Sviluppo Sud Catania, l’ultimatum di Pino Carbone sul futuro

di Redazione

Alla vigilia dell’ultimo impegno casalingo della regular season, che vedrà la Sviluppo Sud Catania sfidare Porto Viro domani alle 16:00 al PalaCatania, il presidente Pino Carbone ha deciso di rompere il silenzio. Il suo non è solo un bilancio tecnico, ma un discorso a cuore aperto che mescola orgoglio, amarezza e un pesante interrogativo sul futuro. Carbone rivendica con forza la scelta compiuta la scorsa estate, quando decise di rilevare la società con l’unico obiettivo di mantenere il titolo di A2 in città, impedendo che il grande volley sparisse dalla mappa sportiva catanese.

Le sue riflessioni

“Alla vigilia dell’ultima partita della stagione, che domenica vedrà la Sviluppo Sud Catania affrontare Porto Viro, sento il dovere di condividere alcune riflessioni con la città.

L’obiettivo del salvataggio e la tutela del titolo

Quando la scorsa estate ho deciso di rilevare la società, l’ho fatto con un solo obiettivo: salvare il titolo di A2 e permettere al grande volley di continuare a esistere a Catania. Non era un’operazione semplice. Non era un’operazione conveniente, ma era l’unica cosa giusta da fare.

L’eredità pesante e il risanamento dei debiti

Quando sono arrivato ho trovato decine di migliaia di euro di debiti lasciati dalla precedente gestione, che si era impegnata ad onorarli senza poi farlo. La nuova società ha quindi provveduto a rispettare tutte le scadenze economiche riferibili agli anni precedenti, facendosi carico di responsabilità che non le appartenevano. L’ho fatto per tre motivi molto semplici: per rispetto della Città di Catania; per rispetto di chi ha lavorato; per rispetto della mia dignità di uomo.

La delusione per la risposta dell’ambiente

Devo però dire con grande sincerità che l’ambiente pallavolistico catanese non ha risposto come mi sarei aspettato. Probabilmente conosco le ragioni di questo atteggiamento. Le rispetto, ma non posso condividerle. Nonostante tutto, desidero ringraziare tutti coloro che sono stati presenti, durante le partite e nella quotidianità, sostenendo la squadra e la società. Ringrazio anche Catania, che mi ha accolto con rispetto e mi ha fatto sentire uno di loro.

L’ultimo match e le riflessioni sul futuro

Domenica affronteremo Porto Viro nell’ultima gara della stagione. Mi auguro che sia una giornata in cui la città possa stringersi attorno alla squadra. Subito dopo sarà il momento delle riflessioni. Ho fatto la mia parte, pagando anche i debiti degli altri per rispetto di Catania.

Adesso vedremo se la città vorrà fare la sua e, in questo senso, valuteremo i segnali che arriveranno e decideremo il futuro di questo progetto, con me o senza di me. Una cosa però deve essere chiara: il grande volley a Catania merita di mettere radici. La sua storia lo merita. La città lo merita. Grazie Catania”.