Dall’Europa all’Africa a nuoto, l’impresa di Giuseppe Busacca a Gibilterra
Nuoto13 Ottobre 2026 - 17:49
Completare una traversata di circa 15 chilometri in oceano aperto, affrontando acque fredde, onde minacciose e correnti particolarmente intense, per unire due continenti e trasformare la fatica sportiva in un aiuto concreto verso la scienza. Nella giornata di lunedì 12 ottobre, il manager di TeamSystem e appassionato di nuoto di fondo Giuseppe Busacca ha portato a termine con successo la traversata dello Stretto di Gibilterra, nuotando dall’Europa fino alle coste dell’Africa insieme all’amico Andrea Castoldi, atleta con una solida esperienza nelle discipline d’endurance.
La sfida ha messo a dura prova la tenuta fisica e mentale dei due nuotatori, costretti a fare affidamento continuo sulle indicazioni dell’equipaggio della barca d’appoggio per mantenere la rotta tra correnti imprevedibili e una temperatura dell’acqua oscillante tra i 18 e i 19 gradi. Per Busacca, preparatosi per mesi con un coach specializzato alternando allenamenti in piscina e sessioni in mare, l’impresa di Gibilterra rappresenta un nuovo e ambizioso capitolo del suo percorso nelle acque libere, iniziato nell’agosto 2024 con la traversata da Vulcano a Capo Calavà (21,5 km percorsi in oltre 8 ore) e proseguito nel 2025 con il passaggio dello Stretto di Messina.
La solidarietà, la lotta alle Paraparesi Spastiche Ereditarie e il Seed Grant con Telethon
Oltre al valore atletico, la traversata ha avuto l’obiettivo di raccogliere fondi e accendere i riflettori sull’attività di VIPS – Vivere la Paraparesi Spastica Ereditaria ETS, associazione impegnata nell’assistenza ai pazienti e nel finanziamento della ricerca scientifica. Le Paraparesi Spastiche Ereditarie (PSE) identificano un gruppo eterogeneo di malattie neurodegenerative rare che colpiscono prevalentemente il midollo spinale e il cervelletto, compromettendo progressivamente la mobilità e la deambulazione degli arti inferiori. I fondi raccolti mediante la campagna andranno a finanziare il primo Seed Grant dedicato alle PSE, che l’associazione VIPS lancerà nel 2027 all’interno di un progetto sviluppato in stretta sinergia con Fondazione Telethon.
A margine dell’arrivo sulle coste africane, Giuseppe Busacca ha commentato il valore della sua impresa:
«Quando abbiamo iniziato a pensare a Gibilterra, per me era fondamentale che anche questa nuova sfida avesse un significato che structuresse oltre il risultato sportivo. Arrivare dall’altra parte non è stato semplice e ci sono stati momenti difficili. Ma proprio questo ha reso ancora più forte l’idea di mettere mesi di preparazione, fatica e passione al servizio di qualcosa che conta davvero. Se questa traversata riuscirà anche ad accendere un po’ più di attenzione sulla Paraparesi Spastica Ereditaria e a sostenere concretamente la ricerca, avremo raggiunto il traguardo più importante».
Per chi desidera contribuire concretamente al progetto scientifico e sostenere la raccolta fondi denominata “Nuotiamo per la ricerca – 2026 Gibilterra”, è possibile effettuare una donazione direttamente sulla piattaforma GoFundMe cercando la campagna dedicata. Per seguire tutti i dettagli dell’iniziativa, guardare i contenuti multimediali e rimanere aggiornati sulle prossime sfide solidali, è possibile consultare la pagina Facebook ufficiale intitolata “Nuotiamo per la ricerca”.