ZEN 2, FRUSTATO PER FARGLI LASCIARE LA CASA POPOLARE

di Redazione

Il messaggio allo Zen sta passando e funziona. Tra lo Stato e la mafia la guerra è in corso e, se ti opponi alle intimidazioni, stavolta vinci tu.

Con questo spirito tante famiglie non in regola si stanno registrando al Comune di Palermo per regolarizzarsi. E con questo spirito una famiglia cingalese, che da poco ha ottenuto regolarmente l’assegnazione di una casa popolare allo Zen 2, si è opposta a chi ha tentato con minacce e violenze di mandarla via e ha denunciato il tentativo al commissariato di zona.

Evidentemente alla decisione di denunciare ha contribuito l’impegno portato avanti dal Comune con il presidio e la nuova assegnazione dell’appartamento dal quale erano stati cacciati gli inquilini sempre nello stesso quartiere.

La famiglia cingalese subiva pesanti minacce da quando a novembre aveva messo piede nell’alloggio assegnato dal Comune. I clan che gestiscono il racket delle case popolari (oltre che la distribuzione dell’acqua e lo spaccio di droga) evidentemente non hanno apprezzato l’assegnazione e hanno tentato di prendersi l’appartamento, ovviamente per venderlo in cambio di una cifra rilevante.

I clan pare che controllino e assegnino a proprio piacimento oltre 500 appartamenti nel quartiere.

Da settimane, quasi ogni sera, davanti all’appartamento si radunavano alcuni scagnozzi che invitavano con intimidazioni la famiglia ad andare via.

Visto che le minacce non avevano funzionato, si è passati alle botte e ieri il legittimo assegnatario è stato picchiato davanti ai figli e alla moglie a colpi di cinghia come frustate e calci e pugni, con la frase finale: “La casa è nostra, qua non ci puoi stare. Vattene o ti finisce male, a te e alla tua famiglia”.

Il cingalese, che lavora come collaboratore domestico presso alcune famiglie palermitane, ha però deciso che non poteva e non voleva rinunciare all’appartamento e ha denunciato gli assalitori.

È da casi come questi e dalla loro soluzione che si decide chi vince tra lo Stato e la mafia.

Quindi massima vigilanza di tutti sul fenomeno degli abusivi e sul racket degli alloggi e ben venga ogni iniziativa che difenda i diritti dei legittimi assegnatari e il patrimonio pubblico.

Perchè o vinciamo tutti noi o vincono loro.