Trapani Arabian Horse Cup 2026, assegnati gli 8 titoli mondiali
Altri sport30 Giugno 2026 - 16:42
Il fascino senza tempo e la nobiltà del cavallo arabo hanno nuovamente illuminato la Sicilia. Si è chiusa con un successo straordinario l’edizione 2026 della Trapani Arabian Horse Cup, andata in scena nella prestigiosa cornice del Centro Ippico Pietra dei Fiori di Buseto Palizzolo.
L’evento internazionale, orchestrato dal Nuovo Gruppo Equestre Monte Erice guidato dal presidente Antonio Culcasi, ha goduto dei massimi riconoscimenti da parte dell’ECAHO (European Conference of Arab Horse Organizations) e dell’ANICA (Associazione Nazionale Italiana Cavallo Arabo), confermandosi un hub d’eccellenza per i più importanti allevatori, handler e appassionati del circuito mondiale.

Un’edizione caratterizzata da numeri d’altri tempi, come sottolineato dal presidente Antonio Culcasi:
“Un bilancio positivissimo, con un numero di cavalli eccezionale: parliamo di 74 soggetti, cifre che non si vedevano da un paio d’anni. Sono arrivati allevamenti da tutto il mondo, con cavalli di proprietà di realtà dei paesi arabi, come Dubai, accanto a presenze italiane di primo piano e a numerosi allevamenti siciliani e campani”.
La kermesse di quest’anno ha assunto anche una forte valenza emotiva, essendo stata interamente dedicata alla memoria di Andrea Bulgarella, stimato imprenditore trapanese recentemente scomparso. Durante le sessioni è stato consegnato un quadro commemorativo al cognato Giuseppe Poma, presidente del Bulgarella Group.

La giuria internazionale e i criteri di valutazione
A giudicare la morfologia, l’attitudine e il carisma dei cavalli in gara è stata chiamata una commissione internazionale di altissimo profilo, composta da Sulaiman Al Hattali (Oman), Christine Valette (Francia), Martine Van Hee (Belgio), Janice Aileen McCrea Wight (Stati Uniti), Giorgio Rossi (Italia) e Nikolaus Jung (Germania), con Gabriele Gallo nel ruolo di ringmaster.
I giudici hanno spiegato l’essenza delle loro valutazioni sul ring:
Giorgio Rossi (Giudice Italia): «La prima percezione è l’elemento più importante: se un cavallo emoziona oppure no. Per me è la valutazione di partenza. Poi inizio a scomporre il soggetto nelle sue parti per capire se quella sensazione iniziale è sostenuta da altri elementi, ma resta la prima impressione a fare la differenza».
Sulaiman Al Hattali (Giudice Oman): «Quando guardo un cavallo nel ring la cosa più importante è il suo tipo, il carisma, il movimento e poi l’insieme del soggetto. È bello quando il cavallo arabo si mostra nell’arena: è questo che amo».

Gli 8 campioni: Dubai e l’Australia sul tetto di Trapani
I verdetti della manifestazione hanno assegnato gli otto prestigiosi titoli in palio. A far registrare il punteggio più alto in assoluto di tutta la manifestazione è stato lo splendido D Laheb, gioiello della scuderia Dubai Arabian Horse Stud condotto dall’handler Paolo Capecci, che ha fatto suo il titolo nella categoria Junior Colts. Lo stesso Capecci ha poi guidato al successo l’australiana Euforia MI (Mulawa Arabian Stud) tra le fattrici Senior.
Ecco il quadro completo dei Campioni dell’edizione 2026:
Colts Foals (Nati 2026): Noah Al Pharajj (Proprietario e allevatore Fabio Aparo – Handler Federico Lapunzina)
Fillies Foals (Nate 2026): CSS Veracruz (Proprietario e allevatore Rosario Cassarino)
Yearling Colts (Nati 2025): Magic Spartacus (Proprietario e allevatore Fontanella Magic Arabians – Handler Ciro Fontanella)
Yearling Fillies (Nate 2025): Fanatica PPJ (Proprietario e allevatore Società Agricola P.P.A. – Handler Giuseppe Baragiani)
Junior Colts: D Laheb (Proprietario e allevatore Dubai Arabian Horse Stud – Handler Paolo Capecci)
Junior Fillies: Nymeria (Proprietario Leonardo La Barbera, allevatore Sveva Francesca Accardo – Handler Luca Piccione)
Senior Stallions: CPE Kenzo (Proprietario e allevatore Vito Cristiano – Handler Federico Lapunzina)
Senior Mares: Euforia MI (Proprietario e allevatore Mulawa Arabian Stud – Handler Paolo Capecci)
Il debutto vincente della Segesta Horse Cup con Fitetrec-Ante
Il fine settimana di Buseto Palizzolo non è stato solo morfologia d’alta classe. Grazie al rinnovato sodalizio con la Fitetrec-Ante, ha fatto il suo esordio la Segesta Horse Cup, un format poliedrico che ha radunato appassionati di turismo equestre e monte da lavoro.
Il programma collaterale ha riscosso un successo clamoroso grazie alle prove del Trekking Segesta, alle accese sfide di Gimkana Master e Gimkana Western, alla Monta da Lavoro Tradizionale e allo spettacolare Country Derby. Una sinergia definita “vincente” dalla stessa organizzazione, capace di unire l’eccellenza globale del cavallo arabo alle enormi potenzialità turistiche e ambientali del territorio trapanese.