Gabriele Minì Monaco F2, Leadership Salva ma Tsolov Accorcia

di Redazione

Un fine settimana agrodolce per Gabriele Minì a Monaco. Se da un lato il pilota italiano può consolarsi stringendo ancora tra le mani la vetta della classifica generale, dall’altro la Feature Race del Principato lascia parecchio amaro in bocca per quello che avrebbe potuto essere e non è stato.

La vittoria è andata a un monumentale Nikola Tsolov (Campos Racing), abile ad approfittare di un errore fatale del poleman Rafael Câmara per conquistare il successo davanti ad Alexander Dunne (Rodin Motorsport) e a Dino Beganovic (DAMS), autore di un sorpasso fotofinitish su Kush Maini all’ultimo respiro.

La cronaca: l’illusione e il pasticcio ai box

Scattato ottimamente dalla quinta piazza, Minì si è subito messo negli scarichi del compagno di squadra Beganovic, mantenendo il ritmo dei migliori e gestendo la pressione degli inseguitori, in particolare di Martinius Stenshorne. Per la prima metà di gara il pilota italiano ha studiato la situazione, sornione, rimanendo in scia al treno da podio.

La svolta della sua corsa – purtroppo in negativo – è arrivata al giro 26. Minì è stato il primo del gruppo di testa a rompere gli indugi richiamato ai box per il cambio gomme. Quella che doveva essere una mossa strategica per tentare l’undercut si è però trasformata in un incubo: un pit stop lento lo ha letteralmente risucchiato nel traffico, facendolo sprofondare in 17ª posizione.

Da quel momento in poi la gara del leader del campionato è diventata una frustrante battaglia nelle retrovie. Fin d’ora imbottigliato nel traffico monegasco, Minì si è trovato a lottare corpo a corpo con Noel León e Roman Bilinski, senza la possibilità concreta di risalire la china e artigliare la zona punti.

Il colpo di scena davanti e la beffa del campionato

Mentre Minì lottava a centro gruppo, davanti la corsa viveva il suo climax. Al 33° giro, subito dopo la sosta, il leader della corsa Rafael Câmara è andato dritto alla prima curva nel tentativo di difendersi da Tsolov, provocando una Virtual Safety Car e il proprio ritiro.

Tsolov ha così ereditato la prima posizione, volando indisturbato verso la bandiera a scacchi e firmando un weekend perfetto che riapre totalmente i giochi per il titolo.

Classifiche: Gabriele resta davanti, ma Tsolov è col fiato sul collo

Nonostante lo zero pesante di Monaco, Gabriele Minì mantiene il comando del Campionato Piloti con 63 punti. Il campanello d’allarme, tuttavia, suona fortissimo: Nikola Tsolov, grazie ai punti della vittoria, è letteralmente balzato alle sue spalle, distante un solo punto (62). Più staccati Stenshorne e Dunne, appaiati a quota 48.

Anche tra i team la situazione si complica, con la Campos Racing che scalza la concorrenza volando a 107 punti, seguita da Rodin (96) e MP Motorsport (75).

Prossima tappa: Barcellona per il riscatto

Non c’è tempo per piangersi addosso. Minì e il circus della Formula 2 torneranno in pista dal 12 al 14 giugno a Barcellona per il quinto appuntamento stagionale. In Spagna, su un circuito vero e con ampi margini di sorpasso, il pilota italiano sarà chiamato a rispondere presente per difendere la sua leadership dall’assalto ravvicinato dei rivali.

Credit Gabriele Minì FB