Pallamano Aretusa, il comunicato di condanna dopo il derby di Serie B

di Redazione

Il post-partita del derby di Serie B tra Pallamano Aretusa e Albatro si accende con una polemica destinata a far discutere. Con una nota ufficiale dai toni durissimi, la società Pallamano Aretusa ha denunciato pubblicamente una serie di comportamenti ritenuti inaccettabili e antisportivi, verificatisi sia durante che dopo la conclusione del match.

Secondo il club dell’Addaura, la tensione sarebbe uscita dal campo per colpire la sfera privata dei propri tesserati. Di seguito riportiamo la presa di posizione integrale della società:

“La Pallamano Aretusa intende prendere publicamente posizione rispetto ai gravi episodi verificatisi nella tarda serata di ieri, a poche ore dalla conclusione del derby di Serie B.

Alcuni tesserati della società Albatro (dei quali esistono anche filmati video a supporto, qui alleghiamo un frame) si sono recati presso le abitazioni private di tesserati e dirigenti della nostra società, dando luogo a comportamenti provocatori e antisportivi, oltre che di disturbo della quiete pubblica. In aggiunta a ciò, anche durante il derby sono stati reiterati comportamenti di istigazione al pubblico, riconducibili ad un atleta, che si rivolgeva in maniera ingiuriosa nei confronti del pubblico della società avversaria. Solo per l’intervento dei dirigenti della stessa Pallamano Aretusa, sono state scongiurate conseguenze peggiori dovute a quei gesti.

Gridare improperi sotto casa di persone rappresenta una violazione della sfera privata, un atto di provocazione e una vergogna per il movimento della pallamano. La nostra società ha conosciuto momenti bui e ha pagato le conseguenze delle proprie azioni; ci aspettiamo che chi oggi si erge a paladino dell’etica sportiva abbia il coraggio e la coerenza di fare altrettanto. La Pallamano Aretusa si riserva di valutare ogni azione opportuna a tutela dei propri tesserati e della propria dignità istituzionale, incluso il formale ricorso agli organi federali competenti.”

La società ha inoltre confermato di essere in possesso di materiale video e fotografico a supporto della propria denuncia, segnalando che tali condotte non sarebbero episodi isolati ma parte di una tensione che si protrae ormai da diversi mesi.