Giro 26, dopo la maxi-caduta vince l’uruguagio Thomas Silva. Attacco dei big Vingegaard e Pellizzari
Ciclismo09 Maggio 2026 - 17:27
La seconda tappa del Giro d’Italia in terra bulgara ha regalato emozioni, sorprese e purtroppo anche una brutta caduta. Sul traguardo di Veliko Tarnovo arriva la prima vittoria uruguagia con Silva che beffa i big dopo un mix di caos e di paura. Il dramma a -23 km dall’arrivo con una maxi-caduta che neutralizza la corsa e mette fuori gioco Jay Vine, mentre Adam Yates finisce a terra.
Giornata difficile
Una giornata che doveva essere di gestione si è trasformata in un’epopea di fango, cadute e colpi di scena. La seconda tappa del Giro d’Italia 2026, 221 km da Burgas a Veliko Tarnovo, rimarrà scolpita nella memoria per la vittoria storica di un uruguaiano, Guillermo Thomas Silva (Astana), ma soprattutto per i minuti di terrore che hanno preceduto il finale.
La cronaca di una giornata di pioggia e di paura
La tappa inizia sotto il segno della Polti VisitMalta, con Mirco Maestri e Diego Pablo Sevilla che animano la prima parte di gara, accumulando oltre 5 minuti di vantaggio. Sevilla ne approfitta per fare incetta di punti sui GPM di Byala Pass e Vratnik Pass, blindando la maglia azzurra. Tuttavia, con l’avvicinarsi del finale, la pioggia battente rende l’asfalto bulgaro una trappola scivolosa.
Il dramma ai -23. Corsa neutralizzata
Il momento chiave avviene a 23 chilometri dal traguardo. Una scivolata nelle prime posizioni (probabilmente innescata da Marc Soler) provoca un “effetto strike” devastante: circa 30 corridori finiscono a terra. Le immagini sono crude: corridori nei fossati e maglie stracciate.
La giuria prende una decisione, corsa neutralizzata. Il motivo è tecnico e drammatico: tutte le ambulanze al seguito sono impegnate a soccorrere i feriti e non c’è più copertura sanitaria per il resto della gara. Tra i più colpiti c’è l’australiano Jay Vine, costretto al ritiro in ambulanza, mentre Adam Yates si rialza sanguinante, una maschera di fango che testimonia la durezza dell’impatto. Coinvolti anche Kelderman, Buitrago e Zambanini.
La ripartenza e il forcing di Vingegaard
Dopo minuti di incertezza, la corsa riparte ai -18 km. Sul Lyaskovets Monastery Pass, la Visma prova a far saltare il banco con un Jonas Vingegaard all’attacco. Il danese scollina per primo, trascinandosi dietro il giovane talento italiano Giulio Pellizzari e il belga Van Eetvelt. Il terzetto sembra destinato a giocarsi la tappa, ma la scarsa collaborazione e il ritorno furioso degli inseguitori rimescolano le carte proprio all’ultimo chilometro.
L’urlo dell’uruguagio
In un finale convulso, caratterizzato dai tratti in pavé e pendenze al 9%, il gruppo riesce a ricucire sui primi quattro proprio a ridosso dello striscione d’arrivo. In una volata di forza e astuzia, è Guillermo Thomas Silva a piazzare la stoccata vincente. L’uomo dell’Astana mette in fila il tedesco Florian Stork e un generoso Giulio Ciccone, che regala all’Italia il primo podio di tappa in questo Giro.
Ordine d’Arrivo – 2ª Tappa
Guillermo Thomas Silva (Astana Qazaqstan)
Florian Stork (Tudor Pro Cycling) s.t.
Giulio Ciccone (Lidl-Trek) s.t.
Giulio Pellizzari (VF Group-Bardiani CSF-Faizanè) s.t.
Il Giro lascia la Bulgaria con molte ferite e una classifica generale che, pur vedendo ancora i big vicini, ha già iniziato a emettere verdetti pesanti a causa della sfortuna. Domani la carovana saluterà l’est Europa, ma la battaglia per la Maglia Rosa è solo agli inizi.
Ordine d’arrivo
1 Guillermo Thomas Silva (XDS Astana Team) 5:39:25
2 Florian Stork (Tudor Pro Cycling Team) s.t.
3 Giulio Ciccone (Lidl – Trek) s.t.
4 Christian Scaroni (XDS Astana Team) s.t.
5 Giulio Pellizzari (Red Bull – BORA – hansgrohe) s.t.
6 Matteo Sobrero (Lidl – Trek) s.t
7 Andreas Leknessund (Uno-X Mobility) s.t.
8 Jan Christen (UAE Team Emirates – XRG) s.t.
9 Martin Tjotta (Uno-X Mobility) s.t.
10 Mathys Rondel (Tudor Pro Cycling Team) s.t.
Classifica generale
1 Guillermo Thomas Silva (XDS Astana Team) 9:00:23
2 Florian Stork (Tudor Pro Cycling Team) 9:00:27 +0:04
3 Egan Bernal (Netcompany INEOS) 9:00:27 +0:04
4 Thymen Arensman (Netcompany INEOS) 9:00:29 +0:06
5 Giulio Ciccone (Lidl – Trek) 9:00:29 +0:06
6 Jan Christen (UAE Team Emirates – XRG) 9:00:33 +0:10
7 Johannes Kulset (Uno-X Mobility) 9:00:33 +0:10
8 Lennert Van Eetvelt (Lotto Intermarché) 9:00:33 +0:10
9 Martin Tjotta (Uno-X Mobility) 9:00:33 +0:10
10 Darren Rafferty (EF Education – EasyPost) 9:00:33 +0:10
11 Jan Hirt (NSN Cycling Team) 9:00:33 +0:10
12 Jai Hindley (Red Bull – BORA – hansgrohe) 9:00:33 +0:10
13 Christian Scaroni (XDS Astana Team) 9:00:33 +0:10
14 Damiano Caruso (Bahrain – Victorious) 9:00:33 +0:10
15 Enric Mas (Movistar Team) 9:00:33 +0:10