LA SICILIA E LA PROMESSA D’INFINITO

di Umberto Riccobello

Con il placarsi del maltempo e il risveglio della natura, la Sicilia svela itinerari che fondono paesaggio, misticismo e grazia. La stagione delle gite fuori porta invita a deviare dai circuiti costieri per esplorare un entroterra dove lo scenario si fa aspro e rigoglioso, custode di eccellenze che sono veri presidi di biodiversità.

A pochi chilometri dal borgo di Montalbano Elicona sorge l’Altopiano dell’Argimusco, la “Stonehenge siciliana”. Questo sito ospita gigantesche rocce di arenaria quarzosa modellate dagli elementi in forme antropomorfe e zoomorfe. Camminare tra l’”Orante” e l’”Aquila” – i due megaliti più celebri – mentre le ginestre iniziano a fiorire regala una vista mozzafiato che spazia dall’Etna alle Isole Eolie. L’Altopiano è parte integrante della Riserva Naturale Orientata Bosco di Malabotta, un’area protetta incastonata tra i comuni di Montalbano Elicona, Francavilla di Sicilia, Malvagna, Roccella Valdemone e Tripi.

La visita a queste cattedrali naturali richiama l’assaggio della Provola di Montalbano, formaggio a pasta filata dalla caratteristica forma a pera. La versione stagionata, dal sapore piccante e deciso, si sposa perfettamente con il pane di grano duro cotto a legna e un calice di Mamertino DOC, vino antico amato già dai romani, che nasce sui colli affacciati sul Tirreno.

Spostandosi nel territorio di Alcara Li Fusi, all’interno del Parco dei Nebrodi, si raggiunge il Lago Maulazzo. In primavera, la faggeta alle pendici del Monte Soro si tinge di un verde tenero che si riflette nelle acque limpide, creando un’atmosfera sospesa, interrotta solo dal volo dei grifoni che nidificano sulle vicine Rocche del Crasto.

L’area è la patria del Suino Nero dei Nebrodi, allevato allo stato brado: il salame Sant’Angelo di Brolo IGP è qui il protagonista indiscusso delle soste gourmet. Per chi cerca una nota dolce, la Pasta Reale di Tortorici, realizzata con nocciole locali, rappresenta la chiusura ideale, magari abbinata a una Malvasia delle Lipari DOC.

Scendendo verso il sud-est dell’Isola, la pietra lascia spazio alla forza dell’acqua a Noto Antica, dove si cela la spettacolare Cava Carosello. Questo canyon calcareo, incastonato tra i resti della città distrutta dal terremoto del 1693, è un paradiso di biodiversità dove il fiume Asinaro ha scavato laghetti pensili e piccole cascate. Percorrere i sentieri della cava permette di scoprire le antiche concerie rupestri e i resti dei mulini ad acqua, immersi in una macchia mediterranea che sprigiona profumi di timo e mirto.

Cava Carosello, Noto Antica

A breve distanza, il viaggio prosegue verso Palazzolo Acreide. Qui, il sottobosco regala il pregiato Tartufo degli Iblei, il cui aroma inconfondibile impreziosisce i piatti della tradizione, accompagnando la celebre Salsiccia di Palazzolo, preparata con tagli nobili, finocchietto selvatico e vino rosso. Per esaltare questi sapori decisi, è d’obbligo un calice di Nero d’Avola, che in queste terre calcaree esprime la massima eleganza con note di frutti rossi e una struttura che racconta l’energia del sole siciliano.

Nel cuore del Parco delle Madonie, la salita verso il Santuario di Madonna dell’Alto rappresenta una delle esperienze naturalistiche più intense dell’Isola. Situato a 1.819 metri di quota, il sito offre un isolamento quasi mistico tra praterie e formazioni rocciose antiche. Dalla sua sommità, lo sguardo abbraccia l’intera Sicilia, dalle coste settentrionali fino alle sagome dei Monti Sicani.

Le Madonie sono celebri per la Manna, dolcificante naturale estratto dal frassino, ma anche per il Caciocavallo delle Madonie, da gustare con il miele di cardo o accompagnato dallo Sfoglio, dolce storico a base di tuma fresca e cannella.

Più a est, lungo il corso del fiume Alcantara, le pareti di basalto colonnare creano una gola spettacolare nata dal raffreddamento di antichissime colate laviche. I sentieri che costeggiano le sponde permettono di ammirare cascate e una flora ripariale in pieno rigoglio. Qui domina l’agricoltura vulcanica: oltre ai celebri vini dell’Etna, la zona è rinomata per l’Olio Extravergine d’Oliva Monte Etna DOP e per le monumentali Noci di Motta Camastra, che per gusto, calibro e peso rappresentano un’eccellenza unica.

Allacciate quindi gli scarponi, zaino e borraccia sulle spalle, e lasciatevi rapire da un viaggio nel cuore di un’Isola che non smette mai di stupire. È tempo di riscoprire la Sicilia autentica, dove ogni sentiero è un rito di passaggio e ogni panorama una promessa di infinito.