Scalia Sciacca alla prova del fuoco contro la capolista Corigliano

di Redazione

Una montagna da scalare, ma con la voglia di chi non ha nulla da perdere. La Scalia Sciacca si appresta a vivere una delle domeniche più complesse della stagione: la trasferta in Calabria sul parquet del Corigliano, la squadra che sta letteralmente dominando il Girone H della Serie B maschile.

Il muro calabrese: i numeri della capolista

Il match, valido per il ventesimo turno, si presenta sulla carta come un “testacoda” ad altissimo coefficiente di difficoltà. La formazione cosentina è un vero e proprio rullo compressore: una sola sconfitta in tutto il torneo e un primato blindato con tre punti di vantaggio su inseguitrici del calibro di Aquila Bronte e Vibo Valentia. L’organico calabrese, costruito senza badare a spese per il salto di categoria, sta confermando sul campo una superiorità tecnica e fisica che lascia poco spazio alle interpretazioni.

La risposta saccense: cuore e intensità

Nonostante i pronostici siano tutti dalla parte dei padroni di casa, la truppa di Coach Frinzi Russo non parte sconfitta. Lo Sciacca arriva a questo appuntamento con la consapevolezza di chi ha già dimostrato di poter tenere testa alle grandi del campionato, come visto nell’ultima uscita contro l’Aquila Bronte.

Durante la settimana, il sestetto saccense ha lavorato con intensità estrema, focalizzandosi sulla fase difensiva e sulla precisione al servizio, armi fondamentali per provare ad arginare le bocche di fuoco calabresi. Per lo Sciacca, partite di questo calibro rappresentano un’occasione d’oro per misurare il proprio livello di maturità.

I precedenti: il ricordo dell’andata

Il match d’andata al PalaRoccazzella si chiuse con la vittoria del Corigliano per 3-1, ma il punteggio non raccontò del tutto l’equilibrio visto in campo. I saccensi rimasero aggrappati alla partita per lunghi tratti, mettendo in seria difficoltà la corazzata di coach Barbieri. L’obiettivo per domani è replicare quella prestazione coraggiosa, cercando di limare quegli errori che, contro una capolista, rischiano di essere fatali.