We Beach Catania, sfuma la finale di Coppa Italia, domani il Terracina per il terzo posto

di Redazione

Niente da fare per la We Beach Catania, che vede sfumare il sogno della finalissima di Coppa Italia. Sulla sabbia laziale di Terracina, a soli tre giorni dal successo in campionato per 8-6 contro la Sambenedettese, i rossazzurri subiscono la rivincita dei marchigiani, cedendo per 9-5 al termine di un match ad altissima tensione, pesantemente condizionato da decisioni arbitrali dubbie che hanno lasciato più di un dubbio nel clan etneo.

Primo tempo: botta e risposta, poi le prime polemiche

L’avvio della semifinale è subito uno spettacolo di pura adrenalina. È il solito Emmanuele Zurlo a sbloccare il match e a portare in vantaggio il Catania. La reazione della Sambenedettese, però, è immediata e vale il pareggio. A poco più di tre minuti dalla prima sirena, Gori trova il guizzo che sorprende la retroguardia siciliana per il sorpasso marchigiano (2-1).

Poco dopo arrivano le prime scintille: l’arbitro assegna un calcio piazzato alla Sambenedettese — tra le vibranti proteste etnee per la posizione del punto di battuta — che si trasforma nel gol del 3-1. Nel finale di tempo, un netto atterramento ai danni di un Zurlo costantemente marcato a uomo fa infuriare la panchina rossazzurra, ma i direttori di gara negano un rigore apparso solare.

Secondo tempo: la Samb allunga, la sfortuna frena il Catania

Nella seconda frazione, la We Beach prova subito a scuotersi, ma la conclusione di Giordani non inquadra il bersaglio. La Sambenedettese ne approfitta e punisce: prima Hodel firma il poker, poi Jordan trasforma il rigore del 5-1. Catania tenta di rimanere a galla con un tiro libero di Eudim (5-2), ma a 21 secondi dallo scadere un altro penalty battuto ancora da Jordan gela i rossazzurri portando il parziale sul 6-2.

Oltre alle sviste arbitrali — con un altro contatto dubbio Fred-Zurlo lasciato correre —, ci si mette anche la sfortuna: una spettacolare rovesciata di Zurlinho si stampa sul palo. Prima della fine del tempo, un lampo di classe dello svizzero Borer (controllo di petto e conclusione vincente su assist di Eudim) fissa il punteggio sul 6-3.

Terzo tempo: l’espulsione chiude i giochi, Bucolo nel finale

Negli ultimi dodici minuti di gioco la Sambenedettese ristabilisce subito le distanze portandosi sul +4. Costa prova a suonare la carica trovando la via del gol, ma il definitivo semaforo rosso per le speranze catanesi arriva con l’espulsione di Eudim: in inferiorità numerica per due minuti, la We Beach subisce la rete di Hodel.

Nel finale l’orgoglio rossazzurro non manca: Borer firma l’8-4 e, a due minuti e mezzo dalla fine, Rosario Bucolo trova la gioia personale siglando la quinta rete etnea. È l’ultima fiammata prima del definitivo 9-5 dei marchigiani.

Per la We Beach Catania non c’è tempo di leccarsi le ferite: domani alle 16:30 si torna in campo per la finale terzo e quarto posto. L’avversario sarà proprio il Terracina, padrone di casa, per un podio di Coppa Italia da conquistare a tutti i costi.