Al Del Duca Ascoli-Palermo 1-1, Brunori mette paura alla sua ex squadra, Ranocchia sigla il pari
Calcio06 Novembre 2026 - 22:47
I marchigiani mostrano i muscoli nel primo tempo, i rosanero reagiscono nella ripresa. Nel finale entrambe le squadre si accontentano del pareggio. Palermo a 27 punti, Ascoli e Modena a quota 20, ma gli emiliani devono ancora giocare.
Finisce 1-1 il big match dell’undicesima giornata del campionato di Serie B tra Ascoli e Palermo. Un pareggio sostanzialmente giusto, maturato al termine di una partita dai due volti, nella quale le formazioni di Francesco Tomei e Filippo Inzaghi hanno confermato di essere tra le realtà più competitive del torneo.
Primo tempo bianconero, rosanero la ripresa
Meglio l’Ascoli nel primo tempo, più intraprendente, aggressivo e capace di mettere in difficoltà la retroguardia rosanero. Nella ripresa, invece, è il Palermo a cambiare atteggiamento, trovando il pareggio grazie a Filippo Ranocchia, inserito da Inzaghi durante l’intervallo. A decidere il confronto sono proprio due episodi emblematici: il gol dell’ex capitano palermitano Matteo Brunori al 19′ e la rete del centrocampista rosanero al 55′, favorita da una disattenzione della difesa marchigiana.
L’ASCOLI MOSTRA I MUSCOLI, BRUNORI PUNISCE IL SUO PASSATO
La partita, iniziata dopo un minuto di silenzio in memoria del calciatore Jesús De Miguel, si apre con un Ascoli particolarmente determinato. I padroni di casa aggrediscono gli spazi, cercano la profondità e mettono subito sotto pressione la difesa del Palermo.
Dopo appena tre minuti Brunori trova già la via della rete, ma la sua posizione irregolare porta all’annullamento del gol. I marchigiani insistono soprattutto sulle corsie esterne, dove Guiebre crea più di una difficoltà a Cassandro. Al 7′ il laterale ascolano penetra in area e conclude sull’esterno della rete.
Al 15′ arriva un’altra grande opportunità per i padroni di casa. Acampora serve un pallone invitante a Venuti, che colpisce di testa da posizione favorevole, mandando la sfera di pochissimo a lato della porta difesa da Perin. È il preludio al vantaggio, che arriva quattro minuti più tardi. Al 19′ Acampora trova Guiebre con una precisa verticalizzazione, approfittando della linea difensiva rosanero troppo alta. Il laterale dell’Ascoli mette al centro un pallone rasoterra che attraversa l’area e raggiunge Brunori. Per l’ex capitano del Palermo è un gioco da ragazzi depositare in rete da pochi passi. È l’1-0 dell’Ascoli, firmato proprio dal grande ex della serata.
Il Palermo accusa il colpo e fatica a trovare le giuste distanze, mentre la formazione di Tomei continua a mostrare maggiore brillantezza. Al 22′ l’Ascoli perde Acampora per un problema muscolare: quattro minuti dopo entra Bolsius. La squadra di Inzaghi prova a reagire. Al 24′ Augello serve Pohjanpalo, che colpisce di testa senza impensierire Vitale. Tre minuti più tardi Johnsen supera Milanese e mette al centro per il finlandese, che tenta la deviazione in spaccata, spedendo il pallone di poco a lato.
Al 30′ è invece Perin a evitare il raddoppio dell’Ascoli, distendendosi sulla conclusione a giro di Silipo e deviando in calcio d’angolo. Il Palermo cresce negli ultimi quindici minuti del primo tempo. Johnsen cerca la porta dalla distanza, poi conclude alto dopo una combinazione con Augello. I rosanero aumentano la pressione, conquistano diversi calci d’angolo, ma non riescono a trovare il pareggio. All’intervallo l’Ascoli conduce meritatamente per 1-0.
LA MOSSA DI INZAGHI CAMBIA IL PALERMO
Nella ripresa Filippo Inzaghi decide di intervenire immediatamente sulla formazione, lasciando negli spogliatoi Vavassori e inserendo Ranocchia. La scelta produce effetti quasi immediati. Il Palermo rientra in campo con maggiore convinzione, alza il baricentro e comincia a costruire occasioni con continuità. Al 48′ Ceccaroni mette al centro un pallone per Pohjanpalo, che tenta la conclusione al volo trovando l’opposizione di Rizzo. Un minuto più tardi arriva una clamorosa occasione per Hernani. Vitale respinge un cross di Cassandro e il brasiliano, da posizione favorevolissima, non riesce a imprimere forza alla conclusione. Il portiere ascolano recupera la posizione e salva il risultato.
Al 51′ è invece l’Ascoli a divorarsi il possibile raddoppio. Silipo mette in mezzo un tiro-cross insidioso che sembra destinato alla rete, ma D’Uffizi interviene a pochi passi dalla linea di porta e manca incredibilmente la deviazione vincente, finendo per vanificare l’occasione. Un errore che i marchigiani pagano quattro minuti dopo.
RANOCCHIA TROVA IL PAREGGIO, LA DIFESA ASCOLANA SI FA SORPRENDERE
Al 55′ il Palermo ristabilisce la parità. Cassandro trova un corridoio nella difesa bianconera e serve Ranocchia all’interno dell’area. Il centrocampista si gira rapidamente e conclude di prima intenzione con il sinistro. Il pallone colpisce il palo e termina alle spalle di Vitale. È il gol dell’1-1.
Un’azione tutt’altro che irresistibile, nella quale la retroguardia dell’Ascoli si lascia sorprendere con eccessiva facilità, concedendo a Ranocchia il tempo e lo spazio necessari per girarsi e concludere. La rete premia comunque il miglior atteggiamento del Palermo nella prima parte della ripresa e soprattutto la scelta di Inzaghi, che trova il pareggio proprio grazie al calciatore inserito nell’intervallo. Dopo il gol, l’Ascoli prova immediatamente a reagire, tornando a spingere nella metà campo avversaria.
Al 61′ Tomei inserisce Perciun e De Pieri per Milanese e Silipo. Due minuti dopo Inzaghi risponde con Gomes e Mazzitelli al posto di Hernani e Segre. La partita, però, comincia progressivamente a perdere intensità. Al 70′ D’Uffizi tenta la conclusione dalla distanza, senza trovare lo specchio della porta. Due minuti più tardi Inzaghi decide di giocarsi anche la carta Gabrielloni, che prende il posto di Pohjanpalo. Al 73′ Estevez cerca il gol con una conclusione al volo dal limite dell’area, ma il pallone termina di poco fuori. Due minuti dopo il centrocampista argentino viene ammonito. Tomei esaurisce i cambi al 75′, inserendo Gori e Chakir al posto di Brunori e D’Uffizi.
Nel finale le due squadre accusano la stanchezza e le occasioni diventano sempre più rare. Al 78′ Bolsius prova una conclusione da posizione defilata, facilmente controllata da Perin. All’85’ il Palermo conquista una punizione interessante, ma il tiro di Mazzitelli si infrange sulla barriera. Un minuto dopo Gabrielloni tenta la girata di testa su cross dello stesso Mazzitelli, senza però creare problemi a Vitale. Neppure i tre minuti di recupero modificano il risultato.
PAREGGIO CHE ACCONTENTA ENTRAMBE, PALERMO A +7 MA IL MODENA PUÒ ACCORCIARE
Una volta raggiunto l’1-1, Ascoli e Palermo sembrano progressivamente accontentarsi del risultato, limitandosi al minimo sindacale e rinunciando a correre rischi eccessivi alla ricerca della vittoria.
Dopo una prima ora di gioco vivace, ricca di occasioni e capovolgimenti di fronte, la partita perde intensità. I marchigiani non riescono più a riproporre la pressione offensiva del primo tempo, mentre i rosanero amministrano il possesso senza trovare la necessaria incisività negli ultimi metri. Un atteggiamento che finisce per favorire entrambe le formazioni, consapevoli dell’importanza di non perdere uno scontro diretto di alta classifica. Il pareggio fotografa abbastanza fedelmente quanto visto sul terreno di gioco.
Resta qualche rimpianto per entrambe le formazioni: l’Ascoli può recriminare per le occasioni non concretizzate, soprattutto quella di D’Uffizi, mentre il Palermo può guardare con rammarico all’opportunità fallita da Hernani a inizio ripresa. Il Palermo sale così a quota 27 punti dopo undici giornate, mantenendo l’imbattibilità e il comando della classifica. Alle sue spalle, a sette lunghezze di distanza, si trovano Ascoli e Modena, entrambe a quota 20 punti.
In caso di vittoria del Modena a Chiavari , la squadra emiliana salirebbe a 23 punti, portandosi a quattro lunghezze dal Palermo. Un risultato che renderebbe più corta la classifica nelle prime posizioni, pur lasciando i rosanero saldamente al comando. La squadra di Inzaghi supera comunque indenne una delle trasferte più impegnative di questo avvio di stagione, conservando l’imbattibilità e dimostrando di saper reagire anche nelle serate più complicate. Al Del Duca finisce dunque senza vincitori né vinti. Un punto a testa che, per quanto visto nei novanta minuti, rappresenta il risultato più equilibrato.
IL TABELLINO
ASCOLI-PALERMO 1-1
Marcatori: 19′ Brunori (A), 55′ Ranocchia (P).
ASCOLI (4-2-3-1): Vitale; Venuti, Curado (cap.), Rizzo, Guiebre; Milanese (61′ Perciun), Corradini; Silipo (61′ De Pieri), Acampora (26′ Bolsius), D’Uffizi (75′ Chakir); Brunori (75′ Gori).
A disposizione: Crespi, Nicoletti, Oliveri, Lo Scalzo, Ricci, Gattoni. Allenatore: Francesco Tomei.
PALERMO (4-2-3-1): Perin; Cassandro, Peda, Ceccaroni, Augello; Segre (cap., 63′ Mazzitelli), Estevez; Vavassori (46′ Ranocchia), Hernani (63′ Gomes), Johnsen; Pohjanpalo (72′ Gabrielloni).
A disposizione: Nespola, Fortin, Gyasi, Bozzolan, Magnani. Allenatore: Filippo Inzaghi.
Arbitro: Antonio Rapuano di Rimini.
Ammoniti: Estevez (P) al 75′.