Serie B, il Palermo prova la fuga, Carrarese da non sottovalutare. Si va verso il tutto esaurito al Barbera

di Valentino Sucato

La Serie B entra nel vivo della sua 8ª giornata con una classifica che inizia a registrare il primo vero strappo in vetta. Il Palermo fa la voce grossa e, grazie al cinico 0-2 imposto al Mantova nel primo grande scontro diretto della stagione, sale a quota 19 punti, portando a cinque lunghezze il vantaggio sui virgiliani, fermi a 14. In terza posizione spinge il Pisa, a quota 13, rinvigorito dal 3-1 sulla Cremonese e affiancato dal Modena, battuto a sorpresa a Carrara per 2-1.

Il programma dell’ottava giornata

Il programma dell’ottava  giornata si apre venerdì 23 ottobre con l’anticipo serale, prosegue sabato 24 con sette sfide e si conclude domenica 25 ottobre con gli ultimi due incontri, tra i quali Palermo-Carrarese. Ad inaugurare il fine settimana è stato l’anticipo delle 20.30 al Castellani tra Empoli e Vicenza. I toscani cercavano il riscatto dopo l’1-1 di Ascoli e ritrovare una vittoria che manca da tre turni; di fronte però hanno trovato un Vicenza ben messo in campo e affamato di punti salvezza. Risultato finale Empoli-Vicenza 0-2. Il sabato propone sette appuntamenti, a partire dalle cinque gare in contemporanea delle ore 15. Al Partenio-Lombardi andrà in scena Avellino-Padova: gli irpini vogliono dare seguito al pareggio di Cesena, mentre i padovani cercano una reazione dopo la sconfitta casalinga contro l’Entella. Allo Zini si giocherà Cremonese-Juve Stabia: i grigiorossi cercano di ritrovare il successo dopo il ko di Pisa, mentre le vespe arrivano alla sfida con il morale alto grazie al netto 3-0 inflitto al Südtirol.

Al Braglia appuntamento con Modena-Cesena: i canarini vogliono riscattarsi dopo il passo falso di Carrara, mentre i romagnoli cercano il primo successo esterno della stagione. Al Druso andrà in scena Südtirol-Sampdoria: gli altoatesini vogliono dimenticare la sconfitta di Castellammare di Stabia, mentre i blucerchiati, alle prese con un avvio di campionato particolarmente difficile, cercano punti preziosi per risalire la classifica. Al Comunale di Chiavari si affronteranno Virtus Entella e Mantova: i liguri puntano a sfruttare l’entusiasmo per il successo di Padova, mentre i virgiliani sono chiamati a reagire immediatamente dopo la sconfitta nello scontro diretto con il Palermo. Alle 17.15 la giornata proseguirà al Ceravolo con Catanzaro-Ascoli. I calabresi cercano punti per allontanarsi dal fondo della graduatoria, mentre i marchigiani vogliono dare continuità alla propria serie positiva. Alle 19.30 il sabato si concluderà con Arezzo-Benevento. Gli amaranto arrivano all’appuntamento galvanizzati dalla vittoria contro la Sampdoria, mentre i sanniti vogliono tornare al successo dopo il pareggio con il Vicenza.

Le sfide della domenica

La domenica si aprirà alle ore 15 con Palermo-Carrarese, una sfida particolarmente importante per la formazione di Filippo Inzaghi. Dopo due vittorie esterne consecutive contro Empoli e Mantova, i rosanero torneranno davanti al proprio pubblico a distanza di 36 giorni dall’ultima gara interna. La capolista punta a consolidare la fuga, ma dovrà prestare attenzione a una Carrarese rilanciata dai successi contro Padova e Modena. Alle 17.15 il programma si concluderà al Bentegodi con Verona-Pisa. Gli scaligeri cercano risposte dopo il pareggio con il Catanzaro, mentre i nerazzurri vogliono confermare il proprio rendimento per rimanere nelle posizioni di vertice. L’ottava giornata si presenta dunque come un passaggio significativo nella corsa alla promozione. Per il Palermo, la spinta del Barbera potrebbe rappresentare un elemento determinante per aumentare il distacco dalle inseguitrici.

Il Barbera torna a spingere la capolista

Trentasei giorni dopo l’ultima apparizione casalinga, il Palermo si prepara a riabbracciare il proprio pubblico. Domenica 25 ottobre, alle ore 15, i rosanero ospiteranno la Carrarese in una partita che, almeno sulla carta, potrebbe rappresentare un’occasione favorevole per rafforzare ulteriormente il primato. La formazione di Filippo Inzaghi arriva all’appuntamento forte di un avvio di stagione straordinario: 19 punti conquistati nelle prime sette giornate, sei vittorie, un pareggio, nessuna sconfitta e il miglior attacco del campionato con 16 reti realizzate. Numeri che raccontano la solidità di una squadra costruita con l’obiettivo dichiarato di conquistare direttamente la promozione in Serie A, evitando le insidie dei playoff. Il successo di Mantova ha rappresentato qualcosa di più di una semplice vittoria.

Il Palermo ha superato un esame importante contro una diretta concorrente, mostrando organizzazione, personalità e capacità di colpire nei momenti decisivi. La rete di Segre e il sigillo finale di Hernani hanno consegnato tre punti pesantissimi, consentendo ai rosanero di portare a cinque lunghezze il vantaggio sulla seconda classificata. Adesso, però, arriva un altro tipo di prova. Dopo aver dimostrato di saper vincere gli scontri diretti, il Palermo deve confermare la propria maturità contro un’avversaria che occupa una posizione meno prestigiosa in classifica, ma che sta attraversando un momento di evidente crescita. È proprio in partite come questa che si costruiscono le grandi stagioni. La continuità contro le formazioni di medio-bassa classifica può fare la differenza nella lunga corsa verso la promozione. Inzaghi lo sa bene e chiederà ai suoi giocatori di affrontare la Carrarese con la stessa concentrazione mostrata a Mantova.

Si punta alla quarta vittoria consecutiva

Il Palermo cerca il quarto successo consecutivo in campionato, dopo aver superato Padova, Empoli e Mantova. Una striscia che testimonia la crescita della squadra e la capacità di ottenere risultati attraverso prestazioni differenti. Contro il Padova era arrivata una vittoria sofferta, contro l’Empoli una gara ricca di occasioni e gol, mentre a Mantova i rosanero hanno mostrato soprattutto equilibrio, pazienza e concretezza. Tre partite diverse, accomunate dalla capacità di portare a casa l’intera posta in palio. Il tecnico piacentino sta costruendo una squadra capace di adattarsi alle caratteristiche degli avversari, senza rinunciare alla propria identità. Un altro successo permetterebbe al Palermo di arrivare con ulteriore fiducia alla successiva trasferta di Pisa, altro appuntamento delicato nella corsa alle prime posizioni.

Tre partite in sette giorni

La sfida contro la Carrarese inaugura un ciclo particolarmente impegnativo per il Palermo, atteso da tre partite di campionato nell’arco di sette giorni. Dopo l’impegno casalingo di domenica, i rosanero affronteranno il Pisa in trasferta mercoledì 28 ottobre, prima della successiva gara contro il Vicenza. Un calendario ravvicinato che impone una gestione attenta delle energie. Finora Inzaghi ha privilegiato una struttura di squadra piuttosto stabile, affidandosi a un gruppo di titolari che ha garantito continuità di rendimento. Augello, Bani, Segre, Ranocchia e Pohjanpalo sono stati tra i punti fermi dell’undici iniziale. Adesso potrebbe essere arrivato il momento di sfruttare maggiormente la profondità dell’organico. Le possibili rotazioni non rappresentano necessariamente una rinuncia alle certezze costruite nelle prime settimane, ma una scelta indispensabile per mantenere elevati intensità e rendimento. Il Palermo dispone di alternative importanti in tutti i reparti e proprio la qualità della panchina potrebbe rivelarsi uno dei fattori decisivi nel prosieguo del campionato.

Bani in dubbio, Peda pronto. Barba verso il forfait

Le principali incognite riguardano il reparto difensivo. Mattia Bani, operato alla mano destra dopo la frattura riportata durante la sfida contro il Mantova, ha già ripreso ad allenarsi utilizzando un tutore protettivo. Il recupero del capitano procede positivamente, ma lo staff tecnico e sanitario continua a valutarne le condizioni. Considerando anche i prossimi impegni ravvicinati, Inzaghi potrebbe scegliere una gestione prudente, evitando di correre rischi. In questo caso, Patryk Peda rappresenterebbe la soluzione più immediata per completare il reparto arretrato. Più complicata appare la situazione di Federico Barba, ancora alle prese con un problema muscolare. Il suo recupero per domenica sembra difficile. Arrivano invece notizie incoraggianti da Niccolò Pierozzi, che ha ripreso regolarmente ad allenarsi con il gruppo ed è nuovamente a disposizione. Il suo rientro offre un’ulteriore possibilità di scelta sulle corsie esterne. Non è escluso, inoltre, che nel corso dei tre impegni ravvicinati possa trovare spazio anche Bozzolan, consentendo ad Augello di recuperare energie.

Centrocampo, Hernani chiede spazio

Le possibili novità potrebbero interessare anche il centrocampo e la trequarti. Hernani Junior, protagonista del successo di Mantova con il gol del definitivo 2-0, si candida per una maglia da titolare. Il brasiliano ha dimostrato di poter offrire qualità, esperienza e capacità di inserimento, caratteristiche preziose soprattutto contro avversari che potrebbero adottare un atteggiamento prudente. Una sua presenza dal primo minuto potrebbe consentire ad Antonio Palumbo di rifiatare, dopo un inizio di stagione nel quale il centrocampista ha rappresentato uno degli elementi più importanti del sistema offensivo rosanero. Da valutare anche l’eventuale alternanza tra Filippo Ranocchia e Nahuel Estévez. Quest’ultimo garantirebbe maggiore fisicità e intensità nella zona centrale, mentre Ranocchia rimane uno dei principali riferimenti nella costruzione del gioco. Anche Gomes e Mazzitelli attendono le proprie opportunità. Inzaghi dovrà trovare il giusto equilibrio tra continuità tecnica e necessità di distribuire il minutaggio, considerando che la qualità delle alternative permette di modificare interpreti senza stravolgere l’impianto tattico.

Pohjanpalo cambia pelle, Vavassori è la nuova certezza

Uno degli aspetti più interessanti di questo inizio di stagione riguarda l’evoluzione del gioco offensivo. Joel Pohjanpalo non è soltanto il terminale delle azioni rosanero, ma partecipa con maggiore continuità alla costruzione della manovra. Il centravanti finlandese si abbassa, dialoga con i compagni, favorisce gli inserimenti e contribuisce alla creazione degli spazi. Le due reti e i due assist messi a referto in campionato raccontano un attaccante che sta ampliando il proprio contributo alla squadra. La Carrarese, peraltro, rappresenta un’avversaria contro la quale Pohjanpalo ha già dimostrato particolare efficacia, avendo realizzato quattro gol complessivi nei due confronti della passata stagione. Accanto al finlandese sta crescendo anche Vavassori, una delle sorprese più interessanti di questo avvio di campionato. L’infortunio di Strefezza gli ha aperto maggiori possibilità di impiego, ma il giovane attaccante ha saputo conquistare spazio attraverso prestazioni convincenti, personalità e disponibilità al sacrificio. La sua crescita non passa esclusivamente dai gol, ma dalla continuità con cui partecipa alla fase offensiva e al lavoro richiesto dall’allenatore. La presenza di Leonardo Bonucci, collaboratore del commissario tecnico della Nazionale, sugli spalti del Martelli durante Mantova-Palermo ha inoltre alimentato l’attenzione intorno al giovane rosanero, pur senza rappresentare una conferma di un suo specifico monitoraggio. Per Inzaghi, Vavassori costituisce ormai una risorsa importante. Nel reparto offensivo rimangono comunque disponibili altre soluzioni, da Gyasi a Gabrielloni, quest’ultimo pronto a concedere un eventuale turno di riposo a Pohjanpalo.

Hernani: “Voglio portare il  Palermo in Serie A e poi restare”

Tra i protagonisti della settimana rosanero c’è proprio Hernani Junior, che in un’intervista al Corriere dello Sport ha raccontato le motivazioni della scelta di trasferirsi a Palermo e il forte legame con Filippo Inzaghi. Il centrocampista brasiliano ha spiegato che il rapporto costruito con l’allenatore durante l’esperienza alla Reggina è stato determinante. “Il rapporto con Inzaghi è stato decisivo nella scelta di venire qui. Il Palermo mi offriva delle sicurezze: un allenatore che conosco e un progetto molto preciso della società. Oggi ho un solo sogno: portare il Palermo in Serie A e poi non andare via”. Parole che confermano quanto l’ambizione della promozione sia condivisa dall’intero gruppo. Hernani ha raccontato anche l’emozione provata al primo impatto con il pubblico del Barbera, ricordando i consigli ricevuti dall’ex rosanero Fabio Simplicio. “Mi avevano parlato della tifoseria, ma non credevo ci fosse un entusiasmo simile. Mi sono venuti i brividi”. Il brasiliano ha poi sottolineato l’importanza della profondità della rosa e la possibilità di convivere tatticamente con Palumbo. “Io e Palumbo siamo entrambi mezzali o trequartisti, ma possiamo convivere. A Parma ho giocato tanti anni in un centrocampo a due. Poi decide l’allenatore. Con le sostituzioni possiamo essere tutti determinanti”. Un messaggio significativo alla vigilia di un ciclo di partite nel quale il contributo di tutti potrebbe diventare fondamentale.