Coppa Italia, l’Ekipe Orizzonte torna a brillare: Pallanuoto Trieste ko, etnee sul trono

di Andrea Addezio

Tiene fede alla volontà manifestata prima dell’inizio della competizione e porta a termine la sua missione. Nella finale della Coppa Italia 2026 l’Ekipe Orizzonte Catania piega la Pallanuoto Trieste alla piscina Scandone e vince il sesto trofeo tricolore della sua storia. Le catanesi prevalgono grazie all’esperienza necessaria a gestire i momenti chiave e alla maggiore attitudine nel giocare partite di alto livello.

La fulminante rasoiata dalla distanza con cui l’australiana Bronte Halligan insacca l’1-0 sblocca le ostilità dopo un inizio tatticamente bloccato in cui le difese la fanno da padrone. Carlotta Meggiato, dopo meno di un minuto, imita la compagna e insacca il 2-0 con la sassata da posizione tre.

Marletta regala il massimo vantaggio alle sue grazie al 3-0, ma le giuliane riescono finalmente a sbloccarsi con la deviazione sottomisura di Battu in superiorità numerica. Dafne Bettini rimette subito a posto le cose con il gran diagonale del 4-1 e dilata ulteriormente il margine con il lungolinea dai cinque metri del 5-1. Il sette in calottina scura, ancora in superiorità, accorcia sul 5-2: Klatowski raccoglie l’assist di De March e devia in porta.

La sbracciata vincente del numero sette in calottina scura per il 5-3 apre la seconda parte della contesa. Gagliardi, in sette contro sei, replica con l’immediato 6-3 e Viacava dalla distanza infila il 7-3 sotto il braccio di Loredana Sparano, non esente da colpe in questa circostanza. La conclusione al volo di Tabani e il tiro sul palo corto di De March fissano il provvisorio 8-4. McDowall grifa l’8-5 spedendo all’angolino il tracciante in diagonale, punto a cui replica Marletta in lungolinea per il 9-5, punteggio di chiusura del terzo parziale.

Cergol apre la quarta frazione con il diagonale del 9-6, mentre Bettini è implacabile dal dischetto per il 10-6 e Marletta da posizione 4 timbra su uomo in più il punto dell’11-6. La neozelandese non desiste e scaglia il tracciante che termina la sua corsa all’angolino per l’11-7, punteggio con cui si conclude l’incontro e inizia la festa delle etnee.

Credit: Carlo Di Santo