dall’importante bilancio economico, infrastrutturale e d’immagine registrato dall’edizione appena conclusasi a Taranto, modello che secondo il parlamentare la Sicilia possiede tutti i requisiti per replicare.
L’analisi di Pogliese: «Un modello vincente per lo sviluppo dell’Isola»
Nelle sue dichiarazioni, il senatore Pogliese ha evidenziato l’impatto strategico che una manifestazione di questo livello garantirebbe al territorio siciliano: «I Giochi del Mediterraneo di Taranto sono stati un autentico successo, capace di coniugare sport, promozione del territorio e ricadute economiche: 3.500 posti di lavoro stimati, oltre 70mila pernottamenti e 170mila biglietti emessi. Un modello che la Sicilia ha tutte le carte in regola per replicare, candidando una delle sue città per il 2034. La Sicilia, crocevia del Mare Nostrum e crogiolo di culture, è la naturale sede di un evento che rappresenta il Genius loci dei popoli mediterranei. Dopo l’assegnazione dell’edizione 2030 a Kosovo e Albania, abbiamo una finestra temporale da sfruttare per costruire un progetto serio e credibile».
Pianificazione e investimenti: l’appello a Governo e CONI
Per supportare la fattibilità del progetto, Pogliese ha ricordato i numeri dell’investimento messo in campo per Taranto (75 milioni di fondi statali per l’organizzazione, 275 milioni per l’impiantistica, oltre ai contributi regionali, del CONI e degli sponsor privati), sottolineando come il ritorno economico superi di gran lunga la spesa iniziale.
«Serve programmare sin da ora un tavolo di lavoro con CONI, Regione Siciliana e Comuni interessati, per avviare l’interlocuzione con il Ministro dello Sport Abodi in vista della formalizzazione della candidatura presso il Comitato Internazionale. Il governo regionale e quello nazionale possono e devono sostenere questo percorso: la Sicilia merita di tornare protagonista sulla scena sportiva internazionale».