Quadcross, L’astro nascente Sangani debutta in QX1 e nei Talenti Azzurri
In evidenza20 Maggio 2026 - 16:12
La Sicilia si sta espandendo a macchia d’olio su tutto il panorama offroad. Dopo l’approdo di Adamo in MXGP, Utech nell’Europeo 125 e le copiose presenze nell’enduro nazionale, la bandiera siciliana sventola altissima anche nel mondo del quadcross. Una disciplina curiosa, affascinante e che non gode delle luci della ribalta. Ma questo non ha fermato il nostro astro nascente nonchè già campione Kevin Sangani. Quest’ultimo, appena diciottenne, è già nel giro della nazionale, con il programma PATA Talenti Azzurri (come fu già per Utech), e compete nella massima categoria nel campionato italiano. Kevin, inoltre, nelle categorie giovanili ha fanno il pieno di vittorie laurendosi vice-campione italiano nel 2023 e campione italiano nel 2024 con la 250 e campione della 450 nel 2025. Inoltre, il siciliano ha anche vinto un titolo mondiale nel 2023.
KEVIN SANGANI, SUI QUAD FIN DALL’INFANZIA

“Ho iniziato intorno ai 12/13 anni quando ho ereditato il quad di mio fratello. Era un cinquantino. Poi, dopo essere stato promosso, mi hanno regalato un 250 ed ho cominciato a girare nelle piste di motocross. Poi, grazie ai social, siamo venuti a conoscenza delle gare specifiche per i quad e da lì ho iniziato a gareggiare. Prima delle prove singole, poi dal 2022 ho partecipato a pieno al campionato italiano con la categoria J250. Negli anni successivi sono arrivati un 3° ed un 2° posto all’italiano fino alla vittoria nel 2024. La scorsa stagione ho fatto il passaggio alla 450 e sono riuscito a vincere il campionato. Negli anni precedenti ho preso parte anche al mondiale conquistando un 6° posto nel 2022 e vincendo, a sopresa, nel 2023. Adesso competo nella massima categoria (QX1) e sono stato inserito nel programma PATA Talenti Azzurri“.
LA CATEGORIA MASSIMA ED IL MONDIALE

“Il passaggio nella massima categoria si sta rivelando un’esperienza bellissima e molto formativa. Competere con piloti molto più esperti fa tutto un altro effetto. L’ambiente, poi, è molto sereno, siamo tutti una grande famiglia fino a quando non entriamo in pista. Una volta messo il casco ognuno corre per sè. Io ed un altro ragazzo di 17 anni siamo i piloti più giovani del campionato. Al momento sono in quinta posizione ma la competizione è appena iniziata”.
“L’esperienza del mondiale è stata stupenda. Il primo anno ho avuto tanta ansia e non eravamo pronti a quello che dovevamo affrontare. Per esempio, il tracciato prevedeva un lungo rettilineo e noi eravamo con i rapporto corti. L’anno dopo, però, siamo arrivati molto più preparati ma non mi aspettavo proprio di vincere. Ci tenevo a fare bene e mi sentivo bene ma la vittoria non era il mio principale obiettivo. La costanza nei piazzamenti ha fatto la differenza“.
IL QUADCROSS IN SICILIA

“Allenarsi purtroppo non è semplice, mancano le strutture specifiche per i quad e quindi andiamo a sfruttare i crossodromi. Purtroppo anche trovare disponibilità è difficile, i gestori sono un po’ reticenti. Poi la mia situazione è ancora più complicata perchè per evitare di trasportare i quad al di là e al di qua della Sicilia li lasciamo direttamente fuori. Mentre sono qui faccio tutto l’allenamento che non prevede quad“.
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