Messina, presentati Pellegrino e Torrisi “Siamo qui per vincere”
Calcio22 Luglio 2026 - 17:40
Scatta ufficialmente il nuovo corso del Messina, ancora in bilico tra l’Eccellenza e un difficile ripescaggio in D. Nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca è stato il giorno della presentazione alla stampa per il direttore sportivo giallorosso Maurizio Pellegrino e il tecnico Alfio Torrisi, accompagnati dal vicepresidente e direttore generale del club, Morris Pagniello. A fare gli onori di casa, il sindaco Federico Basile e l’assessore Massimo Finocchiaro.
La fiducia di Davis e Pagniello
L’obiettivo degli uomini simbolo del Racing City Group è mettersi alle spalle una retrocessione difficile da digerire. Il presidente Justin Davis è intervenuto in collegamento: “Voglio ringraziare di cuore il sindaco Basile e l’assessore Finocchiaro, sono sempre stati disponibili quando abbiamo avuto bisogno di loro, esprimo dunque la nostra sincera gratitudine. Ringrazio i messinesi che ci sono stati vicini con messaggi e manifestazioni d’affetto dopo il playout di Ragusa. Questo ci ha dato forza e nuove energie. Sono stati mesi difficili, aspettiamo ancora di conoscere in quale categoria giocheremo, non è stato semplice né per i tifosi né per noi. Messina, in ogni caso, non ha una categoria, Messina è Messina. Scusate il silenzio, ma il nostro modo di comunicare è tramite fatti concreti. Per questo abbiamo scelto persone importanti che vogliono per questo club lo stesso futuro che vogliamo noi”. Presente il suo vice, Morris Pagniello, il quale ha ribadito: “Dopo questo silenzio generale per riflettere, siamo qui davanti a voi. Sappiamo il lavoro che c’è da fare, non so se saremo qui per i prossimi 3 0 5 anni, ma Eccellenza o D il progetto sarebbe andato avanti. Grazie ai tifosi che ci sostengono anche nei momenti bui. Ci dispiace per quanto successo a Ragusa e delle decisioni prese ci assumiamo tutte le responsabilità. Ora pensiamo di aver scelto le persone giuste, poi i risultati dipenderanno dai calciatori che andranno in campo. In ottica ripescaggio avevamo ricevuto una doccia gelata, negli ultimi giorni però si è riaperta qualche speranza. Il nostro progetto comunque non cambierebbe, né il budget, avremmo la stessa rosa in Eccellenza che avevamo programmato per tentare di vincere la D”.
Pellegrino: “Convinto dal progetto”
Esperienza da vendere, Catania e Reggina su tutte, in tanti ruoli diversi, dal campo alla scrivania, occupandosi anche di settore giovanile. Il direttore sportivo Maurizio Pellegrino, che avrà il compito di costruire una rosa importante, ha spiegato senza mezzi termini: “Bisogna vincere, siamo qui per questo, inutile girarci intorno. Ringrazio la società per l’opportunità di poter lavorare in una piazza come Messina che ha potenzialità importanti, qui si può costruire per bene. Bisogna farlo con serietà, giudizio ed equilibrio. Ci trovavamo fino a qualche giorno fa in una situazione complicata, senza sapere che tipo di campionato dovessimo affrontare. Sono rimasto stupito, però, dalla reazione della società che mi ha subito parlato di progetto. Potete notarlo dai primi movimenti di mercato che stiamo facendo quanta voglia c’è di affrontarlo nella maniera più seria e professionale possibile. Messina ha avuto una certa tradizione calcistica e vogliamo torni credibile calcisticamente parlando. Il mister Torrisi? È stato sempre seguito alla grande dalle sue squadre, lo si è visto a Trapani dove ha vinto il campionato e anche nell’ultima stagione a Reggio. Abbiamo pensato a lui per la sua figura, fatta di concretezza e pragmatismo, per cercare di costruire già da subito. Non farò nomi finchè non saranno ufficiali, ma abbiamo già dodici elementi in rosa più quattro under, aspettiamo di capire se possiamo inserirci con qualche colpo importante”. Gli accordi con Giunta, Tanasa, Aguilera, Sarao e Zampa sembrano però raggiunti, così come si fa strada un possibile ritorno di Kragl in riva allo Stretto.
Torrisi: “Darò tutto me stesso”
Il catanese Alfio Torrisi, reduce dall’esperienza alla guida della Reggina, il nuovo condottiero del Messina, accolto tra gli applausi della tifoseria: “Messina non si accetta, si sceglie. E io non ho avuto mai alcun dubbio. Sono onorato di essere qui, come allenatore del Messina, una piazza storica e importante. L’unica cosa che mi sento di promettere è che darò tutto me stesso, lavorerò 24 ore al giorno per portare Messina nella categoria che merita. Con Catania e Palermo è tra le tre piazze più importanti della Sicilia, il Messina ha raggiunto anche il settimo posto in A. La vittoria dovrà essere conseguenza di un atteggiamento battagliero, perché la squadra avrà da dimostrare ogni settimana fame, voglia e cattiveria. A prescindere dalla categoria, per gli avversari non sarà mai una partita come le altre, anzi ci metteranno di più a livello di impegno per ben figurare contro il Messina. Dovremo essere pronti a calarci nella mentalità di questo grande club, con tanta cattiveria agonistica. Mi auguro che a maggio potremo festeggiare con questa stessa sciarpa che ho addosso”. “Se dovesse essere Eccellenza – ha sottolineato – avremmo l’obbligo di lasciare subito questa categoria che non può appartenerci. Dobbiamo scegliere calciatori che recepiscano il mio credo, che non vogliono perdere un contrasto, che abbiano fame, umiltà e giochino col coltello tra i denti. Vince una squadra e le altre no, ma si ricorda alla fine solo di chi ha vinto. E come dice Max Allegri si può vincere anche di corto muso. Io ho conquistato due campionati, in Promozione con 15 punti di distacco con l’Aci Sant’Antonio e anche a Trapani in D ci sono riuscito con mesi di anticipo. Non possiamo però pensare di fare una passeggiata, bisognerà lottare pallone su pallone. L’unico risultato è portare il Messina al primo posto del campionato di competenza. Farlo a gennaio, maggio o all’ultimo secondo è uguale”. Il 28 luglio è previsto il raduno in sede, il 2 agosto il triangolare a Capaci con Arandina e Athletic Club Palermo, poi la partenza per il ritiro a Cascia, in Umbria.