Il cuore pulsante dei Nebrodi, solitamente teatro di silenzi e armonia naturale, si è trasformato nelle ultime ore in uno scenario di emergenza.
Circa un centinaio di partecipanti al “Rainbow Gathering 2026”, raduno internazionale improntato alla vita simbiotica con la natura, sono rimasti intrappolati a causa di un’ondata di maltempo che ha flagellato il versante messinese, rendendo i sentieri tra San Fratello e Troina trappole di fango e detriti.
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L’impeto della natura e l’isolamento a Case Raneri
La Rainbow Family, comunità internazionale che promuove la pace, la fratellanza e il ritorno a uno stile di vita essenziale, si era stabilita nell’area boschiva di Case Raneri già da diversi giorni. Tuttavia, le piogge torrenziali di giovedì hanno trasformato i piccoli corsi d’acqua in torrenti impetuosi.
Il guado che collegava l’accampamento alla civiltà è diventato in breve tempo invalicabile, isolando adulti e numerosi minori in una zona rischiosa, dove perdipiù il segnale telefonico è quasi inesistente. L’allarme è scattato quando alcuni familiari, preoccupati dal silenzio prolungato dei figli, hanno sollecitato le autorità.
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Una macchina dei soccorsi imponente e specializzata
La risposta dello Stato è stata massiccia. Sotto il coordinamento della Prefettura di Messina, sono confluite sul posto unità d’élite dei Vigili del Fuoco. Cruciale il ruolo del reparto volo di Catania con l’elicottero “Drago 142”, che ha operato sorvoli costanti per mappare la posizione dei dispersi.
A terra, il dispositivo di soccorso ha visto l’impiego di:
- Squadre TAS2 per la topografia applicata al soccorso.
- Moduli CrAB (Contrasto Rischio Acquatico Basico) provenienti da Messina, Ragusa e Catania.
- Sommozzatori giunti da Reggio Calabria e tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano (Cnsas).
Il momento più critico delle operazioni si è verificato durante il superamento del corso d’acqua in piena. Per garantire il trasferimento in sicurezza, un tecnico del Soccorso Alpino è stato calato dall’elicottero sulla sponda opposta tramite verricello. È stata quindi allestita una teleferica d’emergenza che, integrata all’uso di un gommone, ha permesso di trasbordare i campeggiatori uno ad uno, sfidando la violenza della corrente.
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Assistenza sanitaria e bilancio finale
Tutte le persone soccorse sono state trasferite nell’area di Campi Verdi a San Fratello. Qui, un presidio sanitario del 118 ha monitorato i parametri vitali dei presenti, riscontrando alcuni casi di ipotermia prontamente trattati.
Nonostante la paura e le condizioni proibitive, non si registrano feriti gravi. Una parte dei partecipanti ha comunque scelto di non abbandonare l’area, decidendo di proseguire il proprio ritiro spirituale nelle zone che erano rimaste sicure, sorvegliati a distanza dalle squadre di soccorso rimaste in presidio durante la notte.
Le operazioni si sono concluse con il successo della sinergia tra Vigili del Fuoco, Carabinieri di San Fratello e volontari della Protezione Civile, confermando l’efficacia e la rapidità dei protocolli per il rischio idrogeologico in territori impervi.