Palermo-Catanzaro 2-0, il miracolo rosanero non c’è e a sognare la Serie A restano Catanzaro e Monza

di Valentino Sucato

Il sogno finisce qui. Era difficile recuperare tre reti al Catanzaro e così è stato. Entrambe le squadre hanno giocato a viso aperto avendo numerose palle gol con ottime parate di Joronen e Pigliacelli. E a nulle è servito il gol dopo soli tre minuti di Pohjanpalo che aveva dato grande entusiasmo ai tifosi rosanero in uno stadio stracolmo. Il Barbera esulta sul 2-0 che però è arrivato tardi, all’89’ con Modesto. Finisce il campionato del Palermo con tanta amarezza e con la convinzione che si poteva fare qualcosa in più soprattutto nella gara d’andata chiusa già nel primo tempo sul 3-0 per i calabresi.

Primo tempo

Il Palermo chiude il primo tempo in vantaggio per 1-0 contro il Catanzaro al “Renzo Barbera”, alimentando le speranze di rimonta nella semifinale playoff di Serie B dopo il pesante passivo dell’andata. I rosanero partono fortissimo e trovano subito il gol al 3’: su una punizione battuta da Palumbo, la deviazione di Pierozzi favorisce l’inserimento di Pohjanpalo, che di testa batte Pigliacelli e fa esplodere lo stadio. Dopo un rapido check del VAR per la posizione di Pierozzi, la rete viene convalidata.

L’avvio della squadra di Inzaghi è aggressivo e carico di intensità, ma il Catanzaro reagisce immediatamente. Al 6’ Iemmello sfiora il pari con un tiro a giro dal limite che termina di poco a lato, mentre pochi minuti più tardi Liberali e Pontisso impegnano Joronen con conclusioni dalla distanza. Il Palermo continua comunque a spingere, trascinato dall’entusiasmo del “Barbera” e dalla necessità di recuperare terreno nella doppia sfida.

La partita resta viva e combattuta. Al 16’ Inzaghi è costretto al primo cambio: fuori Peda per problemi fisici, dentro Magnani. I rosanero provano a mantenere il controllo del gioco affidandosi alle accelerazioni di Le Douaron e alle geometrie di Ranocchia e Palumbo, mentre il Catanzaro risponde con un possesso palla ragionato e ripartenze rapide.

Le occasioni più nitide arrivano nella parte centrale del primo tempo. Al 29’ Ranocchia calcia dal limite e Pohjanpalo sfiora soltanto la deviazione vincente davanti a Pigliacelli. Sei minuti più tardi il Palermo costruisce l’azione più pericolosa dopo il gol: Johnsen conclude verso la porta, poi Pierozzi mette un cross teso sul quale Pigliacelli anticipa all’ultimo istante Pohjanpalo, evitando il raddoppio. Nel finale i siciliani aumentano ulteriormente la pressione offensiva: al 39’ Pohjanpalo svetta di testa su cross di Augello ma manda alto.

Il match si innervosisce nel recupero, anche a causa dei tanti contrasti. Al 43’ Johnsen colpisce involontariamente Favasuli con una gomitata, provocandogli una perdita di sangue dal naso. Nei sei minuti aggiuntivi concessi dall’arbitro Marcenaro, il Catanzaro prova a rendersi pericoloso con una punizione di Pontisso, terminata alta sopra la traversa.

Dopo 51 minuti intensi, il Palermo torna negli spogliatoi avanti 1-0: un risultato che tiene ancora aperto il discorso qualificazione e lascia presagire una ripresa ad alta tensione.

Secondo tempo

Nella ripresa Inzaghi cambia subito volto alla squadra inserendo Vasic e aumentando ulteriormente la pressione offensiva. Il Palermo parte fortissimo: al 48’ Palumbo colpisce il palo con una conclusione che fa tremare lo stadio, poi inizia il personale duello tra i rosanero e Pigliacelli, autentico protagonista della serata.

Il portiere del Catanzaro compie almeno tre interventi decisivi. Prima vola sul sinistro potentissimo di Ranocchia, una parata che ha il sapore del miracolo. Poi salva ancora su Johnsen e successivamente neutralizza un colpo di testa di Vasic. Ogni occasione mancata aumenta la tensione e il senso di rimpianto del Palermo, che continua ad attaccare con generosità ma senza riuscire a trovare il gol che riaprirebbe completamente la qualificazione.

Il Catanzaro soffre ma resiste. Aquilani inserisce energie fresche per abbassare il ritmo e gestire il vantaggio complessivo maturato nella doppia sfida. I calabresi hanno anche la chance per chiudere definitivamente i conti quando Di Francesco inventa una splendida azione sulla sinistra servendo Favasuli, che però calcia incredibilmente alto da ottima posizione.

Quando il cronometro entra negli ultimi minuti, il Palermo trova finalmente il raddoppio. All’87’ Rui Modesto si inserisce perfettamente sul cross dalla sinistra e di testa batte Pigliacelli per il 2-0. Il “Barbera” torna a crederci e trascina la squadra in un assalto disperato nei sei minuti di recupero.

Il finale, però, degenera nel nervosismo. Pierozzi viene espulso per un brutto fallo su Pittarello, poi anche Augello

Tabellino

Palermo-Catanzaro 2-0

PALERMO: Joronen; Pierozzi, Peda (16′ pt Magnani), Ceccaroni (74′ Corona), Augello; Segre (4′ st Rui Modesto), Ranocchia; Le Douaron (1′ st Vasic), Palumbo, Johnsen (74′ Gyasi); Pohjanpalo.

A disposizione: Gomis, Gomes, Bani, Vasic, Giovane, Bereszynski, Blin, Veroli

Allenatore: Inzaghi.

CATANZARO: Pigliacelli; Cassandro, Antonini, Brighenti; Favasuli (87’Bashi), Petriccione (78′ Rispoli), Pontisso, Alesi (78′ Frosinini); Liberali (46′ Di Francesco), Iemmello (15′ st Pompetti); Pittarello.

A disposizione: Marietta, Jack, Nuamah, Oudin,  Koffi, D’Alessandro, Buglio.

Allenatore: Aquilani.

Arbitro: Matteo Marcenaro di Genova

Reti:3′ Pohjanpalo, 87′ Modesto.