Monaco Sprint Race Formula 2, vince Leon, Minì sul podio
Automobilismo06 Giugno 2026 - 19:22
Le strade del Principato non tradiscono mai le attese e regalano una Sprint Race di Formula 2 intensa, tattica e tirata dal primo all’ultimo metro. A trionfare sul circuito cittadino più famoso del mondo è Noel Leon. Il pilota della Campos Racing, scattato dalla pole position grazie alla griglia invertita, ha capitalizzato al meglio la partenza e ha gestito la pressione per tutta la durata della corsa, respingendo ogni singolo assalto dei rivali.
Sul podio, insieme a un solido Leon, salgono Roman Bilinski (DAMS Lucas Oil), autore di una gara costantemente negli scarichi del leader, e il leader del campionato Gabriele Minì, che artiglia un preziosissimo terzo posto in ottica iridata.
Luci spente: Leon scatta bene, Minì difende il terzo posto
I brividi iniziano ancor prima del via. Allo spegnimento dei semafori, Leon è perfetto: si fionda alla staccata di curva 1 mantenendo il comando delle operazioni. Alle sue spalle Bilinski e Minì si accodano senza danni, congelando le prime tre posizioni. L’unico sussulto nelle retrovie è lo scatto infelice di Dunne, che scivola dalla settima alla nona piazza in un avvio per il resto estremamente pulito.
Al quarto giro si accende la sfida a centro gruppo: Maini mette nel mirino Stenshorne e valuta l’attacco alla chicane in uscita dal tunnel, ma decide saggiamente di desistere per evitare contatti rovinosi sui muretti monegaschi. Nel frattempo, davanti, Leon non riesce a scavare un solco definitivo su Bilinski, ma il ritmo dei primi cinque è insostenibile per gli altri: al giro 8, il distacco tra Beganovic (quinto) e Stenshorne (sesto) supera già i sei secondi.
Battaglia di nervi a sei decimi, poi Miyata inventa a “Tabac”
La parte centrale della gara si trasforma in una vibrante partita a scacchi. Al dodicesimo passaggio il distacco tra Leon e Bilinski scende ad appena 0,6 secondi. Bilinski è letteralmente incollato all’ala posteriore della Campos numero 22, ma Leon guida da veterano, senza commettere la minima sbavatura.
Se davanti si viaggia sul filo dei decimi, dietro lo spettacolo è firmato da Ritomo Miyata. Al 22° giro, il pilota giapponese si inventa un sorpasso da antologia nel tratto verso la curva 12, infilando con coraggio Inthraphuvasak all’esterno di “Tabac” e conquistando l’undicesima posizione. Un giro più tardi, anche Boya si mette in mostra superando van Hoepen per la P15, mentre la corsa di Inthraphuvasak va in crisi al giro 25, con la vettura che rallenta vistosamente fino a scivolare in fondo al gruppo.
Ultimo giro e bandiera a scacchi: Leon trionfa, Minì allunga nel campionato
A tre giri dalla conclusione le posizioni di vertice sono ormai blindate. Noel Leon affronta l’ultimo passaggio accarezzando i muretti del Principato e va a prendersi una vittoria pesantissima e spettacolare. Bilinski chiude in scia al secondo posto, mentre Gabriele Minì porta a casa un terzo posto fondamentale per blindare la sua leadership nel campionato.
A completare la zona punti fino all’ottava posizione sono, nell’ordine: Joshua Duerksen (bravo a risalire dopo una penalità in griglia), Dino Beganovic, Martinius Stenshorne, Kush Maini e Rafael Camara.
Il bilancio di Gabriele Minì: “Podio positivo, a Monaco conta non rischiare”
Al termine della gara, il leader del campionato Gabriele Minì ha espresso grande soddisfazione per il risultato, sottolineando l’importanza della continuità in ottica iridata. Con quello di oggi, il pilota italiano centra il suo quarto podio consecutivo, confermando l’ottimo momento di forma del team.
Minì ha spiegato che la sua corsa è stata improntata alla massima gestione. Nonostante l’ottimo grip riscontrato in partenza da tutto il gruppo abbia reso impossibile guadagnare posizioni al via, il pilota azzurro ha preferito non correre rischi inutili. Dopo aver effettuato un tentativo per conquistare il giro più veloce, ha scelto di alzare il piede e concentrarsi unicamente sul portare la vettura al traguardo in sicurezza, consapevole che il terzo posto rappresentasse il massimo risultato raggiungibile.
Il pilota italiano ha poi spento sul nascere ogni dubbio riguardo a possibili manovre d’attacco su chi lo precedeva. Nonostante fosse riuscito a ricucire il gap in pochi giri dopo aver inizialmente rallentato per creare spazio, Minì ha ribadito che tentare un sorpasso sulle strette strade di Monte Carlo sarebbe stato un azzardo insensato. In un circuito dove l’errore si paga contro i muretti, mettere a repentaglio punti così pesanti per il campionato avrebbe comportato un livello di rischio troppo alto a fronte di un guadagno minimo.
L’obiettivo primario resta quindi la costanza. Pur ammettendo che la qualifica non sia andata esattamente come sperato dopo delle ottime prove libere, Minì si è detto orgoglioso del duro lavoro svolto con la squadra. La filosofia per il resto della stagione rimane chiara e pragmatica: saper reagire agli imprevisti — come già dimostrato in Australia — e massimizzare sempre il potenziale della vettura, portando a casa ogni fine settimana il massimo dei punti possibili.
Per oggi le emozioni da Monte Carlo terminano qui. L’appuntamento è per domani con la Feature Race, la gara principale.
Ordine d’arrivo – Monaco Sprint Race
| Posizione | Pilota | Team |
| 1° | Noel Leon | Campos Racing |
| 2° | Roman Bilinski | DAMS Lucas Oil |
| 3° | Gabriele Minì | Leader del Campionato |
| 4° | Joshua Duerksen | – |
| 5° | Dino Beganovic | – |
| 6° | Martinius Stenshorne | Rodin |
| 7° | Kush Maini | – |
| 8° | Rafael Camara | – |