Salta test con il Victoria Hotspurs, polemica tra Messina e Comune
Calcio29 Luglio 2026 - 21:52
Non è estate senza una polemica in riva allo Stretto. L’amichevole internazionale in programma il 20 agosto tra Messina e Victoria Hotspurs, formazione della Serie B maltese, annunciata durante la conferenza stampa di presentazione del ds Pellegrino e del tecnico Torrisi, è ufficialmente saltata per la mancanza di uno stadio disponibile. Sul tema il club giallorosso ha chiamato direttamente in causa l’Amministrazione Comunale: “La causa è l’indisponibilità, nella città di Messina, di un impianto sportivo idoneo ad ospitare un incontro amichevole di carattere internazionale: lo stadio “Franco Scoglio”, all’indomani degli eventi concertistici, non dispone di un manto erboso praticabile, mentre lo stadio “Giovanni Celeste” è privo di agibilità e delle condizioni minime necessarie. Una società che investe, programma e lavora per riportare in alto lo sport e i colori giallorossi non può vedersi costretta a cancellare un evento di prestigio, occasione di visibilità internazionale per la città, per l’assenza di strutture consone. È una situazione che mortifica il club, i tifosi e l’immagine stessa di Messina”. A seguire le scuse rivolte a Victoria Hotspurs e Med.tv, emittente che avrebbe trasmesso l’evento a Malta e anche in Italia. “L’A.C.R. Messina 1900 auspica che le istituzioni competenti prendano finalmente atto dell’importanza e dell’urgenza di restituire alla città impianti degni della sua storia sportiva” l’affondo finale in una nota a firma del presidente Justin Davis.
La risposta da Palazzo Zanca
Non si è fatta comunque attendere la replica degli assessori ai Grandi eventi, Massimo Finocchiaro e allo sport, Stello Vadalà, “rammaricati e sorpresi dalla lettura del comunicato stampa dell’ACR Messina riguardo l’annullamento dell’incontro amichevole contro il Vittoria Hotspurs FC, circostanza della quale siamo venuti a conoscenza, insieme ai tifosi del Messina e al resto della città, attraverso la stessa nota della società, che attribuisce la decisione a una presunta indisponibilità degli impianti sportivi cittadini. È giusto che i messinesi, appassionati e non, sappiano che nessuna richiesta ufficiale di utilizzo dello stadio “Franco Scoglio” o dello stadio “Celeste” è mai pervenuta a questa Amministrazione, né in termini formali né informali. L’affermazione secondo cui il 20 agosto, cioè tra 22 giorni, entrambe le strutture non sarebbero in grado di ospitare una partita amichevole rappresenta una valutazione esclusivamente della società”. Da Palazzo Zanca, inoltre, precisano: “Il manto erboso del “Franco Scoglio” è attualmente in fase di riadattamento, mentre il “Celeste” è in attesa del collaudo e della successiva omologazione. Nessuno può affermare, allo stato attuale, che il 20 agosto gli impianti saranno indisponibili. In ogni caso, qualora l’Amministrazione fosse stata informata dell’amichevole con ragionevole anticipo si sarebbe potuto valutare insieme come organizzare l’evento, individuando anche eventuali soluzioni alternative”. Finocchiaro e Vadalà invitano l’Acr ad un maggiore confronto: “Non è mai mancata, e mai mancherà, la disponibilità di questa Amministrazione al dialogo e al supporto delle società sportive cittadine, a maggior ragione quando sono impegnate nell’organizzazione di eventi di caratura internazionale e di richiamo per il nostro territorio. Se questo è il livello di collaborazione con cui si intende iniziare, non è certamente il migliore dei presupposti”.
Dopo Bollino anche Varela e Guri
Un botta e risposta infuocato nel giorno dell’ufficialità degli ingaggi dell’esterno offensivo Mauro Bollino, già protagonista a Messina nel 2020-21, quando i peloritani conquistarono la promozione in Serie C e dell’attaccante Ignacio Lucas Varela, nella passata stagione in doppia cifra al CastrumFavara. Due colpi a sensazione che innalzano il tasso qualitativo dell’organico. L’argentino, classe 1990, è un centravanti di esperienza e struttura fisica. Vanta 20 marcature nel massimo campionato maltese con il Floriana, mentre nel nostro Paese ha militato, tra le altre, in Tortona, San Giorgio del Sannio, Ragusa, Sancataldese, Gelbison, Isernia e Castrovillari. Tesserato anche Anis Guri. Classe 2008, albanese, centrocampista mancino, è capace di ricoprire più ruoli nella zona mediana. Cresciuto nel vivaio del Chievo, si è messo poi in evidenza nelle giovanili del Mori Santo Stefano, con cui l’anno scorso ha collezionato dieci presenze nell’Eccellenza locale. La rosa è adesso composta da 19 elementi.