Nuoto, Tifrea “In estate vado più forte, Italia o Romania? È dura scegliere”

di Simone Milioti

Ionut Tifrea ha chiuso alla grande la stagione di nuoto 2025/2026. Il 18enne tesserato La Fenice dopo i sei ori vinti al campionato Juniores ha anche ben figurato a Roma ai campionati italiani di categoria. Per il nuotatore italo-romeno, doppia cittadinanza, allenato dal tecnico Alessandro Addamo si apriranno in vista della prossima stagione tante novità, dal passeggio di categoria diventa Cadetto primo anno al percorso universitario che lo vedrà frequentare ingegneria alla facoltà Kore. Insieme a lui anche i compagni Simone Capostagno e Alessia Ferraro inizieranno un percorso universitario sostenuti dalla società che vuole si formino per il loro futuro mentre continuano l’avventura agonistica.
Il percorso sportivo di Ionut Tifrea è iniziato tanti anni fa su spinta dei genitori che gli fanno provare diverse discipline come calcio e basket, dopo la prima volta in piscina però si innamora della vasca e continua. Nuota a Caltanissetta nei primi anni, città in cui è nato, ma viste le chiusure dell’impianto si sposta a Enna dove tutt’ora si allena dovendo spostarsi per quaranta minuti ogni giorno andata e ritorno, ormai una certezza “abbiamo una grandissima squadra con un grandissimo allenatore e mi ci trovo benissimo”, spiega Ionut.
Ai campionati Juniores di Catania ha vinto l’oro nei 50, 100, 200 e 400 stile libero laureandosi campione regionale anche nei 100 e 200 dorso. Il suo poker a stile libero lo ha portato a disputare le gare nazionali a Roma tra i Juniores, eccellenti i crono estivi nei 100 e 200 stile libero, molto vicini ai record regionali e per quanto riguarda il tempo sui duecento metri valido già per il prossimo campionato italiano assoluto e Sette Colli.

Ionut Tifrea qualche anno fa

Intervista a Ionut Tifrea

Partiamo dai risultati recenti di quest’estate. È felice?
“I campionati regionali sono stati un punto di forza, siamo arrivati con una programmazione molto adeguata e come abbiamo visto, dal 50 fino ai 400 metri stile libero ha pagato. Sono prestazioni molto competitive anche a livello italiano erano questi gli obiettivi e ci siamo avvicinati ai record”.
Rispetto al campionato in vasca corta è andata meglio, da cosa è dipeso?
“La preparazione soprattutto. Ogni giorno cerchiamo sempre non solo di crescere come atleta ma soprattutto come persona. Questo mi ha portato a responsabilizzarmi e ad avere una prestazione in lunga maggiore rispetto a quella in corta. Anche perché in estate finita la scuola sono più libero e quindi mi posso concentrare più sullo sport”.
Che tipo di nuotatore è? Ha vinto anche a dorso e ha mai fatto gare più lunghe dei 400?
“Mi piace fare tutto, però sono più competitivo nello stile libero e nel dorso. Nello stile libero abbiamo provato anche a fare 800 e 1500 dove mi trovo bene però non sono così prestante. In passato ho fatto anche la 3 km in acque libere e la 5 km, ma si è scelto di puntare sulla mezza velocità perché chiaramente lì ottengo risultati migliori, l’obiettivo è riuscire oltre ai 200 metri fare tre gare ai campionati italiani”.
Ci parli del suo percorso di crescita, anche personale, e del rapporto col suo tecnico Alessandro Addamo.
“Con Alessandro inizio ad allenarmi quando avevo otto anni, sono ormai dieci anni che siamo insieme. Lui scherza che da poco mi ha visto qualche pelo della barba dal mento e dal metro e quaranta che ero mi ha visto crescere fino a due metri quasi. Mi ha aiutato tantissimo a crescere non solo come atleta ma soprattutto come persona. Ora sono scritto alla Kore in ingegneria, la società sta cercando collaborazioni con l’Università di Enna”.
Doppia cittadinanza per lei, Italia e Romania. Dovesse arrivare una chiamata in Nazionale cosa sceglierebbe?
“È una domanda difficile. Ora non riesco a rispondere. Però mi sento comunque mi sento legato a entrambi i paesi. Da quest’anno inizieremo anche a fare qualche gara in Romania”.
Tra l’altro lei è connazionale di Popovici, fate quasi le stesse gare, l’ha mai incontrato?
Si vero, no non l’ho mai incontrato ma magari in queste gare che faremo chissà, certamente vorrei”.
Quali sono i suoi obiettivi per la prossima stagione?
“Gli obiettivi sono, oltre a quelli dello sport, sicuramente quella della crescita personale. Ora che entro nell’ambito dell’università vorrei crescere tanto anche sotto questo punto di vista, senza trascurare lo sport che è la mia vita. Sarò più libero rispetto alla scuola, però comunque è un’università e quindi mi devo impegnare tanto”.