Coglitore: “Vogliamo replicare I playoff e andare anche oltre. A Palermo situazione impianti da incubo”

di Andrea Addezio

La scorsa stagione, conclusa con la semifinale play off persa contro la Rari Nantes Sori è ormai andata in archivio. Si riparte dalla certezza di una società solida e vogliosa di continuare a crescere con una squadra che ha un roster ancora più profondo per puntare ancora più in alto. Antonio Coglitore, presidente della Waterpolo Palermo, delinea le prospettive della formazione siciliana per la nuova stagione, rinnova le ambizioni di un progetto destinato a durare nel tempo al di là delle difficoltà e si sofferma sulla problematica situazione degli impianti a Palermo.

Quali indicazioni vi ha lasciato la stagione conclusa con la semifinale playoff persa contro la RN Sori?

All’inizio della stagione non ci aspettavamo di andare così avanti, il precampionato lasciava immaginare un andamento difficile pur aspirando ad una salvezza lontana dai play out.

La squadra in acqua ha dato prova di grande compattezza e solidità. Merito dei ragazzi ma, principalmente, del tecnico Mario Raimondo che ha trovato la chiave giusta per ottenere risultati incredibili. Lo straordinario lavoro poi del team manager Gianfranco Panzica e del direttore sportivo Marco Pomar, hanno consentito di mantenere il giusto equilibrio nel gruppo che ci ha condotto alle porte della finale play off. Quindi si riparte da Sori nella consapevolezza di avere una società organizzata, un team straordinario ed una squadra che ha grande voglia di fare bene.

Con quali ambizioni riparte il percorso della Waterpolo Palermo?

Dopo l’ottimo andamento dello scorso anno aspiriamo a replicare il raggiungimento della fase play off e magari andare oltre. Negli sport di squadra a volte si creano delle magie poco logiche che consentono di dare soddisfazioni inaspettate. A Palermo la situazione impianti è da incubo. La piscina comunale è chiusa ormai da due anni e mezzo e, nonostante le rassicurazioni dell’amministrazione comunale, non abbiamo visibilità e certezza della riapertura. Ci alleniamo quindi, dappertutto a costi a dir poco assurdi. Nessuno come me può comprendere gli sfoghi dei presidenti di altre società che trovandosi nelle stesse nostre situazioni, hanno deciso di chiudere i battenti. Con chiunque parli sento dire che la nostra pervicacia nel continuare contro tutto e contro tutti, rasenta la follia. Quindi considerata la straordinarietà del lavoro del nostro team, vogliamo fare bene e meglio dello scorso anno.

Quali sono le linee che hanno guidato l’operato della società in sede di mercato?

Abbiamo mantenuto l’ossatura di base dello scorso anno con l’asse Calabresi in porta, Galioto marcatore, Eskert centroboa e Migliaccio centrovasca. Nel contempo abbiamo coinvolto atleti su cui lavoravamo per la verità da un paio d’anni in sostituzione di alcuni giocatori dello  scorso anno da cui ci aspettavamo qualcosa in più seppur abbiano fatto benissimo. Sono arrivati quindi, Tkac forte giocatore slovacco attaccante che ha partecipato recentemente ai campionati europei con la sua nazionale; Russo forte mancino romano anche lui cercato da alcuni anni anche perché la squadra non riusciva a contare su un giocatore mancino da diversi anni; Di somma giocatore versatile che arriva dall’Anzio e poi alcuni giovanissimi under 18 Penna da Catania e Cacopardi da Anzio. Confermati Raineri, Occhione e i giovanissimi, ma ormai protagonisti in prima squadra Pettonati, Carapezza, Scafidi, Morabito, Giovinazzo, Rausei e Bonaccorso.

Come si modifica la conformazione della squadra rispetto allo scorso anno?

La squadra appare più completa. Abbiamo un gruppo di 18 giocatori tutti nelle condizioni di primeggiare con un giusto mix tra giovanissimi e giocatori d’esperienza che faranno sicuramente la differenza. Inutile dire che ci aspettiamo molto da Eskert e Tkac che sono nel progetto proprio per lasciare il segno per come sanno fare. Poi è scontato dire che dovrà essere il tecnico a trovare la giusta “formula” pur considerando gli enormi disagi da attribuire alla mancanza di impianti natatori a Palermo.

Quali sono le rivali più accreditate nella lotta per la conquista delle prime posizioni?

Come ogni anno alla vigilia del campionato, è difficile fare previsioni. Noi stessi lo scorso anno siamo stati un po’ la sorpresa del campionato. Sulla base di quanto ho letto e dei risultati delle partite di precampionato fatte finora posso dire (con tutti i punti interrogativi del caso) che sembrano una spanna sopra alle altre RN Salerno, Ischia e Muri Antichi. Ma come detto fino a quando non si comincia è molto difficile fare alcun tipo di previsione anche perché fino all’ultimo minuto possono rientrare giocatori molto forti (vedi Torrisi nella NCT o Napolitano nella Ortigia Academy) o essere ingaggiate nuove “stelle”.  Vedremo cosa si vedrà in acqua.

L’esordio vi riserva la trasferta in casa della ripescata Roma 2020. Che partita ci aspettiamo?

Non saprei. La Roma 2020 sostituisce “last minute” la CN Salerno che, purtroppo, ha dovuto rinunziare per la mancanza di impianti. Non ho quindi, idea della squadra che troveremo. In Lazio e Campania a differenza che in Sicilia, ci sono tantissimi giocatori molto forti, peraltro giovani. Lazio, Vis Nova, Posillipo per citarne qualcuna hanno costruito un movimento giovanile che non ha eguali e potrebbero alimentare dieci squadre di A2 tutte forti. Quindi anche una squadra che si attrezza all’ultimo secondo a Roma può certamente contare su una rosa ampia e di giocatori molto forti. Con le premesse sopra certamente andremo a Roma per vincere ma sarà il campo poi a dare la misura della nostra forza e di quella degli avversari.