Etna Marathon 2026 rinviata, la ventesima edizione slitta a settembre
Ciclismo18 Maggio 2026 - 21:29
Una notizia decisamente amara scuote il mondo delle ruote grasse in Sicilia. L’Etna Marathon, arrivata al prestigioso traguardo della sua ventesima edizione, è costretta a rinviare l’appuntamento inizialmente fissato per il mese di giugno. La storica manifestazione internazionale di mountain bike si disputerà invece a settembre 2026. I componenti del comitato organizzatore comunicheranno la data ufficiale definitiva entro la prossima settimana.
Il direttivo dell’evento ha voluto fare immediata chiarezza sulle motivazioni di questa scelta dolorosa. Il rinvio nasce esclusivamente da problemi di natura burocratica. Gli organizzatori non hanno infatti ancora ricevuto le necessarie autorizzazioni da parte dell’Ente Parco dell’Etna.
Il blocco burocratico: l’iter si ferma al Parco dell’Etna
La macchina organizzativa si era mossa con larghissimo anticipo per evitare qualsiasi tipo di intoppo. Il comitato promotore aveva avviato la richiesta ufficiale già lo scorso 27 gennaio. Successivamente, i responsabili hanno integrato tutti i documenti necessari. L’ultimo invio risale all’8 marzo, quando la società ha depositato uno screening ambientale (VIncA) specifico. Un tecnico specializzato ha redatto questo studio, interamente pagato a spese del club sportivo.
Nonostante il rispetto di tutte le formalità, l’iter si è improvvisamente bloccato. Il Comitato Tecnico Scientifico del Parco rappresenta l’organo deputato a esprimere il parere definitivo. Attualmente, però, i componenti di questo tavolo non sono in grado di riunirsi per ragioni interne all’ente.
La mancanza di questo specifico nulla osta blocca a cascata le richieste destinate agli altri enti istituzionali. Questo stallo crea un ritardo insostenibile per la macchina dei preparativi. I numerosi solleciti ufficiali inviati tramite PEC non hanno sbloccato la situazione e i tempi tecnici sono ormai scaduti. Da qui nasce l’obbligo di far slittare la gara a settembre.
Il presidente Scalia: «Non lavoriamo con approssimazione»
Il commento di Maurizio Scalia, presidente del Comitato Etna Marathon e della Mongibello Mtb Team, esprime tutto il dispiacere del momento:
«Non possiamo organizzare un evento ormai giunto alla sua ventesima edizione con approssimazione. Per questo motivo ci prendiamo altri tre mesi di tempo, sperando di ricevere al più presto notizie positive dall’Ente Parco dell’Etna. Nei prossimi giorni daremo i dettagli sulle varie manifestazioni collaterali e sul nuovo programma. Chiediamo sinceramente scusa ai tantissimi bikers che si sono già iscritti, in particolare a chi proviene da fuori regione o dall’estero».
Il massimo dirigente ha poi voluto ringraziare le istituzioni locali per la vicinanza:
«L’Etna Marathon è e rimarrà sempre un patrimonio storico e culturale della città di Milo. La corsa valorizza l’intero complesso naturale e paesaggistico dell’Etna. Per questo ringraziamo l’amministrazione comunale, da sempre al nostro fianco con passione in questo percorso ventennale. Siamo certi che questo legame continuerà anche in futuro, perché vogliamo mantenere viva la grande tradizione della mountain bike alle pendici del nostro vulcano».
Gli organizzatori invitano tutti gli iscritti residenti fuori dalla Sicilia a contattare la segreteria. Lo staff cercherà di trovare insieme a loro la soluzione migliore per limitare i forti disagi logistici.
Un marchio prestigioso nel panorama mondiale
L’Etna Marathon rappresenta da vent’anni una delle competizioni di mountain bike più affascinanti e impegnative d’Europa. I sentieri vulcanici di Milo hanno ospitato nel tempo i più grandi interpreti della specialità a livello mondiale.
Il parterre dei partecipanti vanta nomi leggendari come il francese Miguel Martinez (oro a Sydney 2000) e il colombiano Leonardo Paez, due volte campione del mondo Marathon. Insieme a loro si sono dati battaglia campioni del calibro di Arias Cuervo, Longo, Cattaneo, Hofer e Pirazzoli, oltre alle stelle del panorama femminile come Chiara Burato e Lorenza Menapace, e ai migliori talenti siciliani come Ficara, Di Salvo, Saitta e Privitera.