Palermo-Carrarese 2-1, il carattere e la qualità dei rosa fanno la differenza

di Valentino Sucato

Il Palermo continua la sua marcia in testa alla classifica del campionato di Serie B, conquistando tre punti preziosissimi nell’ottava giornata grazie al successo per 2-1 contro una Carrarese coriacea, intraprendente e mai doma. Davanti a più di trentamila spettatori accorsi allo stadio Renzo Barbera, la formazione di Filippo Inzaghi porta a casa una vittoria sofferta, ottenuta più attraverso il pragmatismo e la capacità di sfruttare gli episodi decisivi che mediante una prestazione particolarmente brillante.

È un Palermo assolutamente utilitaristico, capace di ottenere il massimo risultato anche quando il gioco non decolla e l’avversario riesce a metterne in discussione la superiorità tecnica. La Carrarese, infatti, disputa una partita di grande personalità, affrontando i rosanero senza timori reverenziali e rispondendo colpo su colpo, fino a sfiorare un risultato positivo nei minuti conclusivi. A decidere l’incontro sono le reti di Johnsen al 27° e Vavassori all’80°, intervallate dal momentaneo pareggio di Rubino al 74°. Un successo che permette al Palermo di salire a quota 22 punti, consolidando il primato e confermando la propria candidatura alla promozione nella massima serie.

Primo tempo: Perin salva i rosa, poi Johnsen realizza l’1-0

L’avvio di gara è sorprendente. La Carrarese si presenta al Barbera con un atteggiamento quasi garibaldino, aggredendo immediatamente i padroni di casa e mettendo in seria difficoltà la retroguardia rosanero. Passa appena un minuto e Braunoder lascia partire una conclusione dalla distanza che, complice l’intervento di Perin, si infrange sul palo. È il primo segnale di una superiorità territoriale degli ospiti che si manifesta anche nei minuti successivi. Al 4° Schiavi si presenta a tu per tu con Perin, tentando di superarlo con uno scavetto, ma il portiere rosanero rimane in piedi e neutralizza la conclusione. Il Palermo fatica a trovare le distanze, mentre la Carrarese continua a spingere, guadagnando diversi calci d’angolo.

Al 10° è ancora il legno a negare il vantaggio ai toscani: una conclusione di Parlanti, deviata da un difensore, si stampa sulla traversa. Cinque minuti più tardi Perin deve nuovamente intervenire per respingere un pericoloso colpo di testa di Ruggeri. Il Palermo appare inizialmente incapace di contenere l’aggressività degli avversari, ma con il trascorrere dei minuti comincia progressivamente a guadagnare campo. Al 18° Segre devia di tacco in rete una conclusione di Ranocchia, ma l’azione viene vanificata da una posizione di fuorigioco. È comunque il segnale del risveglio rosanero. Al 21° lo stesso Segre conclude di poco a lato al termine di una buona manovra collettiva, mentre al 24° Hernani impegna Pizzignacco con una conclusione potente.

Hernani inventa per il norvegese

Il centrocampista brasiliano diventa il principale riferimento offensivo della squadra di Inzaghi e al 27° confeziona l’azione del vantaggio. Hernani si inserisce sulla fascia, raggiunge il fondo e serve un pallone invitante al centro dell’area, dove Johnsen è puntuale nell’appuntamento con il gol e deposita in rete l’1-0. La rete cambia l’inerzia dell’incontro. Il Palermo acquisisce fiducia, mentre la Carrarese perde parte della spinta offensiva mostrata nei primi minuti. Al 35° Johnsen tenta nuovamente la conclusione, trovando la deviazione di Ruggeri. Sugli sviluppi del calcio d’angolo Vavassori colpisce di testa senza inquadrare la porta. Gli ospiti provano a reagire al 38° con Topalovic, ma il suo tentativo viene respinto dalla difesa. Nel finale di frazione il Palermo torna a rendersi pericoloso: al 41° Oliana salva in scivolata su Pohjanpalo, mentre al 43° Vavassori non riesce a sfruttare un preciso traversone di Ranocchia. Si va al riposo sull’1-0, un risultato che premia la reazione del Palermo ma non rende pienamente giustizia all’ottimo avvio della formazione toscana.

Secondo tempo: Carrarese mai doma. Rubino segna, Vavassori decide

La ripresa si apre con una modifica nello schieramento della Carrarese. Dalla panchina, dove siede Carbone al posto di Guido Pagliuca, arriva la decisione di inserire Marconi per Topalovic, affiancandolo ad Abiuso nel reparto avanzato. Il Palermo prova inizialmente a gestire il vantaggio, senza però riuscire a imprimere alla gara un ritmo tale da mettere definitivamente al sicuro il risultato. Al 51° Vavassori conclude debolmente da posizione favorevole, mentre due minuti dopo Rouhi viene fermato proprio al momento della conclusione. Al 58° è Martini a tentare la soluzione personale, senza creare particolari difficoltà a Perin. La Carrarese, tuttavia, continua a dimostrarsi pericolosa. Al 60° Marconi spreca una clamorosa occasione: servito splendidamente da Schiavi, si ritrova solo in area ma calcia incredibilmente alto. Inzaghi decide allora di intervenire sulla formazione, inserendo al 61° Mazzitelli ed Estevez al posto di Ranocchia e Segre. Quattro minuti più tardi arriva anche l’ingresso di Peda per Magnani. Al 64° Marconi torna a rendersi pericoloso, questa volta trovando la pronta opposizione di Perin.

La risposta del Palermo arriva al 66°, quando Pizzignacco è protagonista di un doppio intervento decisivo: prima respinge una conclusione ravvicinata di Vavassori, poi riesce a deviare anche il successivo scavetto di Johnsen. La partita rimane aperta e la Carrarese continua a crederci. Gli ingressi di Rubino e Guercio restituiscono vivacità alla manovra offensiva degli ospiti, che al 74° trovano il meritato pareggio. L’azione nasce proprio dai nuovi entrati: Marconi supera la retroguardia rosanero, raggiunge il fondo e serve Rubino, che arriva puntuale all’appuntamento con il pallone e realizza l’1-1. Il Barbera trattiene il fiato. La Carrarese sembra aver trovato il premio per una prestazione coraggiosa, mentre il Palermo vede improvvisamente sfumare due punti che apparivano fondamentali nella corsa al vertice. La squadra di Inzaghi, però, ha il merito di non disunirsi e di trovare immediatamente la forza per reagire. All’80° Hernani serve Pohjanpalo al limite dell’area. La conclusione dell’attaccante finlandese viene deviata, ma Vavassori è il più rapido ad avventarsi sul pallone vagante e, da pochi passi, firma il 2-1.

 È la rete che restituisce il vantaggio ai rosanero e fa esplodere nuovamente il pubblico del Barbera. Inzaghi decide subito di proteggere il risultato, inserendo Bani per Pohjanpalo e Gabrielloni per Vavassori. Il Palermo si dispone con maggiore attenzione difensiva, cercando di limitare le iniziative degli ospiti. La Carrarese, però, non si arrende. All’88° Marconi sfiora il pareggio con un colpo di testa che termina di pochissimo a lato, facendo correre un ultimo brivido ai sostenitori rosanero. Nei tre minuti di recupero il Palermo prova a spezzare il ritmo degli avversari. Gabrielloni conquista un prezioso calcio di punizione, mentre al 92° Abiuso cade nell’area rosanero senza che l’arbitro ravvisi irregolarità. Al 93° Oliana viene ammonito per un fallo su Johnsen lanciato in contropiede. Il risultato non cambia: il Palermo conquista una vittoria sofferta ma di grande importanza.

Palermo pragmatico e vincente

Non è certamente il Palermo più spettacolare della stagione, ma è una squadra che continua a dimostrare di possedere una qualità fondamentale per chi ambisce alla promozione: la capacità di vincere anche nelle giornate meno brillanti. La Carrarese ha disputato una partita di notevole spessore, mettendo in difficoltà una formazione tecnicamente più attrezzata e costruendo numerose occasioni da rete. I due legni colpiti nei primi dieci minuti, le opportunità sprecate da Marconi e il pareggio di Rubino testimoniano quanto i toscani siano riusciti a rendere complicato il pomeriggio rosanero. Il Palermo ha avuto il merito di resistere nei momenti di maggiore difficoltà e di sfruttare con cinismo le occasioni decisive. Fondamentale la prestazione di Perin, determinante soprattutto nella prima parte dell’incontro, così come quella di Hernani, protagonista delle iniziative più incisive e coinvolto nella costruzione di entrambe le reti. Johnsen ha avuto il merito di sbloccare una partita che rischiava di assumere una piega complicata, mentre Vavassori ha trovato il guizzo decisivo nel momento più delicato.

La formazione di Inzaghi conferma così una maturità competitiva che va oltre la qualità del gioco espresso. Il Palermo sa soffrire, sa attendere e soprattutto sa colpire quando se ne presenta l’opportunità. Con 22 punti conquistati nelle prime otto giornate, frutto di sette vittorie e un pareggio, i rosanero proseguono il proprio cammino da imbattuti, mantenendo saldamente la testa della classifica. Il campionato è ancora lungo e le difficoltà incontrate contro la Carrarese rappresentano un segnale da non sottovalutare. Ma sono proprio partite come questa, vinte senza dominare e superando momenti complicati, a poter fare la differenza nell’economia di una stagione. Il Palermo rinuncia per un pomeriggio allo spettacolo, ma non ai tre punti. E, nella corsa verso la Serie A, è soprattutto questo ciò che conta.

TABELLINO

PALERMO-CARRARESE 2-1

Marcatori: 27′ Johnsen (P), 74′ Rubino (C), 80′ Vavassori (P).

PALERMO (4-2-3-1): Perin; Cassandro, Magnani (65′ Peda), Ceccaroni, Augello; Ranocchia (61′ Mazzitelli), Segre (61′ Estevez); Vavassori (81′ Gabrielloni), Hernani, Johnsen; Pohjanpalo (81′ Bani).

A disposizione: Nespola, Fortin, Gomes, Gyasi, Pierozzi, Bozzolan.

Allenatore: Filippo Inzaghi.

CARRARESE (3-5-1-1): Pizzignacco; Ruggeri (89′ Finotto), Oliana, Martini (67′ Rubino); Reale, Parlanti (68′ Guercio), Schiavi, Braunoder (90′ Cisse), Rouhi; Topalovic (46′ Marconi); Abiuso.

A disposizione: Garofani, Ravaglia, Macchioni, Khafi, Do Lago, Romani, Cudrig.

Allenatore: Guido Pagliuca (in panchina Carbone).

Arbitro: Drigo di Portogruaro.

Ammoniti: 22′ Topalovic (C), 90’+3′ Oliana (C).

Recupero: 3′ nel secondo tempo.

Stadio: Renzo Barbera, Palermo.

Spettatori: circa 30.000.