Juve-Palermo 2-0 a Perth, Yildiz e Milik firmano il successo bianconero, ma Inzaghi riceve ottime risposte

di Redazione

Termina con una prestazione di spessore e risposte estremamente confortanti il lungo viaggio estivo del Palermo. Sul prato dell’Optus Stadium di Perth, nella prestigiosa cornice amichevole contro la Juventus di Luciano Spalletti, la formazione guidata da Filippo Inzaghi cede per 2-0 al termine di novanta minuti giocati con grandissima disciplina e personalità.

A spostare gli equilibri della sfida in favore dei bianconeri sono state soltanto le fiammate individuali: prima la zampata d’opportunismo di Kenan Yildiz allo scadere del primo tempo, poi il raddoppio nel finale siglato da Arkadiusz Milik. Nonostante il risultato sfavorevole, il test australiano ha promosso a pieni voti la tenuta difensiva della retroguardia rosanero, capace di tenere testa per lunghi tratti alle folate dell’attacco torinese.

Muro rosanero nella prima frazione: la sblocca Yildiz prima dell’intervallo

Spalletti ha testato sin dal primo minuto un assetto a trazione anteriore schierando Conceicao, Alajbegovic e Yildiz alle spalle del terminale Kolo Muani, sorretti dall’impostazione arretrata di Koopmeiners e dal palleggio di Douglas Luiz. Inzaghi ha risposto con il consueto 4-2-3-1, affidandosi in avanti alle giocate del finlandese Pohjanpalo con Johnsen, Hernani e Gyasi a supporto.

Nei primi quarantacinque minuti i bianconeri hanno tenuto stabilmente il controllo del campo, trovando però la strada sbarrata dall’eccellente filtro della cerniera difensiva del Palermo, guidata con ordine e personalità dalla coppia centrale composta da Magnani e Ceccaroni. Con un Yildiz francobollato dalla marcatura di Cassandro e Alajbegovic imbrigliato sulla trequarti, la Juve ha sviluppato la manovra prevalentemente sul binario di destra grazie all’intraprendenza di Celik e Conceicao.

L’equilibrio si è spezzato soltanto al 44′: un fendente rasoterra dell’ispirato Celik ha provocato un intervento impreciso in respinta di Joronen, spalancando la porta per il comodo tap-in di Yildiz. Il gol del vantaggio torinese ha subito innescato la reazione del Palermo, con una forte conclusione dal limite di Johnsen disinnescata con sicurezza da Mattia Perin.

Girandola di cambi nella ripresa: Milik la chiude, Perin salva la porta

Nel secondo tempo la sfida ha vissuto una prolungata fase di forcing da parte della Juventus, con Kolo Muani più volte vicino al raddoppio ma impreciso al momento di concludere. Nella seconda metà di frazione la consueta pioggia di sostituzioni ha ridisegnato i due schieramenti: Inzaghi ha gradualmente gettato nella mischia forze fresche (tra cui Vavassori, Le Douaron, Barba, Palumbo e Peda), concedendo minuti e rodaggio all’intero organico.

Al minuto 85 la Juventus ha calato il sipario sul match grazie a un’azione solitaria di Milik, abile a farsi strada tra le maglie della difesa siciliana e a battere il subentrato Fortin con un piattone preciso. Nel finale c’è stato ancora spazio per un brivido targato Palermo: su una pennellata di Strefezza, l’attaccante rosa Le Douaron ha indirizzato a botta sicura verso la porta, trovando tuttavia una risposta d’istinto straordinaria da parte di Perin, che ha difeso il clean sheet della propria squadra.

Riflettori puntati sull’esordio in Coppa Italia col Lecce

A margine del match, il tecnico rosanero Filippo Inzaghi ha espresso grande soddisfazione per le risposte fornite dal gruppo, evidenziando il valore dell’atteggiamento tattico mostrato contro un avversario di caratura internazionale e festeggiando soprattutto l’assenza di infortuni durante tutto il ritiro estivo.

Esaurito il programma della tournée in terra australiana, il Palermo farà immediato rientro in città per iniziare la preparazione al debutto stagionale ufficiale: lunedì 17 agosto, con calcio d’inizio fissato alle ore 21:15, i rosa ospiteranno il Lecce sul prato del “Renzo Barbera” per il primo turno di Coppa Italia.