Pisa-Palermo 3-3, altalena di emozioni all’Arena. Un pareggio che fa morale

di Valentino Sucato

Con una girandola di emozioni all’Arena Garibaldi i Rosanero ribaltano lo 0-2, ma con Marras subiscono il pareggio nel finale. La squadra di Inzaghi resta in vetta a +4 dal Modena. All’Arena Garibaldi di Pisa, dove Palermo e Pisa danno vita a una partita spettacolare, conclusasi con un rocambolesco 3-3. Una gara dai continui capovolgimenti di fronte, che alla fine del primo tempo non lasciava presagire nulla di buono per la formazione rosanero, sotto di due reti e incapace di esprimere un gioco degno della capolista. Poi, nella ripresa, la clamorosa trasformazione della squadra di Filippo Inzaghi, capace di ribaltare il risultato con tre gol in appena sedici minuti, prima di subire il definitivo pareggio dei padroni di casa.

Inzaghi, torna da ex

Una serata particolare soprattutto per il tecnico rosanero, tornato da avversario nello stadio in cui aveva vissuto la gioia della promozione in Serie A alla guida del Pisa. Un ritorno carico di significati, accompagnato da una partita che ha regalato emozioni, errori, grandi giocate e continui cambiamenti di scenario. Alla fine, il pareggio appare sostanzialmente giusto per quanto visto nell’arco dei novanta minuti. Il Palermo conserva il primato in classifica, mantenendo quattro punti di vantaggio sulla seconda e cinque sull’emergente Ascoli. Un risultato che consente ai siciliani di proseguire la propria marcia in testa al campionato, pur lasciando qualche rimpianto per una vittoria che, a un certo punto della ripresa, sembrava ormai a portata di mano.

Primo tempo, Pittarello colpisce due volte

Il Palermo si presenta all’Arena Garibaldi con il consueto obiettivo di consolidare il primato, forte del successo ottenuto contro la Carrarese. Inzaghi sceglie il 4-3-3, con Pohjanpalo riferimento offensivo, affiancato da Gyasi e Johnsen. Il Pisa di Paolo Bianco risponde con il 3-4-2-1, affidandosi a Pittarello, sostenuto da Marras e Moreo. L’avvio è piuttosto equilibrato, con i padroni di casa maggiormente impegnati nella gestione del pallone. Al 7′ Pohjanpalo prova a mettere pressione a Confente, intercettandone un rinvio, ma senza riuscire a creare un’occasione concreta. Al 18′ arriva il primo tentativo del Palermo: Augello mette un pallone interessante in area, Gyasi colpisce di testa, ma la conclusione termina sopra la traversa. È però il Pisa a dimostrare maggiore convinzione, soprattutto nella ricerca della profondità e nell’aggressività sulle seconde palle.

Al 26′ i toscani passano in vantaggio. Zanon trova spazio sulla destra e serve un pallone invitante a Pittarello, che anticipa la difesa rosanero e supera Perin. La rete viene sottoposta a un lungo controllo del VAR per verificare la posizione di partenza di Zanon, ma alla fine viene convalidata. Il Palermo accusa il colpo e pochi minuti dopo deve fare i conti anche con l’infortunio del capitano Mattia Bani, costretto ad abbandonare il terreno di gioco al 33′ per un problema muscolare. Al suo posto entra Magnani. La squadra di Inzaghi prova a reagire. Al 34′ Ranocchia raccoglie un pallone vagante in area e conclude verso la porta, ma Confente blocca in due tempi. Poco dopo, un’azione offensiva prolungata dei rosanero produce tre conclusioni consecutive, tutte respinte dalla difesa pisana. Quando il Palermo sembra poter aumentare la pressione, arriva invece il raddoppio dei padroni di casa. Al 40′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Marras, Bozhinov prolunga il pallone e Pittarello trova il tocco vincente, realizzando la propria doppietta personale. Il primo tempo si chiude così sul 2-0, un risultato che rispecchia la maggiore determinazione dei toscani e la prestazione decisamente sottotono della capolista.

Nel secondo tempo Palermo scatenato

Negli spogliatoi Inzaghi comprende che occorre cambiare qualcosa. Il tecnico interviene immediatamente con due sostituzioni: fuori Ranocchia e Gyasi, dentro Hernani e Vavassori. Una scelta che si rivelerà determinante per cambiare completamente il volto della partita. Il Palermo rientra in campo con un atteggiamento diverso, più aggressivo e propositivo. Al 47′ Johnsen prova subito la conclusione, ma il tiro è centrale. Un minuto dopo risponde il Pisa con Marras, il cui sinistro viene bloccato da Perin. Al 53′ arriva il gol che riapre la partita. Augello trova una splendida verticalizzazione per Johnsen, che supera Zanon e conclude con un diagonale leggermente deviato dallo stesso difensore, beffando Confente. È il 2-1. La rete restituisce entusiasmo e convinzione ai rosanero, che appena quattro minuti dopo completano la rimonta.

Al 57′, sugli sviluppi di un’azione nell’area pisana, Hernani serve Peda, che si coordina e lascia partire un destro potente e preciso sotto l’incrocio dei pali. Una conclusione imparabile che vale il 2-2. Anche in questa circostanza interviene il VAR, chiamato a verificare un possibile fallo di mano. Dopo il controllo, la rete viene convalidata. Il Palermo è ormai completamente trasformato rispetto alla squadra timorosa e inconcludente della prima frazione. Al 62′ arriva però un’altra brutta notizia per Inzaghi: Pierozzi, dopo un contrasto con Pittarello, accusa un problema alla spalla sinistra ed è costretto a uscire in barella. Al suo posto entra Cassandro. Il Pisa cerca di riorganizzarsi e al 65′ Moreo tenta una conclusione dal limite, senza trovare la porta. Ma al 69′ si completa l’incredibile rimonta rosanero. Vavassori approfitta di un intervento a vuoto di Bozhinov e, con un destro preciso, supera Confente. È il 3-2 per il Palermo, che in appena sedici minuti ha completamente ribaltato una partita apparentemente compromessa. Per Vavassori si tratta del quarto gol stagionale, il secondo consecutivo dopo quello decisivo realizzato contro la Carrarese.

Il Pisa non si arrende e Marras firma il 3-3

Bianco prova a scuotere i suoi con una tripla sostituzione al 70′: entrano Rao, Vural e Petagna al posto di Zanon, Loyola e Pittarello. I padroni di casa aumentano progressivamente la pressione. Leris tenta la conclusione dalla distanza al 71′, mentre due minuti dopo Angori impegna Perin con un tiro che il portiere rosanero controlla senza difficoltà. Al 77′ il Palermo sfiora il colpo del definitivo 4-2. Su un pallone destinato a Pohjanpalo, Angori interviene in anticipo e rischia un clamoroso autogol, mandando la sfera a pochi centimetri dal palo della propria porta. È l’episodio che avrebbe potuto chiudere definitivamente la partita. Scampato il pericolo, il Pisa trova invece la forza per ristabilire la parità. All’80’ Rao costruisce una bella giocata offensiva e serve Marras, che con un sinistro a rientrare supera Perin, firmando il 3-3. Per il centrocampista nerazzurro è il terzo gol consecutivo in campionato. L’Arena Garibaldi esplode nuovamente di entusiasmo, mentre il Palermo vede svanire una vittoria che sembrava ormai vicinissima.

Inzaghi corre ai ripari inserendo Ceccaroni al posto di Pohjanpalo all’81’, esaurendo così le sostituzioni a disposizione. Nel finale le due squadre continuano a lottare, soprattutto nella zona centrale del campo. All’89’ il Palermo conquista un calcio d’angolo: Augello batte dalla bandierina, la difesa pisana respinge ed Estevez prova il tiro al volo dal limite, mandando il pallone sopra la traversa. L’arbitro Chiffi concede sette minuti di recupero, durante i quali è soprattutto il Pisa a cercare il gol della vittoria. Al 90’+5′ Leris non riesce a sfruttare una buona triangolazione offensiva, sbagliando il cross. Un minuto dopo Marras tenta nuovamente la conclusione dalla distanza, ma il pallone termina abbondantemente alto. Al 90’+7′ Bianco inserisce Canestrelli al posto di Primasso. Il risultato non cambia più: Pisa e Palermo chiudono sul 3-3 una partita spettacolare.

Un Palermo dai due volte, ma la vetta resta salda

Il Palermo visto a Pisa è stato una squadra dai due volti. Nel primo tempo i rosanero sono apparsi quasi assenti, incapaci di imporre il proprio gioco e di dare un segnale concreto della superiorità che la classifica attribuisce alla capolista. La doppietta di Pittarello ha evidenziato le difficoltà difensive e una generale mancanza di intensità. Nella ripresa, invece, è emersa una squadra completamente diversa. Le sostituzioni di Inzaghi hanno restituito vivacità, qualità e profondità alla manovra, consentendo ai siciliani di costruire una rimonta straordinaria. Tre gol in sedici minuti rappresentano la dimostrazione delle grandi potenzialità offensive del Palermo, capace di cambiare radicalmente l’inerzia di una partita. Resta tuttavia il rammarico per non essere riusciti a difendere il vantaggio e soprattutto per l’occasione del possibile 4-2, sfumata pochi istanti prima del pareggio di Marras.

Merito anche del Pisa, che dopo essere stato travolto dalla reazione degli ospiti ha saputo ritrovare equilibrio, coraggio e determinazione, evitando una sconfitta che sarebbe stata particolarmente amara dopo il doppio vantaggio iniziale. Alla fine, dunque, il 3-3 appare il risultato più equo. Il Palermo porta a casa un punto che gli consente di mantenere un margine rassicurante sulle inseguitrici: quattro lunghezze sulla seconda e cinque sull’Ascoli, formazione emergente nelle zone alte della graduatoria. Per Inzaghi, nel giorno del ritorno a Pisa, una serata di emozioni contrastanti: la delusione di un primo tempo da dimenticare, la soddisfazione per una rimonta entusiasmante e il rimpianto per una vittoria sfumata nel finale. La capolista resta comunque saldamente al comando, ma la trasferta dell’Arena Garibaldi lascia un insegnamento preciso: per continuare a guardare tutti dall’alto, il Palermo dovrà trovare maggiore continuità nell’arco dell’intera partita.

TABELLINO

PISA-PALERMO 3-3

Marcatori: 26′ Pittarello (Pi), 40′ Pittarello (Pi), 53′ Johnsen (Pa), 57′ Peda (Pa), 69′ Vavassori (Pa), 80′ Marras (Pi).

PISA (3-4-2-1): Confente; Primasso (90’+7′ Canestrelli), Bozhinov, Angori; Zanon (70′ Rao), Loyola (70′ Vural), Correia, Leris; Marras, Moreo (C); Pittarello (70′ Petagna).

A disposizione: Scuffet, Caracciolo, Ferrah, Piccinini, Coppola, Denoon, Leone, Bettazzi. Allenatore: Paolo Bianco.

PALERMO (4-3-3): Perin; Pierozzi (62′ Cassandro), Bani (33′ Magnani), Peda, Augello; Mazzitelli, Estevez, Ranocchia (46′ Hernani); Gyasi (46′ Vavassori), Pohjanpalo (81′ Ceccaroni), Johnsen. A disposizione: Nespola, Fortin, Gomes, Segre, Bozzolan, Gabrielloni. Allenatore: Filippo Inzaghi.

Arbitro: Daniele Chiffi di Padova.