Formula 2, Madrid, qualifica in salita per Gabriele Minì, sul tracciato del Madring è caccia alla rimonta

di Redazione

Il talento siciliano della MP Motorsport chiude le qualifiche al 14° posto sul caotico circuito spagnolo, penalizzato dalle continue bandiere rosse e dal traffico. Pole position a Beganovic davanti a Câmara e al leader del campionato Tsolov. Sabato e domenica chiamati all’impresa tra Sprint e Feature Race.

Sarà un fine settimana interamente in salita e all’insegna della rincorsa per Gabriele Minì. Nelle qualifiche ufficiali andate in scena sul nuovissimo circuito semi-cittadino del Madring, a Madrid, il pilota siciliano dell’Alpine Academy non è riuscito ad andare oltre la quattordicesima posizione in griglia. Un verdetto amaro che complica notevolmente i piani per il titolo iridato del giovane talento della MP Motorsport, atteso ora a una doppia prova di carattere e determinazione tra la Sprint Race e la decisiva Feature Race di domenica.

Caos qualifiche tra bandiere rosse e traffico: la situazione del Mondiale

La prima e storica sessione di qualifica sul tracciato spagnolo si è rivelata estremamente complessa e frammentata. Numerosi incidenti e un continuo susseguirsi di bandiere rosse hanno spezzato il ritmo della sessione, lasciando ai piloti pochissime finestre di tempo per effettuare un giro pulito. A spuntarla in questo contesto caotico è stato lo svedese Dino Beganovic, autore della pole position davanti a Rafael Câmara e al leader del Campionato Nikola Tsolov. Minì, rimasto imbottigliato nel traffico proprio nell’ultimo tentativo utile, ha chiuso la sua miglior prestazione sul tempo di 1’45”706, preceduto per soli 9 millesimi da Mari Boya e tallonato dal compagno di squadra Oliver Goethe.

L’appuntamento di Madrid rappresenta uno snodo cruciale nel cammino stagionale del pilota di Marineo, chiamato a riscattare il difficile weekend di Monza terminato a bocca asciutta. Nella classifica piloti, Minì occupa attualmente la terza posizione a quota 147 punti, costretto a inseguire la coppia di testa formata da Nikola Tsolov e Rafael Câmara, che partiranno appaiati nelle primissime posizioni. Tuttavia, le rimonte storiche mostrate nel corso del 2026 — come il trionfo sul bagnato a Miami e il successo nella Sprint Race all’Hungaroring — dimostrano che il pacchetto della MP Motorsport e il talento dell’azzurro possono riaprire ogni scenario. La parola passa ora alla gestione delle gomme e alla prontezza nei sorpassi sin dallo start della Sprint Race.

Credit ph Gabriele Minì