30ª Luzzi-Sambucina, Luigi Fazzino si riconferma campione e solleva il Trofeo Molinaro

di Redazione

La 30ª edizione della Luzzi-Sambucina va in archivio incoronando ancora una volta Luigi Fazzino. Il giovane pilota siracusano, al volante della sua Osella PA30, ha conquistato la vittoria nel 15° Trofeo Silvio Molinaro, replicando il successo ottenuto nel 2024. La competizione organizzata dalla Tebe Racing – valida come nono appuntamento del Campionato Italiano Velocità Montagna (CIVM) Sud e per il Tricolore Bicilindriche – ha registrato una grande affluenza di pubblico lungo il tracciato, nonostante il caldo intenso.

Fazzino si è imposto in entrambe le manches fermando il cronometro sul tempo totale di 6’25”58, mettendo in campo una tattica perfetta per preservare gli pneumatici.

«Sono estremamente felice per questo risultato – ha dichiarato Fazzino –. La gestione del consumo delle gomme è risultata decisiva. Tornare a vincere a Luzzi è una conferma importante nel confronto diretto con rivali di grandissimo valore».

Alle sue spalle si è piazzato il ragusano Samuele Cassibba (Nova Proto NP01), staccato di 3”16, che ha sottolineato i progressi della vettura pur con qualche rammarico per la prima manche. Terzo gradino del podio per il lucano Achille Lombardi (Osella PA30), penalizzato da un paio di imprecisioni nella salita d’apertura.

Top 10 e i protagonisti calabresi

A ridosso del podio ha chiuso il messinese Emanuele Schillace (Norma NP03), vincitore della classe 1600 e primo tra i propulsori di derivazione motociclistica. Quinta piazza per il salernitano Antonio Castellano (Nova Proto NP02), che ha preceduto il miglior pilota di casa: il catanzarese Francesco Ferragina, sesto assoluto e secondo in 1600 su Elia Avrio ST09.

La classifica dei primi dieci si completa con:

7° Antonio Fuscaldo (Osella PA21), altro portabandiera calabrese;

8° Antonio Lavrieri, al debutto tra le vettore moderne su Wolf GB08 Thunder (rallentato da noie elettriche);

9° “Gabrydriver”, pilota di Rende e vincitore del gruppo Granturismo su Ferrari 458 Challenge;

10° Davide D’Acrì (Citroen Saxo VTS 1600), primo nel gruppo E1 per soli 74 centesimi su Francesco Lombardo (Peugeot 205 1400).

I verdetti dei gruppi e delle classi

Nelle altre categorie si sono distinti:

Group CN: Ritorno col botto per Felice Romano, subito a segno su Osella PA21.

GT & TCR: Ottima prova per Piero Nappi su Aston Martin; affermazione per Domenico Spinelli (Peugeot 308) in classe TCR.

RS CUP & RS Plus: Fabio Semeraro si aggiudica la sfida tra Renault Clio; nel Plus acuto del locale Salvatore Mondino (Seat Leon) tra le turbo, mentre tra le aspirate prevale Francesco Perillo (Peugeot 106) su Daniele Longo.

Racing Start: Successi per Stefano Medaglia (Mini Cooper) nelle classi Turbo e Giovanni Puntorieri (Citroen Saxo) tra le aspirate.

Scadute omologazioni: Primi posti per Giggino Gencarelli (RSS), Giuseppe D’Avola (RS PLUS-S) e Raffaele Ferrara (N).

Bicilindriche, Storiche e Classiche

Tra “Le Bicilindriche” è arrivata un’altra perentoria affermazione di Angelo Mercuri: il pilota di Lamezia Terme ha dominato entrambe le salite su Fiat 500, siglando anche il nuovo record del tracciato in 4’08”20 (8’18”28 il totale). Alle sue spalle si sono piazzati Mirko Paletta e Oronzo Montanaro.

Tra le vetture Classiche vittoria per Luigi Perrotta (Citroen Saxo), mentre tra le Auto Storiche è andata in scena una prova d’altri tempi per Salvatore Caristi: il messinese, fermatosi a soli 30 metri dal traguardo di gara 2 su Fiat 128 (3° Raggruppamento) per un guasto elettrico, ha spinto a mano la vettura oltre la linea d’arrivo, conquistando un successo memorabile. Nel 4° Raggruppamento si è imposto Alfredo Mancaruso (Peugeot 205 R).