Europei Nuoto Parigi, doppietta azzurra nei 50 rana con Martinenghi e Cerasuolo

di Simone Milioti

Giornata ricca di medaglie la penultima dei campionati Europei di Nuoto a Parigi. La gara più attesa erano i 50 rana maschili dove l’Italia si presentava con due atleti qualificati con i primi due tempi, Nicolò Martinenghi e Simone Cerasuolo non hanno deluso le aspettative e si sono confermati primo e secondo portando all’Italia un oro e un argento. Non le uniche due medaglie visto che Anita Gastaldi si è laureata vice campionessa europea nei 200 e quarta medaglia, un bronzo, per Sara Curtis nei 50 stile libero con tanto di nuovo record italiano migliorando il proprio precedente.

Il racconto delle finali del sabato

Nicolò Martinenghi conferma un feeling speciale con Parigi e, dopo il successo nei 100, vince anche la finale dei 50 rana precedendo il campione mondiale Simone Cerasuolo: 26″57 contro 26″62. Insieme sul podio come nei 100 (con Cerasuolo di bronzo) e come agli Europei di Roma 2022. Il 27enne campione olimpico di Varese – tesserato per CC Aniene e allenato al centro federale di Verona da Matteo Giunta – ha la rara capacità di cogliere le occasioni in maniera cinica. Una dote che Cerasuolo, diventato secondo performer all time con 26″20 in batteria e 26″23 in semifinale, deve ancora affinare. Il 23enne romagnolo – tesserato per Fiamme Oro ed Imolanuoto, seguito da Cesare Casella – tocca in ex aequo l’olandese Koen De Groot per un doppio secondo posto.
Arrivata al traguardo per qualche secondo non ha realizzato bene ciò che avesse combinato. Poi l’urlo di gioia rivolto verso la tribuna dove stavano assiepati i suoi compagni di squadra. Anita Gastaldi fa saltare il banco, sorprende tutti, soprattutto se stessa e si prende un pazzesco argento nei 200 misti, battuta solamente dall’irlandese Elle Walshe in 2’09″81. Fenomenale la prova della 23enne cuneese di Bra – tesserata per Carabinieri e VO2 Torino, allieva di Fabrizio Clary – che nuota il primato personale in 2’10″07 (frazioni 27″78, 32″44, 38″87, 30″98), depennando il 2’10″97 siglato agli Assoluti di Riccione nell’aprile del 2025 e ad appena sessantasette centesimi dal record italiano di 2’09″30 di Sara Franceschi. Completa il podio la belga Roos Vanotterdijk in 2’10″10.
Straripa gioia, energia, determinazione, ben più della stanchezza che inevitabilmente comincia ad affiorare. Sara Curtis confeziona un’altra magia ed è bronzo nei 50 stile libero portando il suo record italiano sul 23″99: una perla che si aggiunge all’oro con record del mondo nei 50 dorso, all’argento con la 4×100 stile libero e ai bronzi con la 4×100 stile libero mixed e quello storico nei 100 stile libero. Rompe l’acqua con intensità la 19enne di Savigliano – tesserata per Esercito e CS Roero, seguita alla Virginia Univeristy da Todd De Sorbo e in Italia da Thomas Maggiora – che cancella il 24″09 registrato in finale al 62esimo Settecolli Ip lo scorso giugno; quando la sua compagna d’allenamenti Gretchen Walsh portò il primato del mondo a 23″55. Vince la polacca Maria Wasick in 23″84, seguita dalla svedese e vincitrice di tutto Sarah Sjostrom in 23″86: in tre sotto ai 24″ per una finale dal livello mondiale.
La rabbia per un podio sfumato per dieci centesimi e la gioia per un record italiano battuto. E’ un misto di sensazioni il quarto posto nei 200 farfalla di Alberto Razzetti in 1’54″23, che abbassa di cinque centesimi l’1’54″28 siglato da Federico Burdisso per il secondo posto a Budapest 2020 e di ventiquattro il personale di 1’54″47 registrato per il sesto posto ai Mondiali di Singapore 2025. Strepitosa, comunque, la prova del 27enne di Sestri Levante, argento nei 400 misti nella giornata d’apertura – tesserato per Fiamme Gialle e Nuoto My Sport, allenato al centro federale di Livorno da Stefano Franceschi e bronzo a Roma 2022 . che passa terzo in 54″12, posizione che mantiene con un buon terzo cinquanta (29″63) poi perde di freschezza nell’ultimo (30″48) e viene sorpassato a cinque metri dalla fine dal greco Apostolos Cristos bronzo in 1’54″13. Vince il beniamino di casa e campione olimpico Leon Marchand dominante in 1’51″72, preceduto dall’ungherese Richard Marton in 1’54″06.
Pazzesco il tedesco Johannes Liebmann che vince i 1500 stile libero con il record del mondo in 14’26″79: un crono sensazionale che cancella il 14’30″67 firmato dallo statunitense Bobby Finke per il titolo olimpico a Parigi 2024; e il primato europeo di 14’32″80 siglato da Gregorio Paltrinieri per l’oro mondiale Budapest. Dietro al 19enne di Eckenforde c’è il vuoto con l’ungherese Zalan Sarkany argento in 14’39″45 e l’altro tedesco Oliver Klemet bronzo in 14’40″64. Ottimo quinto Luca De Tullio. Il 23enne barese – tesserato per Fiamme Oro e CC Aniene, seguito da Fabrizio Antonelli – chiude in 14’54″78.

Le semifinali di giorno 15 agosto

Un giovane califfo azzurro vola in finale nei 50 stile libero, aprendosi scenari piuttosto interessanti in vista della serata di domenica. Il friulano ma ormai di stanza a Firenze Giovanni Guatti ci entra con il personale in 21″72 che si traduce in settimo crono d’ingresso ex aequo con il portoghese Diogo Matos Ribeiro. Il 23enne friulano ma toscano d’adozione – tesserato per RN Florentia, allenato da Paolo Palchetti e laureatosi da poco in Ingegneria – abbassa il 21″82 nuotato in batteria, che aveva mandato in archivio il 21″97 griffato al 62esimo Settecolli IP. Eliminato, malgrado il personale, il giovane Lorenzo Ballarati (Carabinieri/CC Aniene) dodicesimo in 21″81 (prec. 21″95). Davanti a tutti c’è, come al mattino, l’ucraino Nikita Sheremet in 21″38.
Alla rana maschile che vola sul tetto d’Europa risponde quella femminile con una super Benedetta Pilato che si qualifica per la finale dei 50 rana con il miglior crono, nuotando ancora una volta sotto i 30″. Vola sulle ali di un ritrovato entusiasmo la 21enne tarantina e primatista italiana (29″30) – tesserata per CC Aniene, allenata dallo scorso settembre a Roma da Mirko Nozzolillo, mai scesa dal podio iridato dall’edizione di Gwangju 2019 – che chiude con un super 29″84, due centesimi meglio di quanto siglato al mattino; tiene il passo dell’azzurra, bronzo nella doppia distanza, solamente l’estone Eneli Jefimova in 29″93. Sopra i 30″ viaggia, invece, la lituana e primatista del mondo (29″16) Ruta Meilutyte in 30″05. Si ferma, invece, Anita Bottazzo (Fiamme Gialle/Imolanuoto) tredicesima in 30″65.
Buona prova in semifinale anche per Thomas Ceccon nei 100 dorso, l’atleta azzurro oro a Parigi 2024 chiude la sua prova in seconda posizione in 52″93 con una facilità disarmante e si qualifica alla finale di domenica. In finale nei 200 farfalla anche Paola Borrelli che chiude la sua prova in 2’08″97, mentre Giada Alzetta resta fuori nuotando 2’10″36. Altro quarto posto per Alberto Razzetti ma stavolta in semifinale che lo manda all’atto conclusivo dei 200 misti, l’azzurro chiude la prova in 1’57″46, Barbotti nono non si qualifica per due decimi chiudendo in 1’58″60.

Foto Andrea Masini, Andrea Staccioli e Giorgio Scala  / DeepBlueMedia.eu