La Rurale conquista il Circeo, oltre 100 appassionati per una domenica d’altri tempi

di Redazione

Maglie e calzoncini in lana, guantini in pelle, berretti d’epoca e, naturalmente, splendide biciclette vintage. È stata una domenica dal sapore antico quella vissuta a San Felice Circeo, che il 25 ottobre ha ospitato La Rurale, la ciclostorica dell’Agro Pontino, richiamando oltre 100 appassionati delle due ruote divisi tra il percorso lungo e quello corto. In perfetto stile “eroico”, i partecipanti hanno dato vita a una manifestazione capace di riportare indietro le lancette del tempo, facendo rivivere il fascino del ciclismo di una volta. A fare da cornice, una splendida giornata di sole che ha accompagnato i ciclisti lungo un itinerario tra paesaggi suggestivi, salite impegnative, ristori genuini e tanta convivialità. A dare il via ufficiale alla manifestazione, dal suggestivo centro storico di San Felice Circeo, è stata anche la consigliera comunale con delega all’Urbanistica Francesca Mastracci, presente in rappresentanza dell’amministrazione comunale.

L’itinerario “Ulisse” tra i tesori dell’Agro Pontino

Protagonista assoluto della giornata è stato il percorso lungo, denominato “Ulisse”, un itinerario di circa 80 chilometri attraverso alcuni degli angoli più caratteristici dell’Agro Pontino. Dopo la partenza da San Felice Circeo, i ciclisti hanno attraversato il centro storico di Terracina, prima di affrontare l’impegnativa salita verso il Monumento Naturale di Campo Soriano, immersi in un paesaggio incontaminato tra le caratteristiche formazioni rocciose conosciute come “hum”. Ad attenderli, un meritato ristoro per recuperare le energie e assaporare i prodotti del territorio. Da lì, la pedalata è proseguita verso le colline di Sonnino, tra gli uliveti secolari della terra dell’oliva Itrana, con una sosta al Frantoio Oleario Fratelli Feudi per riscoprire sapori e tradizioni locali.

Il percorso è poi continuato attraverso il Parco Nazionale del Circeo e lungo la Duna Costiera di Sabaudia, prima dell’ultima tappa alla Cantina Sant’Andrea, ancora una volta dedicata alle eccellenze enogastronomiche territoriali. A suggellare gli 80 chilometri di fatica e divertimento, il tradizionale Pasta Party offerto dal ristorante Il Principe nel centro storico, momento conclusivo di una giornata in cui il piacere di stare insieme ha contato quanto quello di pedalare. A San Felice Circeo sono arrivati ciclisti da tutta la provincia di Latina e dalle altre province del Lazio, ma anche da Campania, Abruzzo e Umbria, a conferma della crescente attrattività della manifestazione. Tra i partecipanti figurava anche Daud Kan, pakistano di nascita e romano d’adozione, volto ormai familiare nel mondo delle ciclostoriche, che con il suo impeccabile abbigliamento vintage e uno stile particolarmente ricercato non è certo passato inosservato.

Soddisfazione organizzativa e lo sguardo al futuro

Grande soddisfazione è stata espressa da Paolo Palombi e Giuseppe Milito, due dei pilastri organizzativi de La Rurale, che hanno accolto con entusiasmo la partecipazione e i numeri in crescita di questa edizione. Lo sguardo è già rivolto al prossimo anno, con l’obiettivo di far crescere ulteriormente la manifestazione e consolidarne il ruolo tra gli appuntamenti di riferimento del ciclismo storico nel Centro Italia. Un risultato reso possibile anche grazie a una macchina organizzativa che ha lavorato per garantire la buona riuscita dell’evento, con un ringraziamento particolare inviato dalle società organizzatrici alle amministrazioni coinvolte, alla Polizia Locale, alla Pro Loco di San Felice Circeo e a Circeo in Vespa, che ha accompagnato e seguito i ciclisti durante la giornata offrendo un prezioso supporto logistico.

La Rurale non è una gara contro il tempo, ma un’esperienza da vivere con lo spirito dei pionieri delle due ruote, riscoprendo il piacere della pedalata, il valore della condivisione e il legame con il territorio. Organizzata dall’ASD Fullbike, con il patrocinio e il supporto del Centro Sportivo Italiano – Comitato Territoriale Frosinone, La Rurale fa parte del Giro delle Regioni Ciclostoriche, il circuito di cicloraduni non competitivi d’epoca del Centro-Sud Italia dedicato alla promozione della storia del ciclismo, delle tradizioni locali e della mobilità dolce. Perché a La Rurale non conta arrivare primi, ma condividere la bellezza del viaggio.